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Fiere e saloni

«Insieme per promuovere il fumetto italiano». Vietina e Del Giudice raccontano il protocollo Lucca Crea - AIE

di Alessandra Rotondo notizia del 27 settembre 2021

Attenzione, controllare i dati.

Insieme per promuovere fumetti e graphic novel attraverso la realizzazione di ricerche e studi sul settore e la promozione di eventi in Italia all’estero, partendo dalla reciproca valorizzazione e partecipazione alle manifestazioni di riferimento, Più libri più liberi e Lucca Comics & Games. È con questo proposito che l’Associazione Italiana Editori e Lucca Crea srl hanno siglato un protocollo d’intesa per un nuovo impegno congiunto in uno dei settori a maggior crescita della nostra industria editoriale.
Al direttore generale di Lucca Crea Emanuele Vietina e a Fabio Del Giudice, direttore di AIE, abbiamo chiesto qualche dettaglio in più su questa partnership che, tra le altre, s’impegnerà a realizzare nuove attività professionalizzanti ed eventi rivolti al pubblico business e generalista.
 

Da quali presupposti nasce e a quali obiettivi punta il percorso comune inaugurato con il protocollo d’intesa tra AIE e Lucca Crea?
Emanuele Vietina. L’accordo tra Lucca Crea e AIE è un’unione di intenti che nasce dall’esperienza e dalla sinergia tra due realtà che rappresentano al meglio i rispettivi settori: da un lato l’organizzazione di Lucca Comics & Games, il più importante festival italiano – e tra i primi al mondo – dedicato alle contemporanee e più influenti forme di storytelling contemporaneo (fumetto, gioco e videogioco, serie tv, cinema e animazione) in generale al meglio del passatempo umanistico; dall’altro la massima istituzione di rappresentanza dell’editoria italiana.
Il nostro è un osservatorio privilegiato: da oltre 50 anni uno dei nostri obiettivi è proprio la valorizzazione dell’universo narrativo che passa attraverso graphic novel e storie seriali, romanzi e libri illustrati per bambini e ragazzi, la grande tradizione del fantasy e della fantascienza.
Anno dopo anno noi siamo cresciuti in maniera esponenziale come anche i nostri interlocutori: non è un caso che le classifiche generali di vendita dei libri riportino ogni settimana titoli legati alla «nona arte». Poche settimane fa, per la prima volta, ben due manga hanno addirittura conquistato il podio. Un segnale confermato dai dati AIE: nelle librerie la vendita di fumetti è triplicata nel primo semestre 2021. E il 2020, che per moltissimi operatori di settore ha segnato una crisi profonda dettata dalla situazione pandemica, ha invece portato all’aumento di lettori nelle nostre aree di interesse.

Fabio Del Giudice. Negli ultimi dieci anni il segmento editoriale del fumetto è cresciuto in Italia in maniera significativa e nei primi sei mesi del 2021 il suo mercato ha registrato addirittura un +214%. Una curva positiva che ha spinto AIE a rivolgere attenzione ancora maggiore a questo comparto.
Due anni fa abbiamo allora istituito un tavolo di lavoro Comics e Graphic novel che – nato per indagare e arginare alcuni fenomeni legati alla pirateria – ha ben presto allargato il suo orizzonte d’azione, diventando uno spazio di dialogo specifico per il segmento, i suoi interessi e i suoi peculiari bisogni. Il tavolo, che nel frattempo si è allargato alle nuove e autorevoli case editrici del settore che hanno aderito all’Associazione, diventerà a breve una commissione, affinché il suo lavoro possa essere ancor più incisivo e rilevante.
L’avvicinamento a Lucca Crea e al suo festival – sinonimi d’eccellenza per il fumetto – ci è sembrato il prosieguo naturale di questo percorso. Una mossa peraltro iscritta nella più ampia ricerca di AIE di sinergie e collaborazioni. Nell’ultimo periodo – complice la pandemia – abbiamo realizzato una volta di più che bisogna fare rete per sostenere e veder crescere il nostro settore. E se Aldus Up [il network delle fiere co-finanziato da Europa Creativa di cui AIE è capofila] in questo senso fa scuola da anni, a maggio è arrivato il protocollo d’intesa con BolognaFiere, orientato alla promozione dell’editoria per bambini e ragazzi in Italia e all’estero e allo sviluppo di nuovi eventi per l’editoria sul territorio nazionale. Oggi, assieme a Lucca Crea, l’obiettivo comune è continuare la valorizzazione delle Case editrici del settore, e nella stessa direzione punta l’ingresso di AIE nel tavolo di lavoro settoriale del Ministero della cultura.
 

