Secondo Publishing Perspective, Amazon si sta preparando all’ingresso nel mondo degli e-book in Brasile. Il 9 gennaio si è insediato infatti negli uffici brasiliani del grande retailer - con il titolo di «Kindle Vendor Manager» - l’ingegnere Mauro Widman, che lo scorso anno e mezzo ha lavorato per Livraria Cultura, una delle maggiori catene di librerie del Brasile che è andata on line nell’aprile 2010 con il suo e-book store.
Widman passerà tutto il resto del mese nel quartier generale di Amazon a Seattle per un training, mentre a febbraio è prevista una presentazione ufficiale agli editori brasiliani e l’inizio delle negoziazioni per vendere e-book. Pare che già nel 2011 Amazon avesse incontrato molti editori brasiliani cercando di firmare degli accordi ma senza concludere nulla. Secondo alcuni, il retailer chiedeva sconti fino al 70%; una cifra considerata troppo alta dagli editori locali che sono abituati ad offrire, in media, il 35% per gli e-book.
Il vero ingresso sul mercato è previsto tra sei mesi, ma non è ancora chiaro se Amazon lancerà contemporaneamente sia il Kindle sia un negozio di e-book, così come ha fatto in Spagna e in Italia. La società sta effettuando degli studi per decidere se produrre l’e-reader direttamente in Brasile o importarlo dagli Stati Uniti: l’anno scoso il governo brasiliano ha ridotto infatti le tasse sui tablet prodotti nel Paese di oltre il 30% per cercare di stimolare l’industria locale.
Ma in quale contesto opererà Amazon in Brasile? Il primo negozio di e-book è stato Gato Sabido nel dicembre 2009. Poi è stata la volta di Livraria Cultura e, un mese dopo, di Saraiva, la più grande catena di librerie del Paese, che ha lanciato il suo e-book store. Oggi invece la situazione è radicalmente diversa, poiché si possono acquistare e-book anche sui siti di grandi retailer di elettrodomestici e prodotti per la casa. Ciononostante, le vendite di e-book rappresentano ancora lo 0,5% del mercato.