L’avvento di e-book e di lettori digitali costituisce, secondo molti, la rivoluzione più importante avvenuta di recente nel mondo tutto sommato conservatore della produzione di libri. E gli effetti sono sempre più evidenti.
L’interesse nei confronti degli e-book presso i consumatori americani (che si rivelano, insieme a quelli giapponesi, i più attenti alle novità in campo digitale) è iniziato nel 2006 con l’uscita dei primi Sony Reader, e scoppiato nel 2007 con l’arrivo del primo Amazon Kindle. Oggi, solo cinque anni dopo, chiunque voglia avere un ruolo di rilievo nell’ambito della produzione e distribuzione libraria non può evitare di fare i conti con i libri digitali: secondo i dati forniti dall’American publishers association, da gennaio 2011 a gennaio 2012 le vendite di e-book sono cresciute del 49,4% nel settore adulti, del 471% nel mercato per l’infanzia e YA, e del 150% in quello religioso. Inoltre, come il «GdL» aveva riportato a gennaio, le vacanze di Natale 2011 hanno fatto da volano per la vendita di tablet e lettori e-book in ambito statunitense, tanto che i fruitori sono raddoppiati in poche settimane (da 10% a 19%).
In una ricerca resa possibile grazie ad un finanziamento da parte della Bill & Melissa Gates Foundation, Pew evidenzia che il consumo di libri digitali è nettamente in aumento, e che anche il mercato dei libri cartacei poggia sulle spalle dei lettori di ebook. Lettori giovani e che godono, in media, di un’istruzione e di un reddito più elevati.
Se nel 2010 a leggere libri digitali erano 17% degli intervistati, nel 2011 (dati raccolti a febbraio 2012) si passa al 21%, merito certamente anche della maggiore disponibilità di device. I lettori di e-book hanno inoltre dichiarato di aver letto in media 24 libri cartacei nell’ultimo anno, contro i 15 di chi non legge libri digitali. Aggiungiamo che l’88% di chi legge e-book legge anche su carta. Questo conferma varie ricerche anche in ambito europeo che confermano che la lettura digitale è fatta da lettori forti e, almeno per ora, non elimina definitivamente la lettura cartacea ma in molti casi la incoraggia.
La lettura «analogica», d’altra parte, la fa ancora da padrone nel mercato editoriale americano: nel 2011 il 72% degli adulti americani leggeva su carta, l’11% ascoltava libri su cd (un mercato più ampio rispetto al nostro, a causa delle grandi distanze che vengono coperte su mezzi privati o pubblici Oltreoceano) e il 17% consumava e-book. Quest’ultima percentuale tuttavia aumenta se si considerano in generale le letture digitali lunghe, includendo dunque anche servizi e articoli nei quotidiani e riviste: dai 16 anni in su, i consumi digitali salgono al 43%.