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Editori

Il Gruppo Maggioli guarda alla quotazione in Borsa

di Redazione notizia del 14 febbraio 2022

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«Per la dimensione raggiunta e per il numero di collaboratori che abbiamo, stiamo immaginando, in un tempo non troppo lontano, una quotazione per continuare nel nostro percorso di crescita» ha dichiarato Paolo Maggioli – presidente e amministratore delegato del gruppo – al Corriere della Sera.

Nata nel 1905 a Santarcangelo di Romagna (Rimini) l’azienda ha cominciato il suo percorso dedicandosi alla produzione dei banchi da scuola, per poi avvicinarsi all’editoria nel primo dopoguerra, con la produzione di registri e moduli per la Pubblica Amministrazione. Successivamente l’attività editoriale si è sviluppata, diventando preponderante, con la pubblicazione di riviste e volumi.

Ma la crescita vera è arrivata con l’informatizzazione. «Oggi – continua Paolo Maggioli – la parte informatica pesa per il 75-80%, mentre il restante 20-25% riguarda l’editoria più tradizionale». Altro volano di crescita, il percorso di internazionalizzazione intrapreso da tre anni a questa parte: «Siamo presenti in Spagna, Belgio, Grecia e Colombia». Il gruppo – che ha chiuso il 2021 con un fatturato da 210 milioni di euro – sta crescendo anche nell’erogazione di contenuti e servizi a privati, che al momento rappresentano il 30% delle sue attività.

Piani per il futuro, continuare a crescere: con acquisizioni societarie mirate e ampliamenti in aree strategiche, come quella della cybersecurity.


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