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Innovazione

Mercato europeo: il Report Fep sul giro d'affari del settore nel 2013

di P. Sereni notizia del 13 gennaio 2015

La Federazione degli editori europei (Fep) ha pubblicato ieri il report complessivo del giro d’affari dell’editoria libraria per i 28 Paesi membri. I dati, raccolti a partire dalle dichiarazioni delle singole associazioni di categoria e riferiti al fatturato netto esclusi i ricavi derivati dalla vendita di diritti primari e secondari, fissano a 22,3 miliardi di euro i ricavi per il settore nel 2013 con una leggera contrazione (-0,8%) rispetto all’anno precedente quando si erano toccati i 22,5 miliardi di euro.
A «fare» il mercato è soprattutto la Germania, seguita da Regno Unito, Francia, Spagna e Italia, il cui giro d’affari per il 2013 era di 2,6 miliardi di euro (il dato disaggregato dei singoli Paesi non è reso disponibile da Fep).
Cresce invece il numero di nuovi titoli prodotti complessivamente: si passa dai 535 mila del 2012 ai 560 mila di quest’anno (+4%) anche grazie alla forte crescita di nuove uscite realizzatisi principalmente nel Regno Unito. Il catalogo degli editori d’Europa arriva quindi a comprendere 15,5 milioni di titoli in stock dei queli più di 2 in formato digitale.
Resta costante il numero di addetti ai lavori, fermo da due anni a 130 mila (bisogna tornare al 2011 per vederli salire di circa 5 mila unità). Si tratta di un valore che, date le caratteristiche peculiari delle industrie dei contenuti, è assai difficile stimare correttamente, ma può essere utile ricordare che Eurostat riferendosi all'insieme degli addetti alla stampa periodica e a quella libraria, indica in 300 mila gli occupati nel 2013. 
Di seguito la tabella riassuntiva.

 

 

 

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