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Editori

#AcBookWeek: la settimana del libro accademico in Uk

di Alessandra Rotondo notizia del 16 novembre 2015

Dal 9 al 16 novembre nel Regno Unito si è svolta la prima settimana del libro accademico, una celebrazione della varietà, dell’innovatività e della rilevanza culturale del settore, delle case editrici in cui si articola e dei loro cataloghi.
La Academic Book Week (ABW) è uno dei frutti prodotti dal progetto The Academic Book of the Future, uno studio di ricerca biennale condotto da Samantha Rayner del Centro per l'editoria dell’University College di Londra con il finanziamento della British Library e dell’Arts & Humanities Research Council.
Oltre 150 librerie inglesi hanno preso parte alle attività e alle promozioni correlate all’iniziativa e più di 50 eventi sono stati organizzati nel Paese, occasioni d’incontro nel corso delle quali gli attori della filiera hanno avuto modo di discutere la «forma» del libro accademico del futuro, le modifiche indotte nel sistema produttivo e nel mercato e le evoluzioni che, con ogni probabilità, tutto l’ecosistema accademico conoscerà: dalla scrittura, alla pubblicazione, alla consultazione, alla vendita in libreria.
Particolare rilievo e copertura mediatica sono state accordate anche all’elezione del più importante libro accademico della storia, scelto mediante pubblica votazione da una lista di venti. La Top 20 generale è stata stilata da un comitato interno all’organizzazione dell’ABW a partire dalle oltre 200 candidature pervenute dalle case editrici accademiche, il vincitore è stato eletto dal pubblico tramite un sondaggio on line. Tra i favoriti figuravano Il manifesto del Partito Comunista di Marx ed Engels, La Repubblica di Platone, la Critica della ragion pura di Kant; ma il vincitore è risultato infine L’origine della specie di Charles Darwin – lo studio del 1859 alla base della moderna biologia evolutiva – che ha ricevuto oltre il 26% dei 900 voti espressi.
Durante la settimana, la Cambridge University Press ha reso disponibile in accesso gratuito le venti opere accademiche più rilevanti da lei pubblicate e le librerie dei campus e quelle specializzate hanno dato grande visibilità ai testi scelti.
Gli intenti che la #AcBookWeek si propone e che, probabilmente, ha in parte conseguito, sono nobili ed eterogenei: aumentare la consapevolezza attorno al settore dell’editoria accademica (in particolar modo in riferimento a quella che si occupa di arte e scienze umane), informare i media e indirizzare l’interesse dell’opinione pubblica sull’importanza e la centralità dell’editoria accademica nell’ecosistema culturale inglese, rendere i libri accademici più accessibili al pubblico generalista e non specializzato, sensibilizzare sul tema della formazione dei librai e dei bibliotecari del settore, ragionare sui processi e le risorse messe in campo tanto dagli accademici quanto dagli editori nella creazione di un prodotto di valore, aprire nuove opportunità di dialogo e collaborazione tra editori, ricercatori, bibliotecari e librai.
L’iniziativa, che potrebbe essere replicata con successo anche nel nostro Paese, non è sola nel suo genere: negli Stati Uniti – dall’8 al 14 novembre – si è tenuta la University Press Week, indetta dall’Association of American University Presses (AAUP). Proclamata per la prima volta nell’estate del 1978 dal presidente Jimmy Carter, la UP Week riconosce e celebra l’importanza, sia negli Usa che fuori, delle university press americane nell’accrescimento, lo sviluppo e la diffusione del sapere e degli esiti della ricerca. L’edizione del 2015 ha avuto un’elevata componente social: all’hashtag #ReadUP è possibile scorrere il meglio dei testi pubblicati, usando #UPShelfie, invece, si partecipava all’estrazione di gift bag misteriose piene di testi accademici. Oltre alla mappa aggiornata delle university press americane e alle infografiche sui numeri e le specialità del settore, la sezione dedicata del sito AAUP tiene traccia dei Google Hangouts di due interessanti panel di discussione realizzati durante la UP Week, Opening Access: The Reinvention of the Academic Press e It's Not Scary: The Art of Getting Published with a Scholarly Press.

L'autore: Alessandra Rotondo

Dal 2010 mi occupo della creazione di contenuti digitali, dal 2015 lo faccio in AIE dove oggi sono responsabile del contenuto editoriale del Giornale della Libreria, testata web e periodico in carta. Laureata in Relazioni internazionali e specializzata in Comunicazione pubblica alla Luiss Guido Carli di Roma, ho conseguito il master in Editoria di Unimi, AIE e Fondazione Mondadori. Molti dei miei interessi coincidono con i miei ambiti di ricerca e di lavoro: editoria, libri, podcast, narrazioni su più piattaforme e cultura digitale. La mia cosa preferita è il mare.

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