Quello di fumetti e graphic novel è un segmento in crescita dell’editoria italiana, a cui AIE – come si è detto – sta prestando peculiare attenzione. Lucca Crea, d’altronde, organizza Lucca Comics & Games, il più importante festival italiano di settore. Che effetti avrà la partnership Lucca Crea - AIE sugli editori, sull’ecosistema creativo e sull’industria italiana dei comics?
Emanuele Vietina. Lavorare insieme significa offrire maggiori prospettive a tutto il mercato: già la condivisione dei dati è una risorsa fondamentale per chi vuole capire e pianificare lo sviluppo di questo comparto. Una fotografia in tempo reale di quello che cercano i lettori, non solo delle proposte editoriali che ottengono maggiori consensi, ma soprattutto l’analisi dei trend su cui investire e il tracciamento dei suoi canali e punti di accesso, lettura e consumo.
Nondimeno consentire l’attenta valutazione di quelle nicchie di mercato che non sono solo fondamentali ma anche la leva su cui costruire le tendenze del futuro prossimo venturo, perché il fumetto ha un pubblico ampio e attento a tutte le declinazioni letterarie di qualità.
A corroborare tutto questo l’opportunità di partecipare congiuntamente ad AIE a bandi nazionali ed europei, un’occasione per ottenere ampia riconoscibilità globale e mettere a sistema esperienze professionali e competenze che possono garantire basi solide alle proposte.

Fabio Del Giudice.
Quello dei fumetti è il settore che ha fatto registrare la maggiore crescita nell’ultimo anno. Ed è proprio dall’osservazione del mercato che nascono le nostre azioni. Se nel 2010 pubblicavamo poco più di 1.200 comics, dieci anni più tardi – nonostante le contrazioni della pandemia – quel numero appare più che raddoppiato. La crescita non si riflette solo nella produzione, ma anche nel mercato, dove il venduto a prezzo di copertina nei canali trade è stimabile per il 2020 in 45 milioni di euro contro i 30 di appena un anno prima. Allo stesso modo segnali positivi arrivano anche dalla lettura: nel primo anno della pandemia è il 16% dei lettori italiani ad aver letto almeno un titolo a fumetti o un graphic novel, con un’accentuazione particolare tra i lettori digitali.
In questo panorama, il dialogo più stretto con Lucca Crea consentirà agli editori AIE di portare avanti le loro richieste e proposte con un’unica voce, facilitando la realizzazione di eventi dedicati e  la crescita del segmento e della sua rilevanza fuori e dentro Lucca Comics & Games. A quest’obiettivo rivolgeremo tutti gli strumenti che padroneggiamo meglio: le indagini socio-economiche e di mercato; gli studi di settore; il coinvolgimento delle istituzioni; lo sviluppo di eventi e format peculiari; il sostegno completo e specifico al settore e ai bisogni espressi dai suoi protagonisti, gli editori.
 

