
Saranno
68 i
dipendenti della casa editrice
Il Mulino che saranno toccati dalla
cassa intergrazione ordinaria che l'editore bolognese ha richiesto per cercare di far fronte a questo difficile momento economico. Una soluzione che altre realtà editoriali e libraie, da
Giunti a
De Agostini fino al milanese
Hoepli e a
Feltrinelli, hanno già adottato e che purtroppo, dal gennaio di quest'anno sembrano aver subito un'impennata.
«Da un paio d'anni - si legge nella nota diramato da Il Mulino -
il mercato del libro è in forte crisi. Anche Il Mulino registra una flessione dei ricavi, per quanto minore alla media del settore. Meno 7,7% nel 2012 (rispetto al meno 12% del mercato della non-fiction), e
meno 6,8% nei primi cinque mesi del 2013 (rispetto al meno 8% del mercato)».
La casa editrice, sottolinea nella nota il suo amministratore delegato,
Giuliano Bassani, «d'altra parte è in una fase di particolare rinnovamento e sta investendo molte energie in diversi settori nuovi. Questi progetti sono molto impegnativi: il successo della loro realizzazione dipende dalla capacità del Mulino di portarli avanti anche dentro una fase negativa del mercato».
La cassa integrazione ordinaria -
giovedì l'azienda incontrerà i sindacati per fare il punto sulla riorganizzazione del lavoro - che prevederà 8 ore di cassa integrazione alla settimana per ogni lavoratore, da svolgersi prima e dopo agosto per 13 settimane agirà dunque sulla riduzione dei costi e
garantirà la realizzazione dei progetti in corso.
Tra questi il più impegnativo è senza dubbio
Pandoracampus, che debutterà in autunno. Si tratta della prima piattaforma multieditore italiana, progettata per fornire un insieme innovativo di contenuti e servizi a professori e studenti dell'università: manuali universitari resi disponibili on line e per iPad insieme a risorse che li arricchiscono, contenuti attivi che espandono le possibilità di lettura, servizi per lo studio e l'insegnamento.