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Editori

[Plpl incontri professionali] Ereditare il futuro: il mercato che verrà

di Alessandra Rotondo notizia del 4 dicembre 2015

La parola del giorno è ancora «Concentrazioni», ma se l’incontro di stamattina è stato strutturato come un confronto tra una realtà editoriale grande e «concentrata» e una più piccola, nel corso di questo si è ragionato di futuro e di mercato del futuro, soprattutto in considerazione dei segni meno che ancora hanno caratterizzato, imprimendogli considerevoli rallentamenti, questo 2015. Adesso si tratta di capire come recuperare il terreno perduto, in uno scenario totalmente mutato. Uno dei punti di forza della piccola editoria è sicuramente la capacità di esplorare nuove nicchie di mercato, individuandole con maggiore arguzia e tempestività rispetto agli editori più grandi.
A partire da un’analisi del mercato a fine 2015, per la prima volta è stato fatto un quadro particolareggiato ed esaustivo del peso che i piccoli editori hanno rispetto ai segmenti di mercato che li vedono protagonisti: alimentazione, bambini, guide di viaggio, tempo libero e via dicendo.
In collaborazione con Nielsen Italia e moderati da Sabina Minardi de L’Espresso, Federico Motta (Presidente Aie), Monica Manzotti (Nielsen) e Antonio Monaco (Presidente Gruppo piccoli editori Aie) si sono confrontati sul tema.
Nei primi 10 mesi del 2015 il mercato del settore librario ha continuato a restringersi, e questo emerge chiaramente dai dati della ricerca Nielsen-Aie presentati da Monica Manzotti.
Il calo, riferendosi all’intero settore, riguarda sia le vendita a volume che quelle a valore, ma in entrambe i casi risulta più contenuto di quello degli anni precedenti. Avvicinandosi, con riferimento alle vendite a valore, quasi allo zero.
Il mercato dei generi, invece, segnala una contrazione della fiction straniera, bilanciata, però, dalla crescita di quella italiana, mentre il settore «bambini» si configura come trainante per la ripresa.
Dalle elaborazioni Nielsen-Aie emergono però tendenze interessanti, e in parte contrastanti rispetto agli assetti generali del mercato, relative ai piccoli editori, identificati nei marchi indipendenti con un venduto a valore di copertina inferiore ai 13 milioni di euro.
Gli andamenti, in questo segmento, diventano positivi sia a volume che a valore, rivelando un calo marcato solo nel genere della fiction straniera, ma risultati positivi per quella italiana (che quadruplica il tasso di crescita) e per i «bambini».
Una tendenza significativa messa in luce dalla ricerca è anche quella che inquadra i piccoli editori come sperimentatori di nuovi codici espressivi e nuove tendenze: dall’art therapy al graphic novel (attraversato da un incremento di circa l’80%).
Sebbene Federico Motta ricordi, consapevolmente, che il problema attuale è quello di recuperare i cali degli ultimi 4-5 anni di crisi, c’è anche da tener conto del fatto che, così come il mercato del libro ha derogato alla sua tradizionale ciclicità, risentendo della congiuntura economica, la ripresa del Pil che questo scorcio di 2015 lascia presagire sarà probabilmente foriera di buone nuove anche per il settore editoriale.
Antonio Monaco, in conclusione, lancia un vero e proprio appello ai lettori, invocando la collaborazione di quelle istituzioni di prossimità al cittadino che, meglio delle altre, sanno interpretare i bisogni e comprendere le abitudini di lettura locali e iper-locali: l’Anci (Associazione nazionale dei comuni italiani) in primo luogo.
Per riattivare il processo dei consumi culturali le politiche dirette si sono dimostrate spesso inefficaci; è probabilmente la spinta dal basso – alimentata dalla consapevolezza delle peculiarità locali – a poter fare di più e meglio.

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L'autore: Alessandra Rotondo

Dal 2010 mi occupo della creazione di contenuti digitali, dal 2015 lo faccio in AIE dove oggi sono responsabile del contenuto editoriale del Giornale della Libreria, testata web e periodico in carta. Laureata in Relazioni internazionali e specializzata in Comunicazione pubblica alla Luiss Guido Carli di Roma, ho conseguito il master in Editoria di Unimi, AIE e Fondazione Mondadori. Molti dei miei interessi coincidono con i miei ambiti di ricerca e di lavoro: editoria, libri, podcast, narrazioni su più piattaforme e cultura digitale. La mia cosa preferita è il mare.

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