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Innovazione

5 buoni motivi perché gli editori per ragazzi dovrebbero investire nella creazione di servizi «all you can read»

di E. Vergine notizia del 11 febbraio 2014

Attenzione, controllare i dati.

Dopo Netflix e Spotify anche il mondo dell’editoria ha scoperto i servizi di fruizione di contenuti in abbonamento. Con il varo della Kindle Lending Library da parte di Amazon, sono ormai numerosi i servizi rodati (soprattutto all’estero) che offrono libri digitali in sottoscrizione: dalla società di social publishing Scribd, alla start-up iOs-first Oyster, a eReatah, 24 Symbols, Skoobe, Mofibo, Bookboard, Yooboox, Legimi e così via. 
Non ci è voluto molto tempo quindi perchè il variegato panorama delle piattaforme di e-book in abbonamento si aprisse anche alla letteratura per l’infanzia con formule studiate ad hoc per stimolare le curiosità letterarie dei più piccoli.
L’esempio più recente è Epic! che, con un catalogo di circa 2.000 titoli, propone un modello «all you can read» al prezzo di 9,99 dollari al mese. Servizi analoghi sono Bookboard (400 titoli a catalogo) e Amazon’s Kindle Free Time Unlimited con un’offerta che spazia dagli e-book alle app e dai giochi ai video.
Infine non si possono non citare le sottoscrizioni offerte da noti brand per l’infanzia come Sesame Street – il marchio degli amatissimi Muppets – che offre circa 150 titoli al mese o come Disney App che propone contenuti che vanno dalle App ai libri digitali. Tra i servizi con un focus educativo dichiarato non possiamo infine non citare Reading Rainbow.
In America, dove le biblioteche sono fortemente orientate al digitale, la promozione della lettura presso le fasce più giovani della popolazione passa anche attraverso servizi di e-book in abbonamento come per esempio BrainHive che offre oltre 5.000 e-book attraverso le biblioteche al costo di un dollaro per ogni download.
Ma per quale motivo può essere importante sottoscrivere questo genere di servizi rivolti all’infanzia? Digital Book Word ne ha individuati almeno cinque:
  1. I bambini amano passare da una lettura all’altra e molti di loro sfogliano almeno una dozzina di libri al giorno. Questi servizi che, ad un prezzo fisso offrono la possibilità di fruire di più titoli, funzionano bene per i bambini che necessitano di una certa flessibilità nel numero di letture a disposizione.
  2. Il marchio è un elemento distintivo importante per quanto riguarda la letteratura per ragazzi e dunque offrire servizi in abbonamento legati ad uno specifico brand editoriale è assolutamente sensato. I diritti sono solitamente legati ad un unico soggetto, il che è un incentivo che aggiunge valore all’intera operazione: si pensi all’esempio di Sesame Street.
  3. I bambini di oggi fruiscono i contenuti in maniera cross-mediale e sono molti i servizi di abbonamento che, oltre ai libri digitali mettono a disposizione, nello stesso pacchetto, anche App e giochi.
  4. La curatela è ad opera di una fonte fidata. Mettendo a disposizione dei propri figli un’offerta digitale completa i genitori acquistano anche la sicurezza che i loro pargoli non si avventurino nella giungla del Web con il rischio di imbattersi in contenuti inappropriati. Giusto per fare un esempio, il servizio sopra citato, Epic!, seleziona i contenuti offerti affidandosi ad una commissione di esperti provenienti dal mondo dell’editoria per ragazzi.
  5. Tracciare le abitudini di lettura dei più piccoli – perché naturalmente è questo che fanno tutti questi servizi – potrebbe avere importanti risvolti dal punto di vista socio-educativo per genitori ed insegnanti.

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