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Innovazione

Oltre gli enhanced e-book: narrazioni nuove, pubblico nuovo

di Camilla Pelizzoli notizia del 24 novembre 2015

Che sia in atto una rivoluzione tecnologica, ormai, lo sa chiunque frequenti l’ambito editoriale. Le case editrici creano nuovi servizi per condividere i propri contenuti in streaming ed espandono i mondi narrativi delle opere pubblicate attraverso siti e app; i giornali avviano collaborazioni con siti di rivendita on line; gli scrittori sviluppano nuove forme di storytelling.
Spiccano in questo ambito le realtà britanniche: tra i più attivi nel campo delle «narrazioni multiformato», gli editori inglesi stanno sempre più esplorando le possibilità offerte dalla tecnologia, andando anche oltre il «semplice» enhanced e-book per innovare sia il contenuto che la forma in cui questo viene presentato. Per usare le parole di Stephen Page, chief di Faber and Faber – casa editrice indipendente di Londra – considerato tra i più esperti del settore, c’è la necessità di creare un vero e proprio mondo attorno all’oggetto letterario: un esempio è Arcadia (app sviluppata da Faber partendo dalle idee e dal libro omonimo di Iain Pears) per cui si è creato un software apposito in collaborazione con Touchpress, che ha ricevuto un buon riscontro anche da parte del pubblico. Che, tuttavia, risulta essere il punto dolente di tutta questa sperimentazione. È sempre Page, infatti, a specificare che la vera sfida di questi prodotti multimediali è trovare il proprio pubblico in maniera trasversale e continuativa; ovvero, andare oltre al successo del singolo prodotto per creare un consumo continuativo nel tempo, esattamente come succede per i libri di carta.
Si è creata la necessità, dunque, di confrontarsi con un nuovo tipo di lettore e di riuscire a richiamare la sua attenzione, rendendolo parte integrante di una community che, di ritorno, fornisce all’editore nuovi spunti e stimoli per quanto riguarda i contenuti, oltre che una serie di nuovi dati riguardanti gli utenti che possono rivelarsi interessanti per future strategie di marketing. Un rapporto direct-to-consumer che sta modificando (e continuerà a farlo) il modo in cui si incontrano i fornitori e i fruitori di queste nuove narrazioni.

L'autore: Camilla Pelizzoli

Laureata in Lettere moderne (con indirizzo critico-editoriale), ho frequentato il Master in editoria. Mi interessa la «vita segreta» che precede la pubblicazione di un libro – di carta o digitale – e mi incuriosiscono le nuove forme di narrazione, le dinamiche delle nicchie editoriali e il mondo dei blog (in particolare quelli letterari).

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