Con la sua significativa riconoscibilità internazionale, Lucca Comics è anche un ottimo volano per l’internazionalizzazione del fumetto italiano. Al contesto internazionale e alle sue opportunità guarda d’altronde anche AIE oramai da anni. La valorizzazione dell’autorialità italiana nel mercato globale dei diritti di edizione – e più in generale lo scambio internazionale – saranno tra gli obiettivi del protocollo?
Emanuele Vietina. Lucca Comics & Games da sempre lavora ai massimi livelli per rilanciare i talenti dello storytelling contemporaneo italiano all’estero e con loro un modello di cultura aperta, internazionale ma anche «Made in Italy».Solo lo scorso anno, ad esempio, il nostro festival è stato chiamato a collaborare con il Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale per promuovere il fumetto italiano nel mondo, attraverso mostre fisiche e digitali ed eventi in più di 40 Istituti italiani di cultura nel mondo.
Con questo protocollo abbiamo voluto mettere un ulteriore tassello nel nostro percorso di «esportazione dell’autorialità italiana», che sta attirando l’attenzione di mercati in cui il fumetto già da anni domina il mercato editoriale, come quelli francese e belga. Una «lobby positiva» tra Lucca Crea e AIE che può contare sulla forza dei dati, sulla capillarità dell’azione, sulle competenze pluriennali sviluppate da entrambe le parti.

Fabio Del Giudice.
L’internazionalizzazione è tra gli obiettivi «storici» di AIE. In vent’anni di lavoro, da quando l’associazione ha avviato con le istituzioni politiche di sostegno continuative, l’export dei libri e dell’autorialità italiana all’estero è cresciuta moltissimo, con tassi annui del 20%.
Quello che vogliamo fare, adesso, è accompagnare anche gli editori di fumetti lungo questo percorso. Al momento stiamo guardando ai grandi eventi che vedranno l’Italia ospite d’onore a Parigi e a Francoforte, rispettivamente nel 2023 e nel 2024. Così come alle grandi fiere internazionali dedicate ai fumetti nell’ambito delle quali realizzeremo collettive, incontri e azioni in partnership con le istituzioni.
Lucca Crea e AIE guarderanno insieme anche alle opportunità proposte dai bandi europei, un ambito nel quale ci sentiamo ferrati grazie al lavoro, in associazione, di un ufficio dedicato. Sempre in prospettiva europea, AIE è poi partner di Eudicom, un progetto orientato a supportare lo sviluppo e la distribuzione in forma digitale dei fumetti degli editori europei. Senza dimenticare Aldus Up, che già citavo prima: la rete delle fiere del libro che ha raccolto e sviluppato l’esperienza Aldus, arrivando oggi a riunire 20 manifestazioni in Europa. E in prospettiva, quella dei progetti europei è ancora una direzione nella quale intendiamo lavorare assieme a Lucca Crea.
             

