Il tuo browser non supporta JavaScript!
Librerie

La rinascita delle librerie indipendenti americane: il caso di Politics&Prose, Washington DC

di Elena Refraschini notizia del 27 aprile 2015

Attenzione, controllare i dati.

Prosegue il nostro viaggio tra le librerie indipendenti americane. Dopo aver sentito i pareri e le esperienze di diverse librerie sulla costa occidentale (Book Passage, Green Apple, Powell Books) e in Colorado (Boulder), ci spostiamo a Washington, DC.
Politics&Prose è un fulcro della vita culturale cittadina, e lo staff è celebre per la propria preparazione e attenzione al cliente (i nuovi proprietari, Graham e Muscatine, sono stati nominati da «GQ» tra le 50 persone più influenti a Washington e la libreria è stata definita «uno spazio sacro per la Washington liberale»). Gli eventi, che spesso sono trasmessi in diretta in televisione, hanno ospitato in passato nomi del calibro di Bill e Hillary Clinton, Barack Obama, J.K. Rowling e Salman Rushdie. Obama stesso, in occasione dello Small Business Saturday, che si tiene il sabato successivo al giorno del Ringraziamento e spinge gli americani a fare i propri acquisti presso i negozi indipendenti (in contrasto con il Black Friday e il Cyber Monday, che invece incoraggiano nello stesso periodo rispettivamente lo shopping nei centri commerciali e quello online), ha acquistato libri qui insieme alle figlie.
Parliamo della libreria con Mark Laframboise, il suo book buyer.

In che modo P&Ps ha creato la propria comunità?
Quando Carla Cohen fondò il negozio 30 anni fa, immaginava un posto dove la comunità potesse incontrarsi per condividere idee, ascoltare gli autori e conoscersi grazie ai libri. Abbiamo sviluppato ulteriormente quest’idea negli ultimi anni offrendo più club del libro, più corsi, più viaggi (tour a piedi a Washington, ma anche viaggi in California, Francia e Italia). Oggi ci sono così tanti stimoli e così tanti modi per procurarsi libri, che è ancora più importante offrire un servizio eccellente e diversificato. Inoltre, il fatto di avere delle entrate costanti che non dipendono dalla vendita di libri ci aiuta, e così le persone si sentono più legate alla libreria.

Secondo voi, l'essere parte di una rete è importante nella vita di una libreria indipendente?
Certamente. Facciamo parte di organizzazioni federali (l’Aba si è dedicata per esempio alla questione dell’Iva e organizza il Winter Institute o l’Independent Bookstore Day). La Naiba (New Atlantic Independent Booksellers Assoc.) è il nostro gruppo regionale che organizza corsi di formazione ed eventi. Tutte sono importanti, sia in modi tangibili che intangibili.

Politics and Prose, Washington DC

Nonostante i discorsi a tinte fosche sul futuro delle libreria indipendenti, il 2014 è stato in generale in anno positivo. A cosa attribuisce questo successo?
Sì, il 2014 è stato un buon anno, meglio del 2013. Sono aumentate le vendite istituzionali e abbiamo continuato a organizzare eventi importanti. Siamo stati per la prima volta la libreria ufficiale del National Book Festival, un grande onore visto che eravamo i primi indipendenti a essere scelti. È costato tanta fatica, ma è stato un grande successo. Gli editori hanno iniziato a offrire più accordi basati su pagamenti a più lungo termine, ma abbiamo sempre preferito avere margini più alti che termini di pagamento più lontani. Ad ogni modo, con la chiusura delle grandi catene il potere degli indie è aumentato, e si vede.

Come gestite la relazione col cliente, un campo in cui la libreria indipendente è avvantaggiata rispetto ai colossi on line?
Sappiamo che i nostri clienti comprano libri in diversi posti, ma speriamo che si identifichino come clienti P&P: cerchiamo di rendere sempre positiva e memorabile la visita del cliente al nostro negozio.

Pensa che gli eventi a pagamento siano il futuro delle attività in libreria?
Molte librerie organizzano eventi solo a pagamento ma noi per ora evitiamo di farlo. Vendiamo i biglietti solo per eventi troppo grandi per essere organizzati in negozio, in quel caso nel prezzo è compreso il libro. Potrebbero essere il futuro, per ora non è così per P&P. 
 
Può raccontarci un'occasione in cui P&P è stata in grado di cogliere un'occasione al volo e offrire un servizio che sarebbe stato impossibile per i siti di e-commerce?
I nostri corsi. Abbiamo la fortuna di essere a DC, dove ci sono molti insegnanti qualificati (spesso professori universitari in pensione) e un pubblico istruito, interessato ed entusiasta. Questi corsi agiscono in due sensi: da una parte, soddisfano una sete intellettuale di attività culturali, dall’altra uniscono persone con interessi e motivazioni simili. Il ricavato è diviso a metà tra la libreria e l’insegnante. I corsi sono molto popolari e i posti finiscono poco dopo il loro annuncio. 

L'autore: Elena Refraschini

Dopo aver vissuto negli Stati Uniti e in Cina mi sono stabilita a Milano. Se non ho tra le mani un libro (e tre in borsa), sono rannicchiata vicino al finestrino di un treno a lunga percorrenza, armata di diario e macchina fotografica. Lavoro nell'editoria e nella scuola, e dal 2010 mi occupo per il Giornale della libreria di storie di libri e librerie nel mondo.

Guarda tutti gli articoli scritti da Elena Refraschini

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.