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Persone

Karen Nahum, Gruppo 24 ORE: «I libri sono una parte importante del dialogo con i nostri lettori»

di Alessandra Rotondo notizia del 21 giugno 2022

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Poche settimane fa Il Sole 24 Ore ha indetto il suo primo Premio letterario di saggistica economica e sociale. L’obiettivo dell’iniziativa è individuare opere letterarie inedite e meritevoli, in grado di aggiungere un contributo significativo nella divulgazione e nell’evoluzione delle tematiche più rilevanti nell’agenda del prossimo futuro.
 
«Al centro, il pensiero» si legge sul sito dell’iniziativa. «Un pensiero in grado di tracciare nuovi modelli di interpretazione della realtà economica e sociale spinti dai movimenti geopolitici, demografici, culturali su scala globale; in grado di proporre sguardi nuovi a tematiche ampie dalla macroeconomia alla finanza a tematiche più specifiche, come, solo per citare alcuni esempi, sostenibilità, coesione sociale, lavoro, leadership, open innovation, impresa».
 
A Karen Nahum, direttrice generale publishing & digital del Gruppo 24 ORE, abbiamo chiesto come s’inserisce il premio nella dinamica di creazione di formati e di valore dell’azienda.
 

L’istituzione del premio sembra un ulteriore passo del Gruppo 24 ORE in direzione del rafforzamento dell’area publishing. Qual è la visione che sta perseguendo come direttrice generale? Quali gli altri passi compiuti?
Il Premio letterario di saggistica economica e sociale si inserisce in un percorso di rafforzamento e attenzione alla lettura che abbiamo intrapreso attraverso la pubblicazione dei libri di saggistica a marchio Sole 24 Ore. In particolare, il premio rappresenta la nostra volontà di intercettare nuove voci per raccontare gli argomenti che interessano e appassionano i nostri lettori e che nascono dall’interpretazione dei cambiamenti dell’epoca nella quale stiamo vivendo. Abbiamo una platea di lettori sulle varie piattaforme a cui vogliamo proporre una selezione di libri di qualità e progetti editoriali unici con i nostri autori, in un dialogo che continua sul quotidiano con l’inserto culturale Domenica e la pagina dei Commenti.
Fra le altre iniziative siamo tornati al Salone del libro di Torino nel programma ufficiale e con uno stand dove abbiamo organizzato un fitto calendario di appuntamenti con i nostri autori e le nostre ultime uscite, oltre ad essere entrati con alcuni titoli nel calendario ufficiale delle presentazioni della manifestazione. Abbiamo portato i nostri autori con i volumi più recenti anche al Festival dell’Economia di Trento, che da questo anno e per i prossimi tre anni è organizzato dal Gruppo 24 ORE con le istituzioni trentine. Abbiamo inoltre avviato una collaborazione con il Premio Strega che ci ha visto organizzatori della tappa milanese del tour di presentazione dei finalisti al grande pubblico, organizzandola presso l’Auditorium del Mudec di Milano, gestito dal Gruppo 24 ORE, e trasmettendola in diretta streaming sul sito del Sole 24 Ore.
 

Più in generale, come si colloca il libro all’interno dell’offerta e dell’universo di contenuti del Gruppo?
Il Gruppo 24 ORE è un grande gruppo multimediale dove il libro rappresenta una delle modalità di proposta del contenuto comune a diverse aree – Il Sole 24 Ore, l’editoria professionale e 24 ORE Cultura – rivestendo un ruolo importante, tanto che tutte le tre aree sono tornate ad investire sulla produzione di libri e ad ampliare i rispettivi cataloghi.
 

È arrivata alla direzione dell’Area publishing & digital del Gruppo 24 ORE dopo 5 anni come digital director in De Agostini Editore. Cos’ha portato con sé della sua esperienza editoriale? Cos’ha trovato nel mondo dei giornali?
Il Sole 24 Ore è una straordinaria piattaforma multimediale, unica nel suo genere, che consente il dialogo continuo con i lettori ibridando formati, tecnologie e supporti. Partendo dalle storie sviluppiamo la possibilità di interazione e fruizione del contenuto sulle diverse piattaforme digitali e social.
Per fare qualche esempio, nel caso del progetto di educazione finanziaria per ragazzi Young Finance di Marco lo Conte, Elia Bombardelli e Gianluigi Ballarani, siamo partiti da una serie video in un formato veloce, amplificata sui social con gli autori, per arrivare al formato libro che mantiene un collegamento con la fruizione dei video attraverso qr code. Nel caso dei 12 Presidenti del vicedirettore del Sole 24 Ore Alberto Orioli abbiamo sviluppato una versione come serie podcast collegata al libro, mentre i due libri Primo Non Comandare e Ceo Factor sono l’evoluzione della serie video di Pierangelo Soldavini e Francesco Pagano online sul sito del Sole 24 Ore con il titolo Ceo Confidential e rappresentano il nostro primo libro con NFT. Non solo, abbiamo anche sviluppato il podcast Books24 dedicato alla presentazione dei nostri titoli in un dialogo che vede protagonisti di volta in volta i vari autori.
 

A meno di un anno dal conferimento del suo incarico al Gruppo 24 ORE il mondo ha cominciato ad affrontare una pandemia globale. Cos’ha voluto dire condurre il suo lavoro in questo contesto?
Questo periodo ha visto accelerare i processi di adozione digitale, quindi la trasformazione della fruizione, il cambiamento delle modalità di lavoro, un aumento di consumo del contenuto in generale e in particolare, per noi, una domanda di contenuto autorevole da fonte certificata. Quindi, una opportunità di contatto ulteriore con i nostri utenti e lettori. Tutto ciò nella prospettiva attuale di proseguire nel rafforzamento e allargamento del nostro sistema multimediale di contenuto autorevole e di qualità. Un’affidabilità che ci viene riconosciuta a livello internazionale, tanto che nell’indice di fiducia nei media appena pubblicato dal Reuters Institute per il 2022 siamo saliti al 2° posto della classifica dei media più affidabili in Italia, dietro solo all’Ansa, e siamo da cinque anni consecutivi al primo posto tra i quotidiani.

L'autore: Alessandra Rotondo

Laureata in Relazioni internazionali e specializzata in Comunicazione pubblica alla Luiss Guido Carli di Roma, ho conseguito il master in Editoria di Unimi, Aie e Fondazione Mondadori. Da diversi anni mi occupo di contenuti, dal 2015 al Giornale della libreria. Molti dei miei interessi coincidono con i miei ambiti di ricerca e di lavoro: i social media e la cultura digitale, il branded content, l'e-commerce, i libri non necessariamente di carta e l’innovazione in quasi tutti i suoi aspetti. Fuori e dentro Internet.

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