Sono di recente stati pubblicati i risultati di un progetto pilota coordinato da Worldreader, un’organizzazione no profit, e UsAid, l’agenzia statunitense per lo sviluppo mondiale. Il programma prevede l’invio di migliaia di lettori e-book nell’Africa sub-sahariana per misurarne gli effetti sulla «literacy» dei ragazzi in età scolare.
Il progetto pilota, durato da ottobre 2010 a luglio 2011, ha comportato l’adozione di 600 Amazon Kindle da parte di altrettanti studenti delle scuole primarie: il monitoraggio dell’uso è stato focalizzato da una parte sui cambiamenti nell’insegnamento, specie per quanto riguarda le sfide tecnologiche quotidiane, e dall’altra sugli eventuali miglioramenti nel campo dell’alfabetizzazione (della “literacy”, come si chiama in ambito anglosassone) dell’area.
I risultati sono stati per la maggior parte positivi e gettano luce sui benefici di breve, medio e lungo termine dell’uso di e-reader in ambito scolastico.
Tra i benefici a breve termine si è notato l’accresciuto accesso ai libri – sia scolastici che non – da parte degli studenti, che tra l’altro hanno dimostrato di sapersi adattare molto velocemente alle nuove tecnologie. Tra quelli a medio termine sono stati classificati i vantaggi a livello professionale per gli insegnanti, che hanno avuto accesso a risorse e testi per la scuola aggiornati e non sottoposti ad usura; inoltre, si è riscontrata una maggiore attenzione verso gli autori del Ghana.
Nei vantaggi a lungo termine – forse i più importanti – si è notato un maggiore entusiasmo verso i libri e l’attività della lettura da parte dei bambini che hanno partecipato al programma pilota, i quali si sono anche dimostrati più bravi nei test standardizzati delle scuole primarie del Paese.
Tra gli effetti negativi è stata riscontrata un’altissima tendenza alla rottura da parte dei device Amazon (qualche tipo di malfunzionamento ha colpito più del 40% degli esemplari, percentuale troppo alta visto che nel Ghana non è proprio facilissimo andare nel negozio di riparazioni più vicino per riavere il Kindle «come nuovo¢»), mentre da parte degli studenti è stata rilevata una certa propensione alla distrazione attraverso musica e Internet disponibili sul device (anche se in forme meno avanzate – per la stessa natura della tecnologia usata dagli e-reader – rispetto ai tablet, il che renderebbe questi ultimi ancora meno indicati in alcuni contesti scolastici). La preoccupazione maggiore era tuttavia quella legata al furto e agli smarrimenti che, sorprendentemente, hanno colpito soltanto due device su 600.