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Editori

L’urgenza di raccontare per immagini. Intervista a Edizioni BD

di Federico Vergari notizia del 21 gennaio 2020

Attenzione, controllare i dati.

In Italia è in corso un importante cambiamento nelle modalità di fruizione del fumetto. Si tratta di una transizione in realtà iniziata circa venti anni fa. È cambiato prima di tutto il luogo di acquisto. Prima erano le edicole il regno dei fumetti, oggi queste sono in via di estinzione e i fumetti si trovano nelle librerie che dedicano loro sempre più metri di scaffalatura. Nell’ultimo quarto di secolo abbiamo visto arrivare il fumetto orientale e quello statunitense a dettare le regole e abbiamo assistito a una rimodulazione del fumetto d’autore italiano, decisamente meno mainstream e più ricercato. Il mercato italiano del fumetto è decisamente cresciuto e oggi vale 15 milioni di euro e nel 2018 ha visto la pubblicazione di più di 3 mila titoli (dati AIE, Rapporto sullo stato dell'editoria in Italia 2019). Praticamente ogni giorno escono in libreria otto nuovi titoli a fumetti.
Questo scenario lascia spalancate decine di possibilità. Impossibile a oggi ragionare su quali possano essere gli scenari futuri avendo la certezza di azzeccare la previsione. Solo due cose sembrano certe. La prima è che la fruizione dei prodotti editoriali e in particolare quella dei fumetti sarà sempre più proiettata verso la crossmedialità. La seconda è che le case editrici di fumetti devono costantemente essere alla ricerca di nuovi autori. Le nuove tecnologie e le possibilità di autoproduzione rendono infatti lo scouting qualcosa di incredibilmente facile e difficile al tempo stesso.
 
Sul tema dei nuovi talenti è interessante aprire un focus su Edizioni BD che ha fatto conoscere in Italia molti degli ultimi titoli di successo provenienti dal mercato europeo e mondiale. Edizioni BD ha poi dedicato un’intera collana – la BD Next – alla ricerca di nuovi talenti del fumetto italiano. Il catalogo propone a oggi una manciata di titoli, che però rappresentano un’offerta eterogenea di storie e stili.
 
La casa editrice milanese si è sempre distinta nelle pubblicazioni di vario genere: dal taglio pop al fumetto d'autore. Il progetto Next entra in questa storia editoriale portando una visione plurale del panorama attuale e ponendosi una mission precisa e sfidante: far conoscere i nuovi nomi del fumetto italiano testandoli sul mercato. Una sfida interessante e ambiziosa. Ne abbiamo discusso con Marco Schiavone, l’editore di Edizioni BD srl che comprende anche J-POP Manga ed Edizioni Dentiblù.


Cos'è esattamente BD Next?

BD Next è per noi (e per tutti i nostri lettori) la collana dedicata agli esordienti di talento. L’idea di aprire una collana rivolta a chi muove i primi passi nel mondo dell’editoria a fumetti nasce dall’esperienza sviluppata nella gestione ormai ultradecennale del Lucca Project Contest. La collana BD Next vuole provare ad ampliare e sviluppare questa opportunità dando voce e carta e matite a quegli autori che per la prima volta approcciano un racconto lungo a fumetti.


Guardando quindi al mercato a chi si rivolge la collana?

La collana si rivolge prima di tutto ai lettori di fumetto tout-court, non crediamo in classificazioni o perimetrazioni di genere o taglio. Sarebbe come mettere dei limiti ai talenti che in questo momento hanno delle idee e stanno cercando un modo per farle uscire. E che noi vogliamo reclutare.


Una volta a regime, quante uscite annuali prevedete per questa particolare collana?

Diciamo che non ci siamo posti un limite vero e proprio, almeno numericamente parlando.  Diciamo che riteniamo alla nostra portata poter seguire con l’attenzione e la meticolosità che meritano fino a cinque progetti l’anno.


Parlando di scouting, come si individua un nuovo talento nel mondo del fumetto?

