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Editori

Cos'è il progetto Tisp?

di M. Gualtieri notizia del 1 luglio 2013

Quante opportunità offre il digitale all'editoria? Probabilmente più di quante adesso immaginiamo. Dove sta andando l'industria delle nuove tecnologie? Forse fuori dal nostro attuale campo visivo. Quali sono i possibili sviluppi di un incontro tra i fornitori di contenuti e i fornitori di tecnologia? Ancora tutti da scoprire. Il progetto europeo Tisp (Technologies and innovation for smart publishing) ha l'obiettivo di favorire questo incontro, creando un terreno fertile di interscambio di dati e conoscenze tra editori e aziende Ict, nella speranza che ne nascano i buoni frutti di nuove sinergie e modelli di business.
Varato a gennaio 2013 per una durata di 36 mesi, Tisp vede Aie come capofila di un consorzio di 25 organizzazioni provenienti da 12 paesi. Tra esse spiccano le federazioni europee di categoria dei due settori coinvolti, la Federation of european publishers e Digital Europe, oltre alle società responsabili delle tre maggiori fiere librarie, Bologna Children’s Book Fair, Frankfurt Book Fair e London Book Fair. A esse si affiancano sedici associazioni nazionali e quattro istituti di ricerca.
La duplice finalità del progetto è di favorire l'innovazione di business, attraverso la condivisione di esperienze, l'analisi del mercato, lo studio di business cases, e di elaborare congiuntamente raccomandazioni politiche che possano sostenere la crescita e l’innovazione. A questo scopo si terranno una serie di incontri professionali (almeno 4 ogni anno) in occasione delle principali fiere di entrambi i settori, cui si aggiungeranno meeting on line, teleconferenze e la creazione di un apposito gruppo LinkedIn, mentre i dati così raccolti saranno elaborati e messi a disposizione in una risorsa Web denominata «smart book».
A conclusione della fase di start up, la prima occasione di dialogo interno a Tisp è stata Editech, la conferenza internazionale sulle nuove tecnologie applicate all'editoria, che è stata preceduta da una giornata di incontro tra i rappresentanti del network i quali hanno concordato linee guida e azioni per la messa in atto del progetto. Nello specifico, sono state stabilite le date per gli eventi Tisp fino alla primavera 2014 e gli argomenti da affrontare in tali occasioni: il primo in ordine di tempo si terrà durante la Fiera del libro di Francoforte e verterà sull'e-commerce e i nuovi modelli distributivi dell'e-book. Seguiranno a ottobre un seminario sulla possibilità di nuovi mercati in occasione di Liber, la fiera del libro di Madrid, una networking session sulle opportunità offerte da Horizon 2020 al settore editoriale nell'ambito della manifestazione ICT 2013 promossa dalla Commissione europea che si terrà a novembre a Vilnius, mentre a dicembre, in occasione della conferenza annuale tenuta a Bruxelles dall'istituto di ricerca iMinds, avrà luogo un seminario su Html5, ePub3 e nuovi standard. Per la primavera 2014 sono invece previsti degli incontri all’interno della Bologna children’s book fair e della London book fair, rispettivamente inerenti al cross-media storytelling nell'editoria per ragazzi e alle e-skills per editori.
Durante il meeting i partner hanno inoltre potuto definire le specificità dello «smart book», una risorsa informativa online che raccoglierà e renderà disponibile tutto il materiale prodotto dal consorzio Tisp, e hanno tracciato le strategie di comunicazione interna al network, in vista dell'elaborare di raccomandazioni politiche da indirizzare alle istituzioni europee.
L'auspicio è che nei prossimi tre anni, grazie a Tisp, editori e fornitori di information technologies imparino a conoscersi ed elaborino insieme prodotti e servizi innovativi in modo disruptive, vale a dire, come ha affermato James McQuivey in occasione di Editech, non facendo le stesse cose di prima in modi diversi, ma rivoluzionando i modelli operativi.

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