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Editori

Mauro Novelli, Master in editoria «L’osmosi tra competenze genera valore». E AIE dedica a Marco Polillo la sua borsa di studio

di Alessandra Rotondo notizia del 5 luglio 2022

Quella dell’anno accademico 2022-2023 sarà la ventunesima edizione del Master in editoria dell’Università degli studi di Milano, organizzato in collaborazione con la Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori e con l'Associazione Italiana Editori. La procedura di ammissione è stata aperta qualche giorno fa; il percorso formativo partirà quest’anno il 15 novembre, accompagnando i 26 studenti selezionati lungo i dodici mesi successivi: 200 ore di didattica frontale, 300 ore di attività pratiche e laboratoriali e 480 ore di tirocinio formativo. Tra le borse di studio messe a disposizione quella di AIE, intitolata alla memoria dell’editore, scrittore ed ex presidente dell’Associazione Marco Polillo.
 
«In questi vent’anni, e in particolare nell’ultimo decennio, i cambiamenti all’interno dell’industria editoriale hanno subito un’accelerazione impressionante» racconta il coordinatore del corso Mauro Novelli, professore ordinario presso il dipartimento di Lingue, Letterature, Culture e Mediazioni. «Che il Master sia riuscito a rimanere al passo – diventando di fatto il corso di studi più longevo nel suo genere – è per noi un particolare motivo d’orgoglio. Ma è soprattutto un risultato che non saremmo stati in grado di conseguire senza un continuo aggiornamento».
 
Quali sono le tendenze che la nuova edizione del Master si propone di intercettare? Quali le nuove professioni editoriali che si propone di formare?
A supporto della progettazione della didattica conduciamo periodiche indagini sulle necessità delle case editrici in modo da intercettarne la richiesta di capitale professionale e potenziare il match occupazionale. Per esempio, negli ultimi anni, è diminuita in casa editrice la richiesta di figure redazionali ed è invece cresciuta quella di profili legati alla promozione del libro: dalla comunicazione – anche social – al commerciale, al marketing. Allo stesso modo, l’evoluzione del panorama editoriale ci ha spinto a riservare attenzioni crescenti alle professioni legate al digitale.
Ma quello che mi preme ricordare è che il Master conserva un approccio organico al lavoro editoriale. Perché se è vero che il nostro obiettivo è quello di formare profili differenti, che siano in grado di collocarsi lungo l’intera filiera del libro, lo è altrettanto il fatto che l’osmosi tra competenze, ruoli, compartimenti lavorativi, genera valore aggiunto.
 
Nelle ultime edizioni il Master ha efficacemente messo a fuoco l’esigenza di estendere il perimetro del lavoro editoriale oltre la casa editrice. Come si è tradotta questa istanza nella modulazione della didattica?
Da sempre il Master propone una visione didattica ibrida, ben bilanciata tra approccio frontale e fattivo. Nelle edizioni più recenti, in particolare, gli insegnamenti sono sempre più mirati all’acquisizione di competenze pratiche, immediatamente messe alla prova attraverso i workshop che completano l’esperienza formativa, come la gestione dei canali social del Master e il Premio POP, per citarne alcuni.
Nel primo, agli studenti è richiesto di gestire durante tutto l'arco del corso gli account social del Master, dalla stesura del piano editoriale alla creazione dei contenuti. Quest’attività, opportunamente guidata, consente loro di sviluppare capacità strategiche, organizzative, di pianificazione e individuazione degli obiettivi. Oltre che esercitare la content creation, tra format, copy, grafiche e video.
Nell’esperienza del Premio POP invece – giunto quest’anno alla sua settima edizione: proprio oggi sarà proclamato il libro vincitore – gli studenti si sperimentano nel doppio ruolo di giurati (e quindi competenti lettori e critici dell’opera letteraria) e organizzatori dell’evento conclusivo del premio, con tutto quello che significa in termini di pianificazione, comunicazione e lavoro di back office.  
 
Un grande punto di forza del Master è il suo Network Alumni. Come si sta sviluppando?
Questo è uno dei vantaggi del durare nel tempo: al momento il nostro Network conta più di 450 Alumni, l’80% dei quali lavora in campo editoriale, spesso anche in ruoli apicali. Gli Alumni compongono una rete di professionisti dove alimentare il dialogo intergenerazionale e l’informazione attorno al lavoro editoriale. Spesso li coinvolgiamo nella didattica e li incentiviamo a rimanere in contatto anche per avviare collaborazioni professionali.
In particolare, in autunno organizzeremo un momento d’incontro per tutti gli Alumni che vorranno partecipare: per incontrarsi e ritrovarsi, conoscere professionisti che hanno frequentato il corso in diverse edizioni, facilitare contatti e intessere relazioni. È una cosa che si fa poco in Italia e su cui invece noi vogliamo lavorare, facendo in modo che i ricordi – e l’orgoglio di aver frequentato il nostro Master – si convertano in linfa vitale per il lavoro editoriale del futuro.

L'autore: Alessandra Rotondo

Dal 2010 mi occupo della creazione di contenuti digitali, dal 2015 lo faccio in AIE dove oggi sono responsabile del contenuto editoriale del Giornale della Libreria, testata web e periodico in carta. Laureata in Relazioni internazionali e specializzata in Comunicazione pubblica alla Luiss Guido Carli di Roma, ho conseguito il master in Editoria di Unimi, AIE e Fondazione Mondadori. Molti dei miei interessi coincidono con i miei ambiti di ricerca e di lavoro: editoria, libri, podcast, narrazioni su più piattaforme e cultura digitale. La mia cosa preferita è il mare.

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