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Mercato

Bertelsmann punta su KartRocket, la soluzione indiana per l'e-commerce C2C

di Alessandra Rotondo notizia del 20 gennaio 2016

Attenzione, controllare i dati.

La multinazionale dei media tedesca Bertelsmann è presente nel subcontinente indiano dal 2003 e, attualmente, tutte le sue divisioni aziendali coltivano importanti interessi nel Paese: RTL Group ha lanciato due canali televisivi con la partnership di emittenti locali; FremantleMedia occupa i palinsesti con format di grande successo come Indian Idol, X Factor, e Got Talent; Penguin Random House India ha pubblicato il primo libro nel 2005 mentre Arvato è impegnata da oltre dieci anni nella distribuzione di soluzioni per il marketing e il customer service. Questo quadro delle attività, benché non esaustivo, dovrebbe già far capire quanto il mega-editore tedesco sia interessato alle crescenti potenzialità (e alle notevoli dimensioni) del mercato indiano. E quanto sia interessato anche a cavalcarne le ondate innovative e le direttrici di sviluppo.
«The Bookseller», ieri, ha informato i suoi lettori che la Bertelsmann India Investments ha investito 6 milioni di dollari nella KartRocket, una web agency di Nuova Delhi specializzata nel fornire soluzioni e-commerce alle piccole e medie imprese. L’attività dell’azienda non si limita alla realizzazione delle infrastrutture, ma prende in considerazione l’intera filiera del commercio elettronico: dalla visibilità del brand on line, all'implementazione di sistemi di pagamento, all’ottimizzazione di logistica e magazzino, allo sviluppo di app e siti da fruire in mobilità. L’investimento proveniente dal colosso tedesco verrà probabilmente impiegato per ampliare il business in direzione dei venditori privati: non è un caso che recentemente KartRocket abbia acquisito Kraftly, un digital marketplace per la vendita C2C (Consumer to Consumer). La tendenza dell’e-commerce ad assumere dimensioni ultra-locali e a realizzarsi nello scambio tra privati cittadini, piuttosto che in transazioni commerciali più «canoniche», è emersa con evidenza a partire dal 2014 e – manifestandosi anche nella moltiplicazione dei sistemi di micro-pagamento elettronico – si è notevolmente consolidata nel 2015 proprio a partire dalle esperienze «pionieristiche» di numerosi Paesi asiatici.
È evidente che questa nuova forma di concepire (e realizzare) il commercio elettronico non poteva lasciare indifferente un colosso con così tante mani in pasta nel mercato orientale.
Sia che saranno volte a scongiurare derive «troppo private» impresse dalla diffusione dei servizi C2C, sia che ne accoglieranno e valorizzeranno le potenzialità, sono da tenere d’occhio le mosse che Bertelsmann giocherà rispetto al commercio elettronico indiano nei prossimi mesi.

L'autore: Alessandra Rotondo

Laureata in Relazioni internazionali e specializzata in Comunicazione pubblica alla Luiss Guido Carli di Roma, ho conseguito il master in Editoria di Fondazione Mondadori, Unimi e Aie. Da diversi anni mi occupo di contenuti, dal 2015 al Giornale della libreria. Molti dei miei interessi coincidono con i miei ambiti di ricerca e di lavoro: i social media e la cultura digitale, il branded content, l'e-commerce, i libri non necessariamente di carta e l’innovazione in quasi tutti i suoi aspetti. Fuori e dentro Internet.

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