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Lettura

Quando i libri si ascoltano: cresce il mercato degli audiobook (soprattutto negli Usa)

di Camilla Pelizzoli notizia del 16 dicembre 2015

Gli audiolibri sono prodotti editoriali particolari. Spesso poco considerati dagli stessi editori, nessuno sembra curarsene molto e infatti se ne parla poco; una situazione che, però, potrebbe cambiare presto. Negli Stati Uniti la quota di mercato degli audiobook è in crescita ormai da qualche anno: già nel 2012 segnava un aumento del 13% rispetto all’anno precedente, per un totale di 1.2 miliardi di dollari, e l’anno appena passato ha raggiunto il miliardo e mezzo. Non si parla dunque di una tendenza «esplosa» improvvisamente, ma dello sviluppo di quello che potrebbe essere un nuovo formato di cui tener conto, passato praticamente in silenzio mentre l’attenzione dei media era dedicata agli e-book e ai nuovi sviluppi del digitale.
Tra i player più importanti sul mercato internazionale c’è Audible, la «costola» di Amazon dedicata agli audiobook: come la casa madre è una realtà reticente nel concedere dati di vendita, ma in linea generale hanno confermato il momento positivo degli audiolibri e hanno anzi rivelato che, per quanto riguarda alcuni titoli singoli e alcuni generi (in particolare quelli d’intrattenimento, come thriller e rosa, ma anche i manuali di self-help), questo formato negli Stati Uniti può vendere fino a quattro volte di più rispetto all’originale cartaceo. Questo anche grazie al potere trainante che, fra i «lettori» di questo formato, stanno ottenendo i narratori: ad esempio, l’autore Andrew Peterson si è posizionato tra i più venduti nella categoria thriller grazie alla narrazione di Dick Hill, da sempre voce dei bestseller di Lee Child. I fan di Child hanno semplicemente seguito Hill da un audiolibro all’altro. Forse anche per questo molti editori, e la stessa Audible, stanno cominciando a proporre libri narrati da attori e celebrità: dalla serie di Harry Potter letta da Stephen Fry, a Kate Winslet che legge Emile Zola, Jane Austen e Roald Dahl, giusto per fare un paio di esempi. Senza contare quegli scrittori che, avendo quel che potremmo definire un’abilità di narrazione a tutto tondo, leggono da sé i propri scritti, come nel caso di un autore eclettico come Neil Gaiman.
Un altro motivo per cui il formato audio sta conquistando i lettori va cercato anche nelle nuove abitudini di multitasking: sono molti, infatti, gli amanti della narrativa che ascoltano un bestseller mentre fanno jogging, oppure che fanno le faccende di casa con l’ultima uscita del loro scrittore preferito in sottofondo, o ancora che vanno a lavoro accompagnati da un classico della letteratura. L’audiolibro, insomma, permette di dedicarsi alla propria passione in qualunque momento della giornata.
Anche in Italia, sebbene non con gli stessi risultati di vendita, il mercato degli audiolibri comincia a farsi più interessante. Tra le case editrici più attive nel settore c’è Emons, che dal 2007 propone audiolibri per i lettori italiani, equamente divisi tra testi letti dagli autori stessi (come nel caso, ad esempio, di Stefano Benni) e da attori molto noti (come Paola Cortellesi e Toni Servillo).

L'autore: Camilla Pelizzoli

Laureata in Lettere moderne (con indirizzo critico-editoriale), ho frequentato il Master in editoria. Mi interessa la «vita segreta» che precede la pubblicazione di un libro – di carta o digitale – e mi incuriosiscono le nuove forme di narrazione, le dinamiche delle nicchie editoriali e il mondo dei blog (in particolare quelli letterari).

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