
Parte oggi, 23 aprile, in tutta Italia il concorso Aie per gli studenti universitari
è-book - Fuori il tuo slogan. La sfida di quest'anno? Inventare uno slogan in cinquanta caratteri per la prossima campagna degli editori sul valore dei libri all’università. Il primo contributo arriva da un testimonial d'eccezione, l'attore e paroliere
Alessandro Bergonzoni, che propone
«Scelgo la mia facoltà mentale e le materie grigie».
La nuova edizione di è-book, il concorso per gli studenti universitari italiani promosso dall’Associazione italiana editori (AIE) con il coinvolgimento di tutto il mondo universitario - Conferenza dei rettori, Consiglio universitario nazionale, Agenzia di valutazione del sistema universitario e della ricerca - e con il supporto dell’Associazione italiana dei comunicatori d’università, arriva come di consueto in occasione del Maggio dei libri che si inaugura proprio oggi, nel giorno dedicato al libro e al diritto d'autore.
Come abbiamo anticipato la sfida che quest'anno è lanciata ai ragazzi è quella di diventare i protagonisti di una campagna che gli editori lanceranno, all’inizio di settembre, nelle università italiane, per valorizzare i libri universitari.
«Questo concorso - spiega la presidente del Gruppo Accademico professionale di Aie,
Mirka Daniela Giacoletto Papas - diventa così un’occasione seria per coinvolgere gli studenti universitari e puntare i riflettori proprio sul loro futuro: libro, lettura, apprendimento sono gli strumenti per affrontare la vita, sono il vantaggio competitivo per posizionarsi nel mondo. Sono questi i temi su cui viene chiesta la loro partecipazione e il loro contributo attivo. Di qui la
sfida a “lavorare con noi”, in squadra, per inventare lo slogan che sarà alla base di una campagna rivolta ai loro coetanei, nel loro “codice”, da proporre nelle università italiane, per persuaderli a investire sulla loro cultura e utilizzare al meglio quei contenuti necessari allo studio universitario ma indispensabili a creare e consolidare una cultura per la vita».
Gli studenti dovranno quindi
trasformarsi in copy e creare, in cinquanta caratteri, uno slogan sul tema
«All’università i libri li compro perché…», compilando, sul sito
www.aie.it, un questionario sull’uso delle tecnologie nello studio e sul loro rapporto con lo studio e i libri universitari.
Il gioco, che parte oggi, è
riservato agli studenti universitari dei vari livelli (trienni, bienni, master ecc.), fino a 30 anni compiuti, e si concluderà il 23 maggio. I vincitori saranno resi noti il 14 giugno e riceveranno cinque premi da 2.000 euro ciascuno come contributo alle retta universitaria (2012/2013), o la stessa cifra da in libri o e-book (i buoni saranno personali e spendibili in qualsiasi libreria italiana, incluse quelle on line).
Un’opportunità per il futuro, se si considera che circa
uno studente universitario su quattro (il 23,7% per la precisione, secondo Istat)
non legge neanche un libro non scolastico in un anno. E che è ben il 31% dei liberi professionisti, imprenditori, dirigenti e il 33,7% dei quadri direttivi e impiegati a non farlo mai nei dodici mesi precedenti (
guarda i dati).