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Editori

Nasce Il Margine, nuovo marchio di casa Erickson: «Idee che non sono al centro ma che provano ad arrivarci»

di Samuele Cafasso notizia del 20 aprile 2021

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C’è un nuovo marchio in casa Erickson: l’editore di Trento attivo soprattutto nell’editoria specialistica con un focus sul mondo della didattica, della psicologia, del supporto alla genitorialità, dei bisogni educativi speciali, da maggio pubblicherà con Il Margine libri di saggistica e narrativa generalista. Il Margine è una casa editrice fondata nel 2006: Erickson ha acquistato il marchio nel 2019 e adesso vuole rilanciarlo con una produzione annua di 25 titoli l’anno, circa due terzi di saggistica e il resto di narrativa. Una redazione dedicata curerà il marchio, che avrà una sua spiccata autonomia. Alcuni titoli del vecchio catalogo saranno pubblicati, altri (pochi) arriveranno dal marchio Erickson, la maggior parte saranno novità.

Un’evoluzione importante per una casa editrice con un profilo molto definito e la cui produzione spazia dai libri cartacei ai prodotti digitali, passando per i giochi educativi. La stessa identità forte, spiega Fabio Di Pietro, direttore editoriale di Erickson e adesso anche de Il Margine, lo avrà il nuovo marchio che gioca su un campo, quello dell’editoria di varia, molto affollato: «L’offerta italiana è di ottimo livello, alle fiere internazionali l’editoria nazionale certo non sfigura» riconosce Di Pietro. «Il motivo per cui abbiamo deciso di fare questo passo è che nell’idea de Il Margine noi crediamo molto: è ai margini che spesso nascono le idee più nuove e feconde, idee che non sono ancora al centro ma che provano ad arrivarci. Qualcuno deve notare queste idee, selezionarle, metterle al centro della discussione. Ecco, il nostro motto è proprio ”idee al centro”: se non troviamo un’idea forte al cuore di un libro che valutiamo, questo libro non è adatto a noi».

Si parte a maggio, con otto titoli tra narrativa e saggistica, autori contemporanei e classici: La bellezza, la legge e Dio di Vito Mancuso e Guido Rispoli, La zattera della bellezza di Marco Dallari, Città aumentate di Maurizio Carta, Orsola di Fabio Folgheraiter, La lingua del tempo di Eva Hoffman, La moglie di Darwin di Steven Johnson, Utopia di Thomas More e Frattempi Moderni di Elisabetta Tiveron e Cristiano Dorigo.

«Tutto quello che pubblicheremo – spiega Di Pietro – a prescindere da quando è stato scritto, lo pubblicheremo come se fosse stato scritto adesso: il motivo per cui abbiamo selezionato quel testo, quelle curatele, non è archivistico, ma perché pensiamo che dentro quei libri ci siano idee forti e attuali per i lettori di adesso. Abbiamo anche una forte volontà di concretezza: i nostri libri devono essere mezzi di arricchimento personale, ma anche dare qualche strumento in più per capire la realtà e agire».

Si spazia tra civismo, economia, scienze politiche e diritto, filosofia, etica, spiritualità, scienza, tecnologie, ecologia e sostenibilità, sociologia, antropologia, arte, architettura e urbanistica: «Bussole per conoscere il passato, vivere attivamente il presente e coltivare l’urgenza di desiderare il futuro, dando spazio a voci emergenti o titoli meno conosciuti della produzione di autori noti, passati e presenti, in grado di offrire idee originali per creare occasioni di confronto, discussione e crescita». Due le collane in cui si articolerà l’offerta editoriale e che prendono i loro nomi da varietà antiche e preziose di mela: Pinova, varietà tipica del Trentino ma diffusa in tutta Italia, raduna saggistica e narrativa di autori classici, moderni e contemporanei. E Annurca, varietà tipica della Campania, è invece una collana tascabile con una vocazione per pamphlet, confronti e dialoghi. Distribuzione e promozione del nuovo marchio sono affidati a Pde, che già cura distribuzione e promozione di tutta Erickson.

Una svolta, per la casa editrice di Trento, che arriva in un buon momento: «Il 2020 è stato per noi un anno positivo, abbiamo retto bene l’impatto e anzi siamo cresciuti un po’, e di questo siamo orgogliosi, oltre che trarne fiducia nel momento di lanciare un nuovo marchio. La pandemia non ha cambiato il nostro modo di lavorare, ma le vendite sono cresciute soprattutto nel digitale e nell’offerta di libri e prodotti che potessero concretamente aiutare insegnanti e famiglie nella didattica in un contesto molto complicato».

L'autore: Samuele Cafasso

Sono nato a Genova e vivo a Milano. Giornalista, già addetto stampa di Marsilio editori e oggi di AIE, ho scritto per Il Secolo XIX, La Stampa, Internazionale, Domani, Pagina99, Wired, Style, Lettera43, The Vision. Ho pubblicato «Figli dell’arcobaleno» per Donzelli editore. Quando non scrivo, leggo. O nuoto.

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