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Mercato

Fine anno in crescita per il mercato di varia: lo dicono le stime AIE sui dati NielsenIQ

di Redazione notizia del 2 dicembre 2021

Attenzione, controllare i dati.

Migliorano ancora le previsioni di fine anno per l’editoria di varia (romanzi e saggi venduti nelle librerie e nella grande distribuzione) in Italia: il 2021 si chiuderà, secondo le stime dell’Associazione Italiana Editori basate sull’andamento fino ad oggi e sul confronto con il 2019 e il 2020, con vendite a prezzo di copertina tra 1.656 milioni di euro e 1.710 milioni (sono esclusi e-book ed audiolibri). Significa una crescita tra il 12,6% e il 16,3% rispetto al 2020, secondo la simulazione dell’Ufficio studi AIE su dati NielsenIQ presentata oggi online (qui le slide) in un’anteprima del programma professionale di Più libri più liberi, la Fiera nazionale della piccola e media editoria di AIE, in programma alla Nuvola di Roma dal 4 all’8 dicembre.

«I dati presentati oggi – ha commentato il presidente di AIE Ricardo Franco Levi – testimoniano la vivacità dell’editoria italiana, sostenuta dagli investimenti degli editori e supportata nel corso degli ultimi due anni da lungimiranti politiche di intervento pubblico. La congiuntura però non deve farci dimenticare le difficoltà strutturali del nostro Paese che permangono, come i bassi indici di lettura, e nuove difficili contingenze, come la crescita del prezzo della carta. Tutti temi che saranno affrontati, insieme a molti altri, durante la fiera di Roma».

Nel periodo 4 gennaio-11 novembre le vendite a prezzo di copertina sono state pari a 1.356 milioni di euro, in crescita del 22% rispetto al 2020 e del 15% rispetto al 2019. A volume, si tratta di 92 milioni di libri, in crescita del 25% rispetto al 2020 e del 17% rispetto al 2019. Il prezzo di copertina del venduto, infatti, è pari a 14,67 euro, in calo del 2,4% rispetto al 2020 e dell’1,7% rispetto al 2019.

Secondo rielaborazioni di AIE su dati di fonti diverse, le librerie online nel periodo 4 gennaio-11 novembre si attestano sugli stessi livelli del 2020 (43,5%) e in netta crescita rispetto al 30% del 2019. Le librerie fisiche hanno il 51,5% del mercato, la grande distribuzione (Gdo) il 5%. La crescita del mercato nel 2021, quindi, è il frutto dei forti aumenti di vendite nelle librerie online (dai 329 milioni del 2019 ai 506 del 2020, per poi arrivare ai 590 di quest’anno) e del recupero delle librerie fisiche che dopo i 711 milioni di vendite del 2019 erano scese a 601 nel 2020 e adesso risalgono a 698. In lieve flessione la Gdo a 68 milioni di euro.

Dopo il rallentamento del 2020 causa pandemia, torna a salire il numero di novità pubblicate a stampa: sono 68.057, in crescita del 10% rispetto al 2020 e in calo dell’1% rispetto al 2019. In flessione dell’11% rispetto al 2020 e del 2% rispetto al 2019 le novità pubblicate in e-book, 40.866.




I dati dei primi undici mesi confermano che la crescita del mercato è omogenea su tutti i generi, con alcuni picchi quali i libri su giochi e tempo libero, con vendite aumentate del 235%, il fumetto (più 188%), l’attualità politica (più 56%). I dieci titoli più venduti confermano il mix di generi e tra novità e long seller. Due scrittrici, Stefani Auci e Valerie Perrin, sono entrambe in classifica con due titoli. I primi cinquanta titoli pesano sul totale del venduto il 5,4% a valore e il 5% a copie, a conferma di un mercato sempre più ricco e diversificato e dove il catalogo ha un’importanza centrale. Le vendite del catalogo, infatti, crescono del 25% rispetto al 2019 fino a 944 milioni, le novità del 16% a 412 milioni.

I dati di mercato presentati costituiscono la base per il confronto sulla media e piccola editoria al centro del primo incontro del programma professionale di Più libri più liberi, sabato 4 dicembre alle 12.00 in sala Aldus, e in diretta streaming sul sito e sui canali social della fiera.


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