Sia AIE con Più libri più liberi che Lucca Crea con Lucca Comics & Games organizzano eventi afferenti al mondo del libro che – sebbene rivolti al grande pubblico – rappresentano anche importanti momenti d’incontro e confronto professionale. Come verrà capitalizzata questa sinergia tra manifestazioni del libro nell’ottica del dialogo B2B, della formazione e della condivisione di dati e ricerche tra i professionisti di settore?
Emanuele Vietina. All’interno di Lucca Comics & Games promuoviamo da sempre momenti dedicati agli addetti ai lavori, vendita di diritti, presentazione di progetti facendo interloquire allo stesso tavolo, in un confronto attivo, editori diversi e persone che lavorano nel «dietro le quinte». Ma il nostro è anche un impegno concreto: con il Lucca Project Contest – giunto alla diciassettesima edizione – attraverso un partner editoriale di primo piano nel panorama del fumetto d’autore (Edizioni BD) investiamo negli autori e autrici emergenti, selezionando ogni anno un progetto editoriale a fumetti che viene premiato con un contratto editoriale e pubblicato l’anno seguente e distribuito capillarmente a livello nazionale. A tutti i talenti che arrivano alle fasi finali diamo comunque l’opportunità di presentare le proprie opere, anche in contesti espositivi, e di proporsi al; grande parterre di editori presenti a Lucca.
E ancora il Concorso Lucca Junior – Premio di illustrazione editoriale Livio Sossi – finalizzato alla realizzazione di un albo illustrato a partire da un testo inedito proposto dall’organizzazione. Anche in questo caso al progetto vincitore viene data la possibilità della pubblicazione e della distribuzione nazionale attraverso una collaborazione con un editore. Non concorsi quindi, ma vere e proprie politiche attive per fare di Lucca Comics & Games un crocevia di possibilità, una residenza professionale che integri l’azione delle agenzie formative e delle accademie creando quel link tra mondo delle professioni e circuiti creativi.
Infine la nostra Area Pro, uno spazio interamente dedicato a progetti B2B e ai momenti di scouting: un punto di riferimento per i professionisti di settore, un luogo di incontro e di scambio, in cui il Festival offre servizi logistici e attività dedicati alle necessità di ogni operatore. Non solo spazi riservati per permettere incontri tra addetti ai lavori – nazionali e internazionali – ma anche occasioni professionali, attraverso la selezione di portfolio per tutti gli editor alla ricerca di nuove proposte artistiche.
In generale lavoriamo con e per tutte le figure necessarie al processo creativo, creando connessioni e occasioni di incontro: il festival è un osservatorio privilegiato che mette in sinergia diversi mondi, includendo non solo la totalità dell’editoria a fumetti ma anche i rappresentanti delle varie categorie professionali che ruotano intorno agli universi culturali. Con AIE potremo dunque di ampliare questo ventaglio di opportunità, collaborando tutto l’anno su idee e progetti che possano creare connessioni tra competenze diverse, tra domanda e offerta, evidenziando in tempo reale le possibili criticità e trovando insieme soluzioni all’interno di tavoli di e con professionisti delle varie aree.

Fabio Del Giudice.
Con gli editori del tavolo di lavoro AIE stiamo conducendo delle indagini che possano intanto fornirci una fotografia completa del settore dei fumetti, per capire quali siano gli aspetti da monitorare con più attenzione e su cui indirizzare le nostre attività. Il dialogo con Lucca, in tal senso, ci aiuterà a comprendere quelle dinamiche che solo un festival così grande e verticale può attivare e rendere visibili. Insomma, già solo la mutua e reciproca osservazione sarà di per sé una risorsa «formativa»
Per quanto riguarda più nello specifico l’aggiornamento professionale – che da anni AIE eroga con ricchezza e competenza – la pandemia ci ha spinti online, consentendoci di raggiungere un pubblico di editori più ampio ed eterogeneo. Con Lucca Crea vorremmo approfondire anche questa direzione, con un programma di attività rivolte agli editori di fumetti.
È possibile che il calendario di Più libri più liberi si arricchirà, in ragione dell’accordo con Lucca, di qualche appuntamento in più sul fumetto. D’altronde non sarebbe la prima volta che la convegnistica professionale della fiera esplora questo segmento. Una convegnistica che, mi piace ricordarlo, si rivolge a chiunque abbia un interesse professionale o culturale nei confronti del nostro mondo: dagli editori ai librai, dagli studenti ai giornalisti, a tutte le maglie della catena creativa e industriale del libro.

L'autore: Alessandra Rotondo

Laureata in Relazioni internazionali e specializzata in Comunicazione pubblica alla Luiss Guido Carli di Roma, ho conseguito il master in Editoria di Unimi, Aie e Fondazione Mondadori. Da diversi anni mi occupo di contenuti, dal 2015 al Giornale della libreria. Molti dei miei interessi coincidono con i miei ambiti di ricerca e di lavoro: i social media e la cultura digitale, il branded content, l'e-commerce, i libri non necessariamente di carta e l’innovazione in quasi tutti i suoi aspetti. Fuori e dentro Internet.

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