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Internazionalizzazione

Pubblicato il bando di Europa Creativa per il sostegno alle traduzioni. Ecco le novità

di Antonio Lolli notizia del 5 luglio 2017

Attenzione, controllare i dati.

Rilevanza, qualità e strategie innovative di promozione. Questi sono alcuni dei criteri di valutazione che saranno presi in considerazione nella scelta dei progetti a cui saranno destinati i contributi previsti dal nuovo bando Supporto ai progetti di traduzione letteraria, pubblicato all’interno del Programma Europa Creativa per offrire finanziamenti mirati a promuovere la circolazione delle opere letterarie. Tramite Europa Creativa, infatti, la Commissione Europea si propone di rafforzare la competitività del settore culturale e creativo europeo e promuovere la diversità culturale e linguistica dei Paesi membri. Un punto focale di questo impegno è il sostegno alla circolazione e alla traduzione di opere letterarie di qualità, specialmente di quelle scritte in lingue meno diffuse (quelle che vengono definite minoritarie e che comprendono anche l’italiano).
Europa Creativa già da alcuni anni aiuta una media di 50 a 70 editori europei all’anno nella traduzione e promozione di un totale di circa 400-500 libri.

Rispetto al profondo rinnovamento nelle modalità di gestione dei fondi annunciato nei mesi scorsi, l’approccio della versione definitiva del bando riprende il modello già sperimentato nelle edizioni precedenti. Il contributo quest’anno non copre solo il costo di traduzione, ma anche i costi di produzione e di promozione delle opere. Questo da un lato rende il programma più interessante rispetto al passato, ma dall’altro richiede però una specifica capacità innovativa sul fronte della promozione, che entra concretamente nella valutazione dei progetti.

Ma andiamo con ordine. I progetti finanziabili, di durata biennale, devono comprendere un numero di opere da tradurre che va da un minimo di tre a un massimo di dieci per singola proposta e possono includere, oltre alla traduzione, la pubblicazione e l’attività di promozione nel territorio dell’Unione Europea ed extra UE, compresa la partecipazione a festival letterari o fiere del libro e l’utilizzo di strumenti digitali.
I progetti devono riguardare le opere di narrativa, compresi la letteratura per ragazzi, la poesia, i romanzi e i fumetti. Le richieste di sovvenzione non potranno superare l’importo massimo di 100 mila euro, pari al 50% del budget totale della proposta. È possibile inoltre inserire nel progetto anche la traduzione di estratti e la promozione di altre opere di narrativa presenti nel catalogo, diverse da quelle selezionate per la proposta.

L’obiettivo della Commissione Europea infatti è quello di finanziare piani editoriali che includano la pubblicazione e la distribuzione delle opere selezionate e mettano in rilievo la strategia di promozione che si vuole adottare e che porti elementi di innovazione rispetto a quella finora utilizzata.

Possono partecipare al bando 2017 le case editrici che possiedono personalità giuridica da almeno due anni e che hanno sede in uno dei 28 Stati dell’Unione Europea, o dei Paesi candidati e potenziali candidati UE (Albania, Bosnia Erzegovina, Repubblica di Montenegro, Macedonia, Serbia), oltre che dei Paesi EFTA/EEA (Islanda e Norvegia), e degli altri Paesi partner (Georgia, Moldavia e Ucraina).
Le lingue ammesse dal bando sono quelle ufficialmente riconosciute nei Paesi che prendono parte al programma, comprese anche le traduzioni dal latino e dal greco antico verso una di queste lingue. In particolare, sono incoraggiate le traduzioni da lingue meno diffuse verso inglese, tedesco, francese e spagnolo (considerate le lingue forti), nonché quelle che riguardano generi di opere letterarie meno rappresentati come libri per ragazzi, fumetti e graphic novels, racconti e poesie.

Tra i criteri con cui saranno valutate le proposte, molta importanza sarà attribuita alla rilevanza del progetto, ovvero alla sua rispondenza agli obiettivi e alle priorità della Commissione. Su 100 punti complessivi, questo aspetto incide infatti per un massimo di 40 punti. La qualità del progetto complessivo sarà valutata per un massimo di 25 punti, mentre l’utilizzo di strategie di promozione e di comunicazione innovative in grado di raggiungere nuove fasce di pubblico per un massimo di 20 punti. Anche la presenza, tra i libri proposti, di titoli vincitori dell’European Union Prize for Literature (EUPL) incide tra gli elementi considerati dai valutatori e in misura tutt’altro che limitata. Sono attribuiti 3 punti per ogni titolo vincitore, per un massimo di 15 punti. Da una stima basata sui progetti vincitori delle scorse edizioni è emerso che circa l’85% aveva almeno un libro vincitore dell’EUPL tra i titoli proposti.

Il termine per presentare la propria candidatura è il 25 luglio 2017 e tutti i dettagli di partecipazione sono disponibili sul sito dell’Agenzia della Commissione Europea che gestisce il programma.

L'autore: Antonio Lolli

Redattore scientifico iscritto all'ordine degli ingegneri della provincia di Modena. Dopo la laurea in Ingegneria e l’esperienza di ricerca in ambito accademico svolta presso l’Università di Bologna, ho frequentato il master in editoria dell'Università Cattolica di Milano e ho lavorato diversi anni alla redazione del Giornale della libreria. Seguo il mondo editoriale nelle sue diverse sfaccettature, con particolare interesse per il confronto tra le realtà dei diversi Paesi del mondo e per le ultime novità dal punto di vista produttivo e tecnologico.

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