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Innovazione

Il 74,5% degli italiani utilizza i social media, a vincere i video e l'influencer marketing

di Elisa Buletti notizia del 21 aprile 2023

We Are Social, l’agenzia specializzata nella creazione di contenuti social, ha recentemente rilasciato il report Digital 2023 in Italia, che racchiude una panoramica dei comportamenti online degli italiani.
Il 2022, dopo il periodo maggiormente segnato dalla pandemia, è stato l’anno in cui le persone hanno ricominciato a uscire di casa e questo ha inciso anche sul modo di utilizzare i social network. Nel complesso, i punti chiave sottolineati nel report sono essenzialmente tre: l’incremento dell’attività sui social, la fruizione sempre più consistente di contenuti video, lo sviluppo dell’influencer marketing, che contribuisce sempre più al funzionamento del marketing digitale.

Iniziamo col dire che su 58.96 milioni di persone che compongono la popolazione italiana, l'86,1% – 50.78 milioni – utilizza internet e il 74,5% (43.90 milioni) è attivo sui social media. Una tendenza che ritroviamo anche nel report globale analizza come, nel 2022, gli italiani abbiano trascorso meno tempo online rispetto all’anno precedente, passando da una media di 6 ore e 10 minuti al giorno a 5 ore e 55 minuti, un calo del 4,1%. Tuttavia, è importante sottolineare come il tempo impiegato nell’utilizzo dei social – 1 ora e 48 minuti al giorno nel 2022 – sia, invece, aumentato dello 0,9%.


Le motivazioni che spingono alla navigazione su internet rimangono, all'incirca, le stesse degli scorsi anni: al primo posto troviamo «cercare informazioni», sia in generale (72%) sia per rimanere aggiornati su eventi correnti (65%), sia per imparare qualcosa su uno specifico argomento (59%). Al quarto appare «trovare nuove idee o ispirazioni» e la quinta posizione è occupata dalla ricerca relativa a luoghi, vacanze e viaggi.

Uno dei punti focali del report è la continua crescita della fruizione di contenuti video: gli italiani che dichiarano di guardare contenuti dinamici su internet ogni settimana rappresentano il 91,1%, in aumento del 2,7% rispetto all’anno precedente. A fare da traino sono soprattutto i video realizzati dagli influencer, che segnano un +5%, e i contenuti light come comedy o meme, cresciuti del 1,7%.


Entrando nello specifico sui comportamenti relativi ai social media, il numero di persone che ne fa utilizzo raggiunge quasi i 44 milioni, circa il 74,5% della popolazione. Le principali ragioni che spingono le persone a utilizzarli e a partecipare alla conversazione sui social sono legate all’informarsi, o meglio «leggere nuove storie» (il 47,6%), o per impiegare il proprio tempo libero (il 46%). Al terzo posto, con un 45,3%, troviamo la volontà di rimanere in contatto con i propri cari e al quarto la ricerca di ispirazioni per «cose da fare o acquistare». WhatsApp viene indicata come piattaforma preferita dal 40,5% delle persone, Instagram dal 21,6%, superando Facebook, rispetto all’anno scorso, che riceve un 15,8% di preferenze. TikTok viene scelto dal 5,5%, guadagnando una posizione su Telegram.




Guardando allo shopping online, con l’allentarsi delle restrizioni causate della pandemia, il progressivo ritorno a una vita «normale» ha fatto sì che si registri una leggera contrazione (-1,1%) nel numero di persone che dichiarano di aver acquistato prodotti o servizi online. Il valore economico di spesa cala del 4,6% e a soffrire sono i beni di consumo, ad eccezione del settore moda. In flessione anche l’acquisto di servizi e prodotti digitali, tranne i giochi mobile che registrano un +7,7%.


I motori di ricerca sono la fonte principale utilizzata per scoprire nuovi brand, prodotti o servizi, come dichiarato da quasi il 40% delle persone. La pubblicità in televisione, le raccomandazioni tra amici e famigliari e i siti di vendita sono citati da circa il 30%, mentre la pubblicità sui social si attesa poco sotto al 24% e le persone che dichiarano di cliccare su un contenuto social sponsorizzato sono in aumento del 3,1% rispetto all’anno scorsoI motori di ricerca sono anche il mezzo più usato per approfondire la conoscenza dei brand (indicati dal 58,9%), a cui seguono le recensioni (37,3%), i siti che mettono a confronti i prezzi (33,8%) e i social network (32,3%). 
Cresce del 9% la spesa per la pubblicità digitale, inclusiva di search e social. Da segnalare, in particolare, le attività svolte in collaborazione con gli influencer, in aumento del 15%.

L'autore: Elisa Buletti

Laureata in Lettere all’Università degli Studi di Verona, ho conseguito il master Booktelling, comunicare e vendere contenuti editoriali dell’Università Cattolica di Milano che mi ha permesso di coniugare il mio interesse per i libri e l’intero settore editoriale con il mondo della comunicazione digital e social.

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