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Librerie

Europa editions crea una «borsa di studio» che porta i librai alla Buchmesse

di Camilla Pelizzoli notizia del 11 luglio 2016

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Nel corso degli ultimi anni le librerie indipendenti hanno riaffermato la propria vitalità e i propri spazi, tanto in Europa quanto negli Stati Uniti (di cui abbiamo parlato approfonditamente sulle pagine del GdL). Sono molte le realtà medio-piccole che si distinguono per cura e innovazione dell’attività libraria, e sembrano averlo colto soprattutto gli editori di dimensioni analoghe, che più giovano della possibilità di un dialogo con questi luoghi di cultura.

Una delle iniziative di collaborazione più interessanti è quella avviata recentemente da Europa editions, costola statunitense della nostrana e/o, che mira a coinvolgere i librai indipendenti americani con un’azione che è allo stesso tempo un investimento di valore culturale e un’operazione di marketing che ha tutte le caratteristiche per riuscire bene.

La casa editrice, infatti, ha istituito una vera e propria «borsa di studio» che permetterà a un libraio statunitense di partecipare alla Frankfurter Buchmesse, dal 19 al 23 ottobre di quest’anno. Il libraio/la libraia in questione potrà seguire i panel relativi ai librai, incontrare autori provenienti da tutto il mondo, partecipare alle feste e agli aperitivi, passare del tempo con lo staff di Europa editions e incontrare gli editori e i traduttori internazionali di Elena Ferrante.

Quest’ultimo punto in particolare si lega all’unica clausola partecipativa imposta ai librai, che sarà limitata a questa prima edizione della borsa: le librerie che intendono qualificarsi per ricevere questa opportunità, infatti, dovranno partecipare al lancio americano degli ultimi due libri tradotti di Elena Ferrante, Frantumaglia (in inglese Frantumaglia: An Author’s Hourney) e La spiaggia di notte (ovvero The Beach at Night), durante la #FerranteNightFever, una settimana di eventi dedicata all’autrice che partirà da domenica 31 e celebrerà l’uscita dei due titoli, che avverrà ufficialmente il primo novembre.

Le librerie che confermeranno la loro partecipazione all’evento entro il 31 luglio riceveranno dalla casa editrice un kit con una serie di suggerimenti su come organizzare il proprio evento dedicato, dei poster formato A4 a tema #FerranteNightFever con cui pubblicizzare l’evento, 50 spillette #FerranteFever e dei segnalibri legati a Frantumaglia da donare ai lettori, oltre (appunto) alla possibilità di essere selezionati per il viaggio a Francoforte. Inoltre, tutte verranno segnalate in una mappa interattiva, che avrà una parte fondamentale nella promozione sui media.

Ogni libraio, poi, dovrà inviare una descrizione dell’evento (compresa di data, orari, format) entro il 15 settembre; la libreria vincitrice verrà poi annunciata il 31 agosto, ma «la vittoria non dipende dalla qualità o dalla natura dell’evento – punti vendita differenti hanno risorse differenti, e dunque non sarebbe corretto» ha sottolineato Michael Reynolds, caporedattore della casa editrice.
Una volta comunicata la scelta sarà il proprietario o il gestore della libreria a decidere chi – in caso ci siano più librai – andrà in rappresentanza, dato che la borsa di studio è valida per una singola persona.  

«Costruire ponti è sempre stato un punto centrale per Europa editions» ha detto poi Reynolds, «di cui i librai sono sempre stati, e continueranno a essere, una parte essenziale. Vogliamo dare ai librai americani più opportunità per coltivare connessioni più profonde con l’editoria internazionale e la comunità libraria».

Un’intenzione che la casa editrice spera di portare avanti per molto tempo, dato che nel bando si segnala che i prossimi anni si potrà candidare per ricevere la borsa di studio qualunque librario che sia interessato a stabilire e rafforzare i rapporti con l’editoria internazionale non solo a Francoforte ma anche a Londra e a Torino. In futuro, quindi, dei librai statunitensi potrebbero vincere l’occasione di venire a conoscere e toccare con mano l’ambiente editoriale italiano; e chissà che opportunità di questo tipo non portino a un ulteriore approfondimento della letteratura italiana in ambito anglofono, oltre magari a un’estensione di questa iniziativa (in caso di buona riuscita) anche alla casa madre e/o e ai librai italiani.

L'autore: Camilla Pelizzoli

Laureata in Lettere moderne (con indirizzo critico-editoriale), ho frequentato il Master in editoria. Mi interessa la «vita segreta» che precede la pubblicazione di un libro – di carta o digitale – e mi incuriosiscono le nuove forme di narrazione, le dinamiche delle nicchie editoriali e il mondo dei blog (in particolare quelli letterari).

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