Per la prima volta dopo molti secoli gli scritti dello scienziato Isaac Newton sono di nuovo diponibili al pubblico di tutto il mondo grazie al progetto di digitalizzazione portato avanti dallla Biblioteca nazionale di Gerusalemme che da oggi li propone al pubblico attraverso il proprio sito.
Valido aiuto per la comunità accademica, i testi sono infatti disponibili sia nella cosiddetta diplomatica (dove sono registrati tutti i cambiamenti operati dall'autore sul testo) sia in una trascrizione semplificata e più lineare.
Il cosiddetto Progetto Newton in cui ricade questa imponente digitalizzazione, include in particolare composizioni di carattere religioso e teologico, riferimenti storici di vario genere, previsioni sulla fine del mondo e anche appunti di alchimia.
Questi documenti furono acquistati nel 1936 dallo studioso ebreo Avraham Shalom Yehuda in un'asta tenuta da Sotheby's a Londra in cui partecipò anche l'economista John Maynard Keynes che acquistò numerosi manoscritti oggi confluiti nella biblioteca del King’s College di Cambridge.
Con la morte di Yehuda, i documenti in suo possesso furono consegnati alla Biblioteca nazionale di Gerusalemme che ora ha provveduto a garantire loro la massima divulgazione.