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Innovazione

DesiderataLibrary, l’innovazione per l’editoria sarda

di Raffaella Lantini notizia del 18 marzo 2016

Si è svolto il 10 marzo a Cagliari l’evento conclusivo del progetto DesiderataLibrary, iniziativa promossa da Sardegna Ricerche per sostenere le piccole e medie imprese editoriali sarde nel processo di innovazione verso l’editoria digitale.
La responsabile, Graziana Frogheri, sottolinea: «Il progetto DesiderataLibrary, è nato con l'idea di cogliere la propensione innovativa del settore editoriale e rispondere alla specifica esigenza di rendere maggiormente fruibili e disponibili i contenuti prodotti. Lo strumento del cluster di editori ha offerto la possibilità di individuare un percorso condiviso di innovazione e sperimentazione a beneficio di tutto il settore, rilasciando, oltre all'esperienza di trasferimento tecnologico, legata alla sperimentazione, uno strumento innovativo di composizione, lettura ed indicizzazione del testo, pubblicato con licenza Open Source per consentirne potenziali evoluzioni e personalizzazioni».
DesiderataLibrary, partito nel 2014, ha coinvolto oltre 15 case editrici sarde: supportati da esperti e tecnici di Sardegna Ricerche, gli editori si sono confrontati sulle esigenze del settore di fronte alla sfida dell’editoria digitale, in termini di adeguamento di tecnologie, processi, competenze professionali.
Dal dibattito, guidato da Sardegna Ricerche con un approccio di tipo «bottom-up», è nata una piattaforma sperimentale, pensata dagli editori per i lettori. Il progetto è stato realizzato, con aggiudicazione di un bando di gara pubblico, dalle imprese Gruppo Meta che ha sviluppato il software, e Space che ha curato la comunicazione del progetto.

A DesiderataLibrary ha aderito anche l’Associazione degli editori sardi. Per Simonetta Castia, presidente, «La filosofia che sta alla base del progetto è la stessa che ispira questa particolare aggregazione di imprese culturali: fare della collaborazione reciproca una esperienza di crescita professionale e una possibilità per far conoscere il patrimonio di saperi veicolato dai nostri libri, ossia l’identità di un’isola, valorizzando, attraverso le nuove tecnologie, potenzialità ancora inespresse».
Abbiamo chiesto ad alcuni editori che hanno partecipato alla sperimentazione di raccontarci la loro esperienza.

Vanna Fois, amministratrice della casa editrice Ilisso
La nostra casa editrice opera da 30 anni nel settore ed è specializzata in edizione d’arte e cultura. Per noi DesiderataLibrary è uno strumento particolarmente versatile, che consente declinazioni molteplici dei singoli volumi inseriti nella piattaforma, che possono essere destrutturati per suggerire percorsi di accesso al libro che si discostano dalla casualità e sono altro rispetto all’esigenza che ha avvicinato il lettore. La mappatura dei contenuti offerta dall’editore può generare micro libri o focus tematici sempre in divenire, che secondo molteplici proposte e svariate traiettorie possono inanellarsi con altre pubblicazioni del catalogo dell’editore stesso o di altri. Il lettore si trova tra le mani uno strumento potente che, tramite la funzione DesiderataBook, gli consente di comporre in modo libero le risorse che gli interessano, traducendo i suoi desiderata in veri e propri libri digitali da archiviare nella piattaforma in uno spazio riservato.
L’impianto strutturale complessivo di DesiderataLibrary è soprattutto proiettato a una continua valorizzazione, condivisione e promozione di risorse culturali rese più accessibili e su più piani. La piattaforma, inoltre, rappresenta un potenziale strumento formativo che si può interfacciare con il mondo della scuola, progettando specifiche sezioni personalizzate per l’insegnamento e la didattica.

Pier Luigi Lai, fondatore e direttore editoriale di Logus Mondi Interattivi
La nostra casa editrice si è già misurata con l’editoria digitale, questo ci ha consentito di comprendere appieno quanto DesiderataLibrary sia una piattaforma capace di semplificare e potenziare il lavoro di un editore «digitale». Tre sono i vantaggi più innovativi e promettenti che il progetto introduce: privilegia la lettura delle opere on line, attraverso uno standard aperto; permette di creare una rete di case editrici che possono unire le forze per attrarre i lettori e esplorare nuovi modelli di business – come, ad esempio, gli abbonamenti, impossibili per il singolo editore –; permette di partecipare alla rete anche agli editori che per svariati motivi ancora non hanno deciso di aprirsi alla produzione e alla distribuzione digitale, valorizzando comunque il loro catalogo cartaceo.
Anche dal punto di vista dei lettori, la piattaforma è molto innovativa e interessante, e permette una notevole personalizzazione nella fruizione delle opere del proprio catalogo. Queste funzionalità costituiscono una risorsa notevole per i lettori forti, per gli studiosi e gli insegnanti, che potranno autonomamente arricchire di contenuti multimediali le opere acquistate: collegando un video da YouTube, creando una nota vocale, esplicitando connessioni all’interno dell’opera o tra pubblicazioni diverse.

Sara Cocco, direttore editoriale della casa editrice Regina Zabo
Regina Zabo è una giovane casa editrice specializzata in e-book e enhanced book. Quando, nel 2012, è stata pensata, nell’aria si annunciava la cosiddetta «rivoluzione del digitale», riferendosi a un ipotetico boom della lettura sui dispositivi elettronici. Ma il libro è «digitale» da almeno 30 anni: quello di pubblicazione è già, a tutti gli effetti, un processo digitale, e il libro stampato rappresenta solo la punta dell'iceberg. Passare al digitale non significa semplicemente realizzare la versione e-book delle proprie pubblicazioni, ma modificare l'approccio al lettore.
Quando Regina Zabo ha aperto i battenti il cuore del nostro progetto era legato alla disintermediazione del rapporto tra lettore, autore e editore. Grazie alla rete e ai suoi strumenti, volevamo instaurare un dialogo aperto tra questi soggetti. Anni dopo ho ritrovato questa stessa vocazione nel progetto DesiderataLibrary, che fornisce agli editori «tradizionali» un valido strumento per passare al digitale, non solo offrendo loro un sistema semplice e intuitivo per la digitalizzazione, ma anche una visione dell'editoria nuova, rispondendo a un’esigenza manifestata chiaramente dalla categoria. Una funzionalità molto interessante della piattaforma sono le «Ontologie», che consentono al lettore di creare percorsi tematici tra i libri, dando maggiore visibilità e dignità al lavoro dei piccoli editori che puntano tutto sulla qualità dei contenuti.

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