Il tuo browser non supporta JavaScript!
Vai al contenuto della pagina
Innovazione

Gli e-reader resistono, nonostante tutto

di Camilla Pelizzoli notizia del 2 marzo 2016

Parlare di e-reader, qualche anno fa, voleva dire limitarsi a discutere su quanto tempo sarebbe stato effettivamente necessario perché i tablet li sostituissero definitivamente nelle case dei lettori. In particolare negli Usa, quando nel 2010 venne messo in vendita l’iPad, i device dedicati solo alla lettura sembravano avere le ore contate; eppure gli e-reader resistono e, anzi, si mantengono su percentuali di crescita basse ma stabili.
A confermarlo sono le ricerche di Emarketer, società indipendente che si occupa di ricerche di mercato dal 1996: le stime fornite riguardo al numero di utenti che – negli Stati Uniti e in Gran Bretagna – useranno un e-reader almeno una volta al mese nel corso dei prossimi anni (dal 2016 ancora in corso fino al 2020), infatti, indicano un aumento che dovrebbe coinvolgere, ogni anno, circa un milione di utenti in più in entrambi i Paesi.
Per quanto riguarda gli Usa, la percentuale di abitanti che nel 2015 ha utilizzato un e-reader è del 26,0% (quasi un punto percentuali un più rispetto al 2014), e per l’anno corrente ipotizza una crescita del 3,5%, che porterà la percentuale di fruitori al 26,6% della popolazione (corrispondente a 86,3 milioni di persone).
In Uk, invece, la crescita percentuale è maggiore: Emarketer, infatti, ipotizza un aumento del 5,1% per il 2016, pari a 16,5 milioni di persone (ovvero un quarto della popolazione inglese).
Certo, il confronto con i tablet non è lusinghiero, contando che le previsioni ipotizzano che più della metà degli americani (51,4%, il 62,8% di chi naviga su internet) utilizzerà un tablet nel 2016, così come più di metà degli inglesi (53,5%). Tuttavia, quello che più interessa è appunto la resilienza dell’e-reader come mezzo di lettura, nonostante la concorrenza di un competitor molto più forte: segno che, come sottolinea Bill Fisher, analista di Emarketer, «questo tipo di device continua a soddisfare una nicchia» e «come per molti progressi tecnologici legati ai media, c’è spesso lo spazio necessario per far convivere più opzioni fianco a fianco. I libri stampati non sono stati soppiantati dagli e-reader, e l’aumento degli utilizzatori di tablet non ha diminuito l’uso di e-reader».
La nicchia di cui si parla, almeno per quanto riguarda gli Stati Uniti, è composta da clienti appartenenti alla cosiddetta generazione dei baby boomer (che ormai comprende la fascia d’età tra i 55 e i 65), che però – sempre stando alle proiezione di Emarketer – già dall’anno prossimo cederanno il passo alle generazioni più giovani, come la fascia d’età tra i 25 e i 45 anni, la cui crescita percentuale dovrebbe superare il 2%, e quella dei ragazzi tra i 18 e i 24 anni, che dovrebbe crescere dell’1%. I vantaggi che questi consumatori cercano in un e-reader sono legati, in particolare, alla sua natura di device «monotematico» e dai costi generalmente contenuti, oltre alla loro portabilità e leggerezza e alla possibilità, grazie allo schermo e-ink utilizzato dalla maggioranza dei reader, di avere un’esperienza di lettura piacevole e non affaticante per gli occhi.


L'autore: Camilla Pelizzoli

Laureata in Lettere moderne (con indirizzo critico-editoriale), ho frequentato il Master in editoria. Mi interessa la «vita segreta» che precede la pubblicazione di un libro – di carta o digitale – e mi incuriosiscono le nuove forme di narrazione, le dinamiche delle nicchie editoriali e il mondo dei blog (in particolare quelli letterari).

Guarda tutti gli articoli scritti da Camilla Pelizzoli

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.