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Biblioteche

Il progetto Gutenberg perde il proprio fondatore

di G. Pepi notizia del 9 settembre 2011

È mancato pochi giorni fa, il 6 settembre, Micheal Hart, fondatore del Progetto Gutenberg e pioniere dell’editoria digitale. Da quando nel 1971 digitalizzo manualmente il primo e-book della storia (la Dichiarazione d’indipendenza americana) non aveva mai smesso di credere nella condivisione della conoscenza e nelle capacità che il Web poteva metterle al servizio. Proprio a partire da questa volontà egalitaria di rendere la letteratura e la conoscenza disponibile a tutti, Hart creò Progetto Gutenberg, la più grande e duratura biblioteca gratuita on line di testi fuori diritti che, da più di quarant’anni si arricchisce costantemente di titoli (oggi sono più di 36.000), da Virgilio a Shakespeare, da Macchiavelli a Jane Austen.
A dimostrazione della centralità di temi ancora oggi – anzi, soprattutto oggi – scottanti come la liberta della conoscenza al centro del dibattito del mercato digitale numerose sono gli incontri che in questo autunno prossimo venturo si affacciano all’orizzonte. Il primo, in ordine di tempo, è il workshop L’arte di innovare, che si svolge oggi e domani a Forlì e durante il quale, tra le altre iniziative, sarà istituito anche un barcamp dedicato al futuro dell’editoria digitale, un incontro mutuato dalle pratiche «orizzontali» tipiche dei bloggers , dove non esiste frontalità fra relatore e partecipante, ma «circolarità» con la possibilità costante di interventi e riflessioni di approfondimento da parte del pubblico.

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