Il contratto di edizione che l’editore stipula con l’autore, anche nelle sue declinazioni digitali; quello di licenza di traduzione attraverso il quale l’editore cede i diritti di traduzione di un’opera a un soggetto straniero; ancora, il contratto di traduzione tra editore e traduttore.
L’attività editoriale è punteggiata da una contrattualistica molto precisa e specifica che l’editore deve conoscere e padroneggiare per condurre con profitto la sua attività: vieppiù nell’orizzonte della moltiplicazione digitale dei formati, che introduce tipologie sempre nuove di relazioni da normare. Ma anche alla luce della recentissima pubblicazione del regolamento AGCOM di attuazione della Direttiva Copyright, che riforma il diritto d’autore nel mercato unico digitale
A questi temi verrà dedicato un ciclo di formazione AIE tenuto dall’avvocata Andrea Buticchi e curato da Gianmarco Senatore, responsabile Ufficio legale di AIE.
Intanto, per comprendere la rilevanza strategica di questi argomenti per la casa editrice, abbiamo chiesto
qualche anticipazione ad Andrea Buticchi, soprattutto nell’ottica dei nuovi formati e dei nuovi soggetti con cui il lavoro editoriale è chiamato sempre più spesso a interagire.

1. Libri che diventano serie tv: luci e ombre delle «adaptation»
Nella gestione contrattuale della cessione dei diritti cinematografici è fondamentale porre attenzione al rapporto tra l’editore e l’autore, e a come il diritto morale di quest’ultimo possa incidere sullo sfruttamento dell’opera in ambito cinematografico da parte di terzi. Per l’editore è irrinunciabile conoscere gli strumenti contrattuali migliori per limitare i rischi, in particolar modo nel contesto di grande attualità delle «adaptation» di opere letterarie da parte delle piattaforme.

2. Libri e social media: come gestire la relazione con gli influencer
La necessità di particolare cautela nell’utilizzo di influencer e testimonial per campagne pubblicitarie è emersa in modo significativo nell’ultimo periodo. In questa prospettiva è utile analizzare il fenomeno sia nell’ottica dell’utilizzo di influencer per la promozione di libri che nel caso di libri scritti da influencer. Imparare a normare giuridicamente questo tipo di rapporti è fondamentale per la tutela della casa editrice e per il buon esito commerciale delle operazioni connesse.
3. Libri, audiolibri e podcast: l’impatto delle storie in cuffia sui contratti
Sebbene la voce sia da sempre uno dei primi veicoli di trasmissione delle storie, l’utilizzo di podcast e audiolibri come strumenti di diffusione del libro comporta delle specifiche. In particolare, è fondamentale riflettere sul contenuto tipico del contratto di edizione (il contratto per eccellenza in ambito editoriale) per integrarlo di contenuti atipici e ricomprendere nuove forme di sfruttamento. Anche in questo caso, sarà importante riflettere sull’autore e il suo diritto morale, in particolare facendo attenzione alla scelta della voce che sarà data alla sua opera.
Dal 2010 mi occupo della creazione di contenuti digitali, dal 2015 lo faccio in AIE dove oggi sono responsabile del contenuto editoriale del Giornale della Libreria, testata web e periodico in carta. Laureata in Relazioni internazionali e specializzata in Comunicazione pubblica alla Luiss Guido Carli di Roma, ho conseguito il master in Editoria di Unimi, AIE e Fondazione Mondadori. Molti dei miei interessi coincidono con i miei ambiti di ricerca e di lavoro: editoria, libri, podcast, narrazioni su più piattaforme e cultura digitale. La mia cosa preferita è il mare.
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