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Editori

Il manifesto di Rizzoli Education per la parità di genere e la pluralità

di Redazione notizia del 5 ottobre 2021

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La casa editrice di scolastica Rizzoli Education, afferente al Gruppo Mondadori, approfondisce il suo impegno a tutela della parità di genere intraprendendo un percorso di sensibilizzazione che ha l’obiettivo di fornire al mondo della scuola modelli sempre più inclusivi. A distanza di 5 anni dal lancio di Obiettivo Parità, la casa editrice ha ritenuto di dover estendere a tutta la propria produzione l’attenzione ai principi di parità di genere, ampliando lo spettro dei valori con un riferimento più generale alla pluralità.

«Consapevole della responsabilità legata alla produzione di materiali didattici – si legge nel comunicato dell’iniziativa – Rizzoli Education si fa infatti promotrice di una serie di azioni concrete che pongono un’attenzione sempre maggiore a tematiche come la parità di genere, al centro anche dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile». Il progetto ha l’obiettivo di avvicinare la collettività, le studentesse e gli studenti, le loro famiglie e il corpo docente ai valori della parità di genere, della multiculturalità e dell’inclusione, «perché proprio la pluralità di pensiero è in grado di offrire nuove opportunità»

A tal fine Rizzoli Education ha redatto un manifesto, una dichiarazione di valori e di intenti così introdotto dalla direttrice editoriale Alessandra Porcelli: «Presentiamo un manifesto che è espressione dei valori in cui crediamo e dei principi ispiratori che guidano tutta la nostra attivitàe che abbiamo maturato anche grazie alla nostra pluriennale collaborazione con Irene Biemmi, specialista in pedagogia di genere dell’università di Firenze. Come editori ci occupiamo costantemente di queste tematiche, oggi sempre più di interesse quotidiano, non soltanto nei media e nella vita di tutti i giorni, ma in particolare nel mondo della scuola e dei testi scolastici. Temi su cui c'è ancora molta strada da fare e a cui vogliamo contribuire. Lo facciamo e continueremo a farlo, grazie alla possibilità che abbiamo ogni giorno di lavorare fianco a fianco delle insegnanti e degli insegnanti nel percorso di crescita delle nuove generazioni. Cittadine e cittadini che ci auspichiamo imparino a essere consapevoli, liberi da pregiudizi, da stereotipi di qualsiasi natura e in grado di rispettare e valorizzare le differenze».

Il manifesto è stato presentato ieri, 4 ottobre, durante un evento in diretta streaming che ha visto la partecipazione e le testimonianze di voci dal mondo del giornalismo, della ricerca, dell’editoria, delle aziende, dell’arte e dello sport. Tra questi, la sociolinguista Vera Gheno, la giornalista Francesca Mannocchi, il nuotatore Federico Morlacchi, il docente di pedagogia Dario Ianes e Francesca Rigolio, chief diversity officer e head of human resources area Libri del Gruppo Mondadori. La presentazione può essere rivista a questo link.

«Da sempre l'istruzione rappresenta una leva fondamentale per la ridistribuzione delle competenze e per la miglior allocazione dei talenti sul mercato del lavoro e l'iniziativa di Rizzoli Education coglie pienamente questo spirito e lo interpreta in modo propositivo e innovativo» ha dichiarato Francesca Rigolio. «L'organizzazione che una collettività, e quindi un'azienda, si dà ha conseguenze importanti sull'architettura delle opportunità, non solo materiali, che vengono offerte alle persone che ne fanno parte. Creando una specifica funzione Diversity&Inclusion, il Gruppo Mondadori si pone l'obiettivo di migliorare l'equilibrio delle possibilità offerte ai propri dipendenti, favorendo una cultura inclusiva contro le discriminazioni». 

Quello della parità di genere e dell’inclusività è, d’altronde, un tema caro all’editoria, nel confronti del quale un’attenzione crescente si va sviluppando. Qualche tempo fa l’editore Zanichelli, in collaborazione con linguisti e linguiste, sociologi e sociologhe, autori e autrici, ha stilato il programma Obiettivo 10 in parità: 10 linee guida per promuovere, appunto, la parità di genere nei libri, consultabili sul sito. Il decalogo prevede, nei suoi punti chiave, di evitare gli stereotipi, di rappresentare in modo paritario tutti i generi e di utilizzare un linguaggio inclusivo, in modo tale da fornire agli alunni e alle alunne gli strumenti che li aiutino a capire quanto sia fondamentale avere maggiore libertà di pensiero e possibilità di scelta.


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