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Editori

Cosa succede al libro per ragazzi?

di Lorenza Biava notizia del 19 marzo 2015

La Fiera del libro per ragazzi di Bologna è alle porte e come sempre nel numero di marzo del «Giornale della libreria» trova spazio un ampio speciale che analizza il mercato editoriale dei libri per i più piccoli e ciò che di innovativo sta accadendo nel settore ragazzi.
Chi meglio degli addetti ai lavori può raccontare come si è mosso il 2014? In attesa dei dati ufficiali sul settore che saranno pubblicati in occasione della Fiera, abbiamo chiesto ad alcuni professionisti di fare il punto sul segmento dei libri per ragazzi.

Quali elementi pensa che i ragazzi cerchino in una storia per appassionarsi alla lettura?
Annachiara Tassan, Publisher Libri dei marchi De Agostini. Per rispondere a questa domanda bisogna fare una premessa fondamentale: a leggere sono soprattutto le ragazze. Ed ecco perché un elemento imprescindibile per ogni bestseller che si rispetti è una grande, indimenticabile storia d’amore. I romanzi che hanno scalato le classifiche negli ultimi anni sono storie d’amore ostacolato e impossibile, trascinante e commovente. E le protagoniste di queste storie sono sempre ragazze forti, coraggiose e volitive. Scordatevi la Bella di Twilight: le lettrici di oggi vogliono protagoniste in lotta contro le avversità di tutti i giorni, come la Hazel di Colpa delle stelle, o eroine aspirazionali in lotta contro i mali del mondo, come Katniss di Hunger Games e la nostra Tris di Divergent. Sono eroine pronte a tutto pur di difendere l’uomo che amano, ma ancor di più la propria identità. E questo è un altro tema che ricorre e che appassiona le lettrici Young Adult: l’identità e la diversità, l’importanza di riconoscersi come individuo e come parte di un gruppo, o di una coppia.

Le intellectual properties oggi hanno un ruolo molto importante sui fatturati di parecchi editori. Pensa che rappresentino il futuro dell’editoria per i più piccoli?
Beatrice Fini, Direttore editoriale Giunti Editore. Come testimonia il grande successo di Peppa Pig e di Topo Tip, le intellectual properties hanno già oggi un ruolo chiave nell'editoria per ragazzi, ma di certo non esauriscono da sole i bisogni espressi da bambini e adolescenti. La caratteristica principale di questo target è infatti l'estrema ricettività che ha bisogno di prodotti diversi per essere costantemente stimolata: penso ai libri attivi, alla narrativa tradizionale, agli albi illustrati, a prodotti più ludici come per esempio gli album con sticker, e ovviamente anche a quei progetti di publishing integrato che hanno al centro characters che vivono anche in altre categorie merceologiche. In questo ambito sicuramente i personaggi su cui punteremo quest'anno sono Ben & Holly e Topo Tip (la seconda stagioen del cartone è in produzione ndr). Se il mondo kids è sicuramente la tendenza conclamata delle ultime stagioni editoriali – forse anche grazie ad alcuni fenomeni dedicati ai più piccoli e in virtù del fatto che fino a qualche anno fa era un target poco frequentato – credo sia bene insistere sul ritorno di belle storie per i ragazzi tra i 7 e i 10 anni. Sicuramente queste fasce d'età hanno un forte bisogno di storie ben scritte e ben raccontate e credo sia a loro che bisogna tornare a guardare con attenzione.  

La fascia prescolare negli ultimi anni è stata quella che ha dato maggiori soddisfazioni. Anche nel 2014 è stato un segmento in crescita? 

Luigi Cagnola, Editore Gruppo Edicart. Sicuramente l'anno appena trascorso è stato, in generale, particolarmente difficile per il settore editoriale. Tuttavia la fascia di libri per gli zero-sei anni, che è anche quella di nostra competenza, ha registrato buoni risultati nonostante la crisi dei consumi con la conseguente riduzione del carrello della spesa e, a catena, le difficoltà per la grande distribuzione, canale attraverso il quale viene veicolata un'importate fetta della nostra produzione e più in generale dei prodotti editoriali prescolari. Proprio per questo motivo, per quanti ci riguarda, stiamo lavorando molto per differenziare i nostri libri secondo due direttrici: da un lato realizzando libri adatti a trovare maggior spazio anche sugli scaffali delle librerie, dall’altro consolidando sempre di più la divisione non book per la quale abbiamo acquistato licenze di qualità destinate proprio al mondo ragazzi.

La libreria fisica è ancora il canale di vendita di riferimento per i libri per ragazzi?
Marzia Corraini, Editore Corraini Edizioni. Se è vero che gli scaffali delle librerie fisiche sono sempre più affollati, noi siamo convinti che l'apporto del libraio sia imprescindibile nel consiglio di un buon libro per ragazzi. Tuttavia, se le librerie restano per noi un punto di riferimento, abbiamo negli anni cercato di ampliare la distribuzione anche in altri luoghi, non-librerie (concept store, negozi di moda, design, cucina), e data la natura della nostra casa editrice abbiamo da sempre mantenuto un legame particolare con i bookshop museali sparsi in tutto il mondo. Inoltre, come casa editrice, abbiamo aperto librerie legate al nostro marchio che ampliano la loro offerta con pubblicazioni internazionali e con oggetti di arte e design come la Libreria 121+ di Milano o la Corraini Lingotto di Torino.

Le interviste complete sono pubblicate sul «Giornale della libreria» di marzo disponibile qui per gli abbonati. Se non sei abbonato, scopri le nostre offerte d'abbonamento

L'autore: Lorenza Biava

Volevo fare l'astronauta, poi il dottore, ma un giorno di settembre ho iniziato a scrivere e la passione è diventata professione. Dalla cronaca di una città di provincia agli ultimi trend del mercato editoriale internazionale ho scritto e interpretato ben più di 50 sfumature di inchiostro (e di pixel!). Sono nerd per vocazione, amante delle serie TV e dei super eroi.

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