
Gli opertori della filiera del libro non stanno vivendo un momento facile: calano le vendite, cresce l’impatto delle rese, si allungano i tempi di pagamento e crescono gli oneri finanziari sui bilanci.
Basta allargare lo sguardo per capire che la situazione è ben più complessa e generalizzata di quanto potrebbe sembrare e le ricadute non mancano di farsi sentire a tutti i livelli: la
riduzione del potere d’acquisto delle persone (e dei lettori) porta a minori acquisti di libri ma anche in uno
spostamento verso l’e-book (che ha prezzi di vendita minori) e, in definitiva, in un'evoluzione dei rapporti anche economici con gli attori a valle e a monte della casa editrice: in primis autori e distributori (non più solo «fisici» e nazionali). Queste trasformazioni si traducono ovviamente in cambiamenti
nella distribuzione fisica con la crescita dell’e-commerce e il calo della libreria (soprattutto di quella a conduzione familiare).
Un panorama assolutamente variegato, in cui saper cogliere le sfaccettature e le sfumature del tempo che stiamo vivendo può rivelarsi un vantaggio strategico per chi lavora nel settore. Proprio per questo, come ogni anno, l'Ufficio studi dell'Associazione italiana editori ha redatto il
Rapporto sullo stato dell'editoria in Italia che a partire dal 2013, per venire in contro alle esigenze di pronta consultabilità e portabilità espresse dai professionisti del settore, sarà in vendita
esclusivamente in formato digitale sia in
lingua italiana che
in inglese.
Il
Rapporto sarà presentato
mercoledì 9 ottobre alla Fiera del Libro di Francoforte e dalle 10.30 sarà in vendita sui principali store on line italiani al prezzo di 11,99 euro.