In realtà rispondere a questa domanda per noi è molto semplice. Prima di tutto noi siamo dei lettori, per cui alla fine cerchiamo sempre qualcuno e qualcosa che ci piaccia leggere. Siamo prima lettori e poi editori e riteniamo che sia questo il criterio fondante di BD Next.


Narrativamente e artisticamente parlando, che profili cercate per costruire i fumettisti di domani?
 
Anche in questo caso non sono dei precisi profili quelli che stiamo! Sfido chiunque a trovare somiglianze tra tutte le prime uscite della collana. In generale crediamo che la pluralità di generi e le contaminazioni siano la forza di una collana.


In effetti una delle peculiarità di BD Next è proprio la pluralità di stili e voci. Fino a oggi qual è l'autore o il titolo che vi sta sorprendendo di più?

Naturalmente siamo molto soddisfatti di come sta rispondendo tutta la collana. Diciamo che, se dobbiamo proprio farti un nome, ci ha sorpreso l’ottima risposta del libro di Maurizio Lacavalla, Due attese, di cui già ci aveva sorpreso la capacità di narrazione solida, seppur agli esordi.


Gli autori della collana Next. 
 

Un esordiente talentuoso si comunica bene. Ma come si comunica un’intera collana di esordienti?

Noi di BD siamo sempre stati un editore anomalo. Penso ai formati degli albi, alle grafiche adottate e alle proposte sempre eterogenee e mai scontate. Anche in questo caso – forse a maggior ragione – c’è prima il singolo fumetto da comunicare e poi l’autore e soltanto dopo, molto dopo, arriva la comunicazione della collana o dell’editore.


Per una casa editrice ben collocata nel mercato, quanto conta curiosare e cercare talenti all'interno del mondo dell'autoproduzione?

È importantissimo. Cercare costantemente nuovi talenti su cui scommettere è fondamentale per sentirsi vivi e parte integrante di un tessuto narrativo, di un mondo in costante evoluzione e mutamento come è quello del fumetto.


Possiamo dire che l'autoproduzione sia ancora oggi una caratteristica fondamentale per iniziare (e imparare) a fare fumetti?

L’autoproduzione non è l’unica possibilità, ma dobbiamo dire che oggi è molto più facile farla. Basti pensare alle varie forme con cui la promozione digitale permette una visibilità che fino a pochi anni fa era qualcosa non solo di impossibile da un punto di vista tecnico ma anche impensabile. Detto questo, crediamo che anche la “bottega” di un autore affermato può essere un’esperienza formativa ed educativa, per quanto rifletta – almeno nell’immediato – minore visibilità.


Puntare sui nuovi talenti significa investire sul fumetto di domani. Come vi immaginate il mercato del fumetto del 2025?
 
Un esercizio di questo tipo è difficilissimo. Sicuramente nei prossimi cinque anni vediamo il diffondersi di una maggior consapevolezza da parte dei lettori proprio sul prodotto fumetto. E per consapevolezza intendiamo una maggiore ricerca di edizioni importanti e curate, ma anche (lato produttivo) una filiera più attenta e reattiva rispetto al tradizionale mondo librario. Sicuramente nel 2025 saremo tutti molto più attenti e sensibili alla presenza di prodotti ed eventi crossmediali.


In conclusione, un appello ai giovani talenti che sono lì fuori. Cosa devono fare per conquistarvi e per conquistarsi un posto nel vostro catalogo?

È davvero semplice. Chi vuole fare fumetti con noi deve riuscire a trasmetterci la sua urgenza di raccontare una storia.

L'autore: Federico Vergari

Giornalista. Scrive per il web, la carta stampata, parla in radio e collabora con il Tg di una televisione locale romana. Si occupa prevalentemente di cultura, cronaca, sport e nuove tecnologie. Per Tempo di libri cura i contenuti del Bar Sport, un luogo dove si raccontano storie e l'editoria si fonde con la narrazione sportiva.

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