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Editori

DC Comics: un anno di idee e cambiamenti

di Camilla Pelizzoli notizia del 23 giugno 2020

Attenzione, controllare i dati.

Abbiamo già parlato delle novità in ambito distributivo per la DC Comics, che dopo venticinque anni è passata dalla monopolista Diamond a una soluzione tripartita per i propri fumetti. Ma non è questa l’unica innovazione prevista per il 2020 da parte della DC, che sembra intenzionata ad affrontare questo anno complicato in maniera decisamente attiva.

Tra questi progetti, uno dei più particolari e importanti è sicuramente l’annunciata partnership pluriennale con Spotify – la prima a comprendere tutte le proprietà intellettuali della casa editrice – per la produzione e distribuzione di una serie di contenuti originali (di ambito narrativo) in esclusiva per la piattaforma streaming. L’accordo, fatto anche con la Warner Bros. (di cui DC fa parte), comprenderebbe anche la più ampia collezione di titoