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Lettura

Uk: cala la lettura tra bambini e ragazzi. I progetti del World Book Day per incentivarla

di Antonio Lolli notizia del 5 marzo 2020

Attenzione, controllare i dati.

I bambini e i ragazzi del Regno Unito si dimostrano meno interessati alla lettura nel tempo libero. Questa è la tendenza che emerge dai dati resi noti oggi dal National Literacy Trust, l’associazione non profit con base a Londra che dal 1993 è attiva nella promozione della lettura nel Paese. I dati mostrano che nel 2019 il 25,8% dei bambini e dei ragazzi ha letto ogni giorno per motivi non strettamente legati allo studio . Si tratta della percentuale più bassa registrata dal 2005, anno in cui l’associazione ha iniziato questo tipo di rilevazioni. Ma non è tutto.
La lettura è un’attività che piace «molto» o «abbastanza» a circa la metà dei bambini e ragazzi inglesi (il 53% per la precisione): il valore più basso registrato dal 2013 a oggi. I bambini quindi leggono meno rispetto al passato anche perché attribuiscono a questa attività un livello di soddisfazione inferiore.

La scelta di questa giornata per la diffusione dei dati sulla propensione alla lettura tra i più giovani non è casuale. Come ogni primo giovedì di marzo, oggi è il World Book Day, la giornata ideata dall’Unesco nel 1995 per incentivare la lettura tra i ragazzi e celebrare l’importanza dei libri e dei loro autori. La prima edizione dell’iniziativa nel Regno Unito e in Irlanda si è svolta nel 1997 e da allora questa giornata è caratterizzata ogni anno da un ricco programma di eventi che coinvolge ragazzi, insegnanti, autori, illustratori, editori e librai.
Una buona notizia viene proprio da coloro che hanno partecipato alle scorse edizioni dell’iniziativa. Chi è stato coinvolto in questi eventi tende a leggere di più, anche insieme ai propri genitori, rispetto agli altri coetanei e si dimostra in generale più interessato alla lettura.

Quest’anno il World Book Day – grazie all’impegno di scuole, editori e librerie – prevede la distribuzione ai più giovani di 15 milioni di «buoni» del valore di 1 sterlina (o di 1,5 euro nel caso dell’Irlanda): quasi un buono per ciascun bambino o ragazzo di età inferiore ai 18 anni residente nel Regno Unito e in Irlanda. Una volta ricevuto il buono, è sufficiente andare in una delle librerie aderenti all’iniziativa per acquistare uno dei dodici libri che altrettante case editrici (da HarperCollins a Penguin Random House, da Hachette a Simon & Schuster) hanno deciso di mettere in vendita per l'occasione proprio a quel prezzo. Il buono è valido fino al 29 marzo e, se i dodici titoli non dovessero rispondere ai gusti del lettore, può essere utilizzato anche per ricevere uno sconto della stessa entità sul prezzo di copertina di un qualsiasi altro libro in vendita. Lo sconto è valido anche per l’acquisto di audiolibri: in questo caso l’unica limitazione è che il prezzo intero sia almeno di 2,99 sterline (3,99 euro per l’Irlanda).
L’edizione di quest’anno prevede anche una partnership con McDonald’s: il buono da utilizzare per l'acquisto dei libri in libreria è presente in tutte le confezioni di Happy Meal vendute fino al 17 marzo. Un progetto che consente sicuramente a un maggior numero di famiglie di venire in contatto con l’iniziativa e più in generale con il mondo del libro e della lettura.

L'autore: Antonio Lolli

Redattore scientifico iscritto all'ordine degli ingegneri della provincia di Modena. Dopo la laurea in Ingegneria e l’esperienza di ricerca in ambito accademico svolta presso l’Università di Bologna, ho frequentato il master in editoria dell'Università Cattolica di Milano e ho lavorato diversi anni alla redazione del Giornale della libreria. Seguo il mondo editoriale nelle sue diverse sfaccettature, con particolare interesse per il confronto tra le realtà dei diversi Paesi del mondo e per le ultime novità dal punto di vista produttivo e tecnologico.

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