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Lettura

Usa. Cresce la lettura di e-book e audiolibri, ma la carta rimane saldamente in testa

di Alessandra Rotondo notizia del 11 gennaio 2022

Attenzione, controllare i dati.

Il pubblico americano continua a distribuire la lettura di libri tra formati e device diversi, ma la carta rimane saldamente in testa. È quanto emerge da una recentissima ricerca del Pew Research Center, che arriva due anni dopo l’ultimo report condiviso dall’istituto sul tema.

Complessivamente, è il 75% degli statunitensi adulti che riferisce di aver letto almeno un libro negli ultimi 12 mesi: in qualsiasi formato, del tutto o in parte. Una cifra che è rimasta grossomodo costante dal 2011, primo anno in cui il Pew ha condotto questo tipo di indagine.

Nel 2021 si è letta una media di 14 libri a persona, mentre l’«americano medio» ne ha letti 5 nel medesimo periodo (valore mediano). Nel corso del tempo piccole oscillazioni hanno caratterizzato l’andamento della lettura: dal 78% del 2011 – il valore più elevato – al minimo del 72%, nel 2015 e nel 2019. Ma nessun cambiamento degno di nota ha sconvolto la serie.


 

Lo stesso succede per la carta, che pure nel 2021 si conferma il formato preferito per la lettura, con il 65% della popolazione adulta che afferma di aver letto almeno un libro a stampa nell'ultimo anno. Qui le fluttuazioni nel corso del tempo sono lievemente più ampie, ma naturalmente motivate dalla progressiva diffusione dei formati digitali. Il confronto con l’anno precedente conferma infatti il valore del 65%.

Venendo a e-book e audiolibri, sono rispettivamente il 30% e 23% degli americani adulti ad averne fruito almeno uno nell’anno da poco concluso, in crescita di 3 e 5 punti percentuali sui dati del 2019. Una crescita che, pur presente, non minaccia l’affezione nei confronti del libro di carta.

D’altronde, mentre il 32% della popolazione dichiara di leggere solo libri a stampa e il 33% mixa la lettura su carta con e-book e audiolibri, è solo il 9% degli statunitensi ad aver letto esclusivamente prodotti digitali negli ultimi 12 mesi.




Il pattern socio-demografico della lettura negli Usa nel 2021 resta simile ai modelli osservati nelle precedenti rilevazioni del Pew. Ad esempio, gli statunitensi che hanno conseguito una laurea di primo livello o specialistica hanno maggiori probabilità di leggere libri rispetto a chi non ha portato a termine un corso di studi universitario, a chi ha solo un diploma di scuola superiore o un livello d’istruzione ancora più basso.

Con qualche cambiamento. Negli ultimi 12 mesi, per esempio, la quota di statunitensi con un reddito annuo familiare inferiore ai 30 mila dollari che ha ascoltato almeno un audiolibro, è cresciuta di ben 8 punti percentuali rispetto al 2019. Segno di una popolarizzazione del consumo che non può che spingerci a pensare che l’era dell’audio durerà ancora a lungo.

L'autore: Alessandra Rotondo

Laureata in Relazioni internazionali e specializzata in Comunicazione pubblica alla Luiss Guido Carli di Roma, ho conseguito il master in Editoria di Unimi, Aie e Fondazione Mondadori. Da diversi anni mi occupo di contenuti, dal 2015 al Giornale della libreria. Molti dei miei interessi coincidono con i miei ambiti di ricerca e di lavoro: i social media e la cultura digitale, il branded content, l'e-commerce, i libri non necessariamente di carta e l’innovazione in quasi tutti i suoi aspetti. Fuori e dentro Internet.

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