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Editori

Tiktoker, streamer, instagrammer: tutto quello che c’è da sapere sulle nuove generazioni di lettori

di Mamamò notizia del 3 maggio 2021

Attenzione, controllare i dati.

Quali opportunità e sfide attendono l’editoria per continuare a incontrare il desiderio di narrazione e apprendimento delle nuove generazioni?
 
Per comprendere i cosiddetti lettori di domani è oggi necessario prendere atto di come le modalità di «lettura» dei più giovani stiano oggi cambiando, unitamente alle loro abitudini di consumo e produzione mediale. Occorre comprendere dove e come bambini e ragazzi incontrino le storie, i personaggi e i mondi finzionali che contribuiscono a scolpire il loro immaginario generazionale e a definire le mitologie contemporanee. Ma anche indagare come tali incontri impattino sulla modalità di fruizione e produzione dei contenuti editoriali.
 
Si tratta infatti di esplorare i cambiamenti che riguardano la dimensione alfabetica della lettura, che bambini e adolescenti continuano a frequentare, ma anche l’articolato ecosistema informativo e digitale in cui vivono immersi sin dalla più tenera età. Un ecosistema che ha inevitabili riflessi e influenze anche sul mondo dell’editoria tradizionale.

Per questa ragione con AIE abbiamo progettato il corso online Generazioni Zeta e Alpha: comprendere i lettori di domani, che si terrà dalle 10.00 alle 13.00 di martedì 25 maggio. Con questo momento di formazione e approfondimento intendiamo offrire una panoramica sui comportamenti e i consumi mediali di bambini e ragazzi nella sfera digitale, per descrivere tendenze ormai consolidate e per individuarne di emergenti.
 
La frequentazione di spazi virtuali di socializzazione come social network e videogiochi multiplayer è ormai un’abitudine affermata tra i giovani. Tuttavia, il panorama dei loro spazi di espressione online cambia continuamente, con l’emergere di nuove realtà che di volta in volta stanno in cima alle loro preferenze, soprattutto per l’intrattenimento (leggi TikTok e Twitch). Bambini e ragazzi mostrano inoltre di sapersi destreggiare tra le piattaforme di content sharing non solo in base ai contenuti che cercano, ma anche a come questi ultimi vengono declinati.
 
L’evoluzione dei linguaggi e dei canali espressivi, con le loro ridotte barriere tecnologiche d’ingresso, ha anche trasformato i ragazzi in «prosumer», alle prese con una scrittura non più solo alfabetica. Nelle chat e in rete diventano virali emoji, gif animate e meme, mentre challenge, sleeping stream e POV testimoniano le abilità performative di tiktoker, streamer e instagrammer.
 
Per la produzione di tali contenuti bambini e giovani tendono soprattutto a riappropriarsi di ciò che già esiste in rete, a riproporlo, personalizzandolo con minime variazioni e ricondividendolo. Può essere l’espressione di un attore, un personaggio, il ritornello di una canzone o una sfida a tema che non solo diventano virali, ma sono in grado di amplificare le narrazioni da cui traggono origine e di condizionarne la fortuna (il caso dei booktoker è solo uno dei tanti esempi). Inoltre, i nuovi linguaggi della cultura digitale fanno nascere inediti generi e modalità di racconto, come il data storytelling, che rimodellano anche i media tradizionali.
Il corso offrirà un focus particolare anche su strategie e modelli di business e di produzione dei contenuti, nati nel mondo digitale. Tra algoritmi, intelligenze artificiali, fanfiction publishing e produzioni originali, si entrerà nelle logiche di colossi come TikTok, Twitch, Netflix, Wattpad, Webtoon, ma anche di nuove realtà digitali più vicine all’editoria cartacea per i bambini. Si entrerà nel merito di dinamiche native del digitale che hanno condizionato le modalità di produzione e promozione di player del mondo mediale, come studios cinematografici e case editrici.
 
In questa nuova galassia crossmediale, in cui i giovani si muovono più istintivamente,  riscontreremo infine come il contenuto diventi proteiforme, tanto più capace di riscuotere successo quanto più fluidamente è in grado di adattarsi e trasformarsi – pur non perdendo la sua identità – nel passaggio tre diverse piattaforme e formati.
 
La panoramica offerta dal corso si concluderà con una riflessione sulle figure creative. Se infatti il contenuto ancora una volta è re, attraversa invece una fase più delicata il ruolo dell’autore, incalzato dal successo degli influencer, ma anche dai nuovi interlocutori della galassia transmediale, dai fan alle diverse figure che intervengono per ampliare le narrazioni delle intellectual property dalla carta allo schermo.


Quest’articolo fa parte di una rubrica nata dalla collaborazione tra il Giornale della libreria e il portale online Mamamò, a cura delle sue fondatrici: Roberta Franceschetti ed Elisa Salamini. I temi affrontati sono quelli del digitale per bambini e ragazzi, tra contenuti e contenitori narrativi, nuove tendenze e aspetti d’interesse e di convergenza con il settore editoriale.

L'autore: Mamamò

Mamamò è un portale online che dal 2012 si occupa di educazione digitale e formazione nel campo della media education. Ha curato i programmi dei DigiLab rivolti a bambini e ragazzi presso il BookStockVillage del Salone del Libro di Torino. Le due fondatrici, Roberta Franceschetti ed Elisa Salamini, sono giornaliste con anni di esperienza nel settore dell’editoria, della comunicazione online e dei contenuti digitali per ragazzi. Il loro lavoro indaga il connubio ragazzi e tecnologia, per esplorare in particolare lo sviluppo di nuovi format in chiave narrativa, dalle app ai videogiochi, dalle serie tv ai canali YouTube. Sono co-autrici della nuova serie animata MeteoHeroes, che spiega il cambiamento climatico ai più piccoli. Sono autrici del libro Youtuber - Manuale per aspiranti creators di prossima pubblicazione con Editoriale Scienza. Dal 2017 Roberta Franceschetti è membro della giuria del BolognaRagazzi Digital Award della Bologna Children’s Bookfair.

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