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Innovazione

Se il libro te lo porta il canguro (con la cena)

di Alessandra Rotondo notizia del 18 luglio 2016

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Tra i nuovi culti della nostra epoca l’homedulgence occupa sicuramente un posto di primo piano.
Si tratta del piacere di stare in casa. Anzi, meglio: della scelta consapevole di trascorrere in casa il proprio tempo libero, nel tepore e nell’intimità di spazi familiari. Tant’è vero che spesso ci si riferisce a quest’abitudine – e al confortevole benessere che genera – anche con il termine cosiness.
La diffusione di slogan come «stare in casa is the new uscire» (che ha anche una pagina Facebook dedicata), aiutano a comprendere la dimensione di un fenomeno che sta assumendo le caratteristiche di un preciso trend generazionale.
 
A rendere sempre più gradevole il soggiorno in casa, sono anche una serie di servizi che negli ultimi anni si sono perfezionati fino a sopprimere quasi totalmente il bisogno dell'outdoor. Dalle offerte di Netflix alle consegne Prime Now di Amazon, passando per le piattaforme di food delivery ed everything delivery alle quali gli utenti hanno quotidianamente la possibilità di rivolgersi per esaudire desideri ed esigenze.
 
In tempi piuttosto recenti, poi, un competitor internazionale ha fatto il suo ingresso nel mercato italiano della consegna di cibo a domicilio: si tratta di Deliveroo. Attivo – per il momento – su Roma e Milano, con la sua flotta di canguri (così si chiamano i biker addetti alle consegne) fa la spola tra ristoranti affiliati e utenti affamati, raccordandone le esigenze per mezzo di una piattaforma web che gestisce gli ordini e processa i pagamenti, con tanto di garanzia sulla brevità del tempo d’attesa (32 minuti, in media).

La novità degli ultimi giorni, però, è un’altra: Deliveroo, che ci ha ormai abituati alle sue iniziative di buono e pertinente marketing, ha stretto una partnership con Bookabook, un innovativo progetto editoriale nato in Italia un paio di anni fa.
Bookabook è una casa editrice che pubblica (solo) i libri che raggiungono un certo obiettivo attraverso le campagne di crowdfounding attivate sul loro sito, lasciando – non del tutto: la prima selezione, di tipo qualitativo, è affidata a editor di professione – la scelta ai lettori sui programmi editoriali e invitandoli a fare qualcosa di concreto per assicurare la pubblicazione di questo o quell’altro titolo.
 
Dal 15 al 28 luglio, facendo un ordine su Deliveroo e scegliendo uno dei ristoranti segnalati con l’icona del libro, con le pietanze scelte ci si vedrà consegnare, in regalo, un libro edito da Bookabook: in versione cartacea per chi ha ordinato nel weekend appena concluso, in formato e-book per tutti gli altri che approfitteranno dell’iniziativa da oggi alla sua conclusione.
    
La collaborazione tra Deliveroo e Bookabook da un lato percorre la strada di un accostamento classico, quello tra buon cibo e buone letture. Dall’altro si serve della multiformità e dell’elasticità del web per sviluppare un tipo di consumo sempre più ibridato, sospeso tra fisico e digitale, integrato con la complessità e i bisogni dei giorni nostri.

E strategicamente a portata di divano.

L'autore: Alessandra Rotondo

Laureata in Relazioni internazionali e specializzata in Comunicazione pubblica alla Luiss Guido Carli di Roma, ho conseguito il master in Editoria di Fondazione Mondadori, Unimi e Aie. Da diversi anni mi occupo di contenuti, dal 2015 al Giornale della libreria. Molti dei miei interessi coincidono con i miei ambiti di ricerca e di lavoro: i social media e la cultura digitale, il branded content, l'e-commerce, i libri non necessariamente di carta e l’innovazione in quasi tutti i suoi aspetti. Fuori e dentro Internet.

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