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Biblioteche

La strategia letteraria per la città di Glasgow si discute a Bookcity

di Alessandra Rotondo notizia del 21 ottobre 2015

In parallelo con il progetto e anticipando di un giorno l’inizio delle attività di Bookcity 2015, il centro di ricerca ASK (Art, Science e Knowledge) dell’università Commerciale Luigi Bocconi – che si occupa di economia e innovazione applicate alla cultura –, ha organizzato un incontro seminariale sul ruolo che gli eventi culturali hanno nei confronti dello sviluppo del capitale sociale di una comunità e sul legame esistente tra la promozione di lettura e letteratura e il benessere di una città.
L’incontro, moderato da Paola Dubini – professore associato di Economia Aziendale e direttore del corso di laurea in Economia per le Arti, la Cultura e la Comunicazione dell’università Bocconi – è ruotato attorno ai progetti di promozione culturale condotti dall’organizzazione Glasgow Life per l’omonima città scozzese e al lavoro di ricerca che Paul Docherty, ospite e relatore, sta portando avanti sul tema nell’ambito del suo dottorato in «publishing studies» presso l’università di Stirling.
Docherty ha evidenziato da subito come non si possa parlare di promozione della cultura a livello locale senza tener conto delle specificità della comunità alla quale le iniziative si rivolgono. E Glasgow, con la sua elevata segmentazione sociale, è certamente una città peculiare e complessa: è il quarto centro industriale del Regno Unito, alle prese con gli alti tassi di disoccupazione e povertà indotti dalla deindustrializzazione. Una città «difficile», che non manca certamente di stimoli e di iniziative dal basso quanto centralizzate, e che dell’educazione culturale, della diffusione della lettura e della valorizzazione della letteratura ha fatto elementi centrali nella gestione delle complessità socio economiche della realtà urbana.
Gran parte di queste iniziative (nel corso dell’incontro si è fatto riferimento soprattutto alle esperienze dei festival letterari: Aye Write! per gli adulti e Wee Write! per i bambini) sono solidalmente organizzate dalle biblioteche di Glasgow e dall’organizzazione Glasgow Life.
Quest’ultima, già promotrice di un progetto per l’avvicinamento alla lettura dedicato ai più piccoli, è un’associazione senza scopo di lucro che, in collaborazione con partner provenienti dal settore pubblico e privato, promuove e realizza attività e progetti indirizzati alla cittadinanza che hanno come scopo il raggiungimento di uno stile di vita più sano, ricco e sicuro e animato dalla cultura dell’apprendimento e della creatività. Un piano strategico, insomma, per invertire quell’«effetto Glasgow» che, tra tasso culturale basso, disuguaglianze sociali e mortalità elevata, dispiega i suoi nefasti effetti soprattutto sulle frange più deboli della popolazione.
Paul Docherty ha spiegato che il suo studio di ricerca ha come obiettivo quello di strutturare una stabile e articolata strategia letteraria per la città di Glasgow, approfondendo i modi attraverso i quali i cittadini possono partecipare attivamente ad essa, essendone artefici oltre che destinatari. Rilevante, a tal fine, è esplorare la connettività tra i diversi aspetti dell'infrastruttura culturale, anche alla luce delle esperienze messe in atto da città e Paesi diversi. Proprio in questa prospettiva, la Scozia di Glasgow Life e l’Italia dei festival hanno potuto brevemente confrontarsi durante l’incontro, domandandosi reciprocamente quali aspetti l’una potrebbe mutuare dall'altra. Se Glasgow è forte nel coinvolgimento dal basso, l’Italia ha iniziative radicate e di progetto: ma il dialogo tra i Paesi è vivace e proficuo, e appena iniziato.

L'autore: Alessandra Rotondo

Dal 2010 mi occupo della creazione di contenuti digitali, dal 2015 lo faccio in AIE dove oggi coordino il Giornale della libreria, testata web e periodico in carta. Laureata in Relazioni internazionali e specializzata in Comunicazione pubblica alla Luiss Guido Carli di Roma, ho conseguito il master in Editoria di Unimi, AIE e Fondazione Mondadori. Molti dei miei interessi coincidono con i miei ambiti di ricerca e di lavoro: editoria, libri, podcast, narrazioni su più piattaforme e cultura digitale. La mia cosa preferita è il mare.

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