Il tuo browser non supporta JavaScript!
Vai al contenuto della pagina

Libri di Mirka Giacoletto Papas

Stili di studio degli universitari italiani tra carta e digitale

di Marina Micheli, Mirka Giacoletto Papas

editore: AIE

Carta o digitale per studiare all’Università? Per la prima volta una mappa di come gli universitari studiano usando supporti diversi. E una prima evidenza: più che su cosa si studia è importante il come. Stili di studio degli universitari italiani tra carta e digitale è l’indagine condotta dall’Associazione Italiana Editori (AIE), in collaborazione con Consiglio Universitario Nazionale (CUN), Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI) e Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR) a cui hanno partecipato oltre duemila studenti universitari tra i diciotto e trent’anni nell’ambito del concorso è-book, all’interno del Maggio dei libri. Una fotografia precisa di come i giovani studiano oggi all’Università e sulle aspettative per domani, utile agli editori per orientarli nelle loro scelte editoriali, ma altrettanto a chi ha responsabilità politiche in materia.

Stili di studio degli universitari italiani tra carta e digitale

di Marina Micheli, Mirka Giacoletto Papas

editore: AIE

Carta o digitale per studiare all’Università? Per la prima volta una mappa di come gli universitari studiano usando supporti diversi. E una prima evidenza: più che su cosa si studia è importante il come. Stili di studio degli universitari italiani tra carta e digitale è l’indagine condotta dall’Associazione Italiana Editori (AIE), in collaborazione con Consiglio Universitario Nazionale (CUN), Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI) e Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR) a cui hanno partecipato oltre duemila studenti universitari tra i diciotto e trent’anni nell’ambito del concorso è-book, all’interno del Maggio dei libri. Una fotografia precisa di come i giovani studiano oggi all’Università e sulle aspettative per domani, utile agli editori per orientarli nelle loro scelte editoriali, ma altrettanto a chi ha responsabilità politiche in materia.

Università:problemi e prospettive

rivista: Giornale della Libreria

fascicolo: Settembre 2014

di Mirka Giacoletto Papas

L’editoria universitaria, generalmente identificata come editoria accademico professionale, in quanto dall’elaborazione dei risultati della ricerca e dei contenuti della didattica derivano gran parte dei testi per le professioni, rappresenta oggi un fatturato di 950 milioni di euro con 7.500 addetti nelle case editrici, che salgono a 22.000 se si considera anche l’indotto. Di questi 950 milioni di euro, solo 300 fanno capo all’editoria universitaria vera e propria, cioè per la didattica e la ricerca. Perché una somma quasi eguale è il fatturato delle fotocopie illegali, fenomeno storico e in continua crescita, se si considera anche la pirateria digitale. Il che corrisponde a 5.000 posti di lavoro e 500 librerie in meno ,specie nei centri medio-piccoli del Mezzogiorno. Questi pochi concetti e numeri portano direttamente al cuore dell’editoria universitaria. Che è il più bel mestiere del mondo, perché significa essere fonte e produzione di cultura finalizzata a creare e sviluppare competenze per se stessi, sì, ma in funzione della società e del futuro collettivo, quindi con grande capacità di coinvolgimento e gratificazione. Ma è anche il più sofferto, perché ai problemi generali dell’editoria (distribuzione, marginalizzazione internazionale, comportamenti di lettura, nuove modalità di lavoro imposte dalle tecnologie, conseguenti nuovi modelli di business ecc.) aggiunge problemi propri, legati alla specificità degli interlocutori e del mercato.

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.