Il tuo browser non supporta JavaScript!
Vai al contenuto della pagina
Editori

Giorgio Riva (gruppo Educativo AIE): «Garantire sostenibilità al settore significa difendere il pluralismo culturale»

di Redazione notizia del 18 giugno 2026

Nell’ambito dell’assemblea degli editori del 18 giugno presso il Centro Svizzero di Milano, riportiamo l’intervento completo di Giorgio Riva, vicepresidente dell’Associazione Italiana Editori e presidente del gruppo Educativo AIE.

«Il 2025 ha registrato una contrazione del settore scolastico del 2,2%. Non si tratta di un episodio isolato, ma di una tendenza consolidata, le cui cause sono ben note.

La prima è il calo demografico strutturale. Nel 2025 abbiamo avuto, infatti, un calo di 134 mila studenti e studentesse. Nel 2034 avremo un totale di 5,1 milioni di studenti e studentesse, 1,8 milioni in meno rispetto al 2014.

La seconda causa è la regolamentazione del settore: in particolare i prezzi dei libri di testo per la scuola primaria e i tetti di spesa nella scuola secondaria, per i quali abbiamo comunque ottenuto, nel 2025, un ulteriore incremento – dopo quello del 2024 – di 5 punti percentuali della flessibilità, portandola al 20%. Ma anche le continue evoluzioni del quadro ordinamentale: nel 2025 e in questi primi mesi del 2026 il settore è stato chiamato a confrontarsi contemporaneamente con la revisione del primo ciclo, con la riforma degli istituti tecnici e con quella dei licei. Come editori abbiamo accolto con responsabilità il cambiamento: sappiamo bene che la scuola evolve, pur a volte in direzioni poco lineari. Ma sappiamo anche che innovare richiede programmazione, richiede tempi compatibili con la complessità del lavoro editoriale e con gli investimenti necessari per realizzarli. Per questo abbiamo costantemente chiesto al Ministero dell’Istruzione e del Merito, e continueremo a chiedere, che ogni intervento sul sistema scolastico sia accompagnato da un confronto stabile con chi ha il compito di trasformare gli indirizzi culturali e pedagogici in contenuti, strumenti e percorsi di apprendimento.

Per quanto riguarda le politiche fiscali e di assistenza alle famiglie, siamo andati vicini – come mai in passato, credo – all’introduzione della detrazione fiscale per i libri di testo. Per ora abbiamo ottenuto un ulteriore incremento di 20 milioni di euro per le famiglie meno abbienti, anche se lo Stato è ancora lontano da garantire, in tutte le regioni e comuni d’Italia, un processo efficiente di erogazione di queste risorse.

La strada è ancora lunga, ma qualcosa sta cambiando. È cresciuta la consapevolezza, da parte delle istituzioni, del ruolo che l’editoria scolastica svolge per il sistema educativo del Paese. La seconda edizione del convegno Il valore della conoscenza tenutosi il 27 maggio scorso nella sala Matteotti alla Camera dei deputati, ha visto la partecipazione online di oltre 2.000 insegnanti, interventi in presenza di numerosi esponenti politici e una buona copertura mediatica.
Abbiamo ottenuto attenzione sul diritto allo studio, sui tetti di spesa, sulle difficoltà della scuola primaria e sulla criticità dei tempi di introduzione delle nuove Indicazioni Nazionali. Ritengo che questo percorso di posizionamento che abbiamo avviato e che andrà ancora rafforzato e il continuo confronto con il Ministero ci aiuterà a conseguire, nel medio periodo, risultati concreti per il settore.
Continueremo a sostenere con forza l’introduzione di politiche fiscali a favore delle famiglie e l’attuazione di modifiche regolatorie, in particolare la revisione del decreto 781/2013 e il sostegno per l’attività editoriale nella scuola primaria.

Per troppo tempo il settore scolastico è stato considerato prevalentemente attraverso la lente del costo sostenuto dalle famiglie e molto meno attraverso il valore generato per la scuola e per il Paese. Per continuare a investire occorre garantire sostenibilità: difenderla significa difendere il pluralismo culturale e garantire che la scuola italiana possa continuare a contare su un’offerta ricca e diversificata.

Nei prossimi mesi dovremo proseguire con determinazione lungo alcune direttrici molto chiare: rafforzare il diritto allo studio, migliorare le condizioni di sostenibilità del comparto e valorizzare il ruolo dell’editore scolastico come partner strategico della scuola. Sono obiettivi che riguardano non soltanto il futuro delle nostre imprese, ma anche il futuro della formazione delle nuove generazioni. Obiettivi per i quali è necessario avere il sostegno, il contributo e l’impegno da parte di tutti i soci, dei componenti del Consiglio direttivo e della struttura di AIE, che ringrazio per il lavoro svolto. Continuiamo a lavorare insieme, con realismo sulle difficoltà e con determinazione sugli obiettivi».

© Fotografia in header di Matteo Rossetti

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.