Pinterest, il social network per la condivisione di foto e video che consente agli utenti di creare bacheche per raccogliere i propri contenuti, ha annunaciato di avere finalmente aperto alle attività pubblicitarie. Il motivo?
46 milioni di utenti andranno ben monetizzati!
Non basta infatti aver creato un social bello e divenuto in breve tempo anche di moda se non si riesce a inventare un modo per far fruttare l'investimento come dimostrano i casi di Facebook, dove la pubblicità sottoforma di annunci e pagine sponsorizzate pare per la verità avere
qualche problemino, di Twitter e di LinkedIn che invece ha impostato il proprio business sulla vendita di servizi (accessi premium, possibilità di strumenti avanzati).
Pinterest per altro è
tra i social più usati dalle case editrici italiane:
in una recente ricerca dell'Ufficio studi AIE presentata lo scorso maggio al Salone del libro di Torino, risultava infatti al quarto posto tra i social usati dagli editori dopo Facebook, Twitter e Youtube (in questo senso va per esempio la recente apertura del canale di Rizzoli). A utilizzare Pinterest sono infatti il
12,6% degli editori (il campione è costituito dalle case editrici attive nell'anno con 16+ titoli a catologo) ovvero, per dirla con altre parole,
il 21,1% degli editori attivi in rete.
La soluzione di Pinterest sarà quindi quella di far pagare agli inserzionisti spazi integrati con il flusso di foto e video degli utenti referendo queste ultime ai più diffusi (e più fastidiosi) banner e pop-up. Ad ogni buon conto, il social network ha già precisato che le pubblicità saranno chiaramente identificabili all'interno del flusso di post. Vedremo se sarà questa la strada giusta per attirare investitori e far crescere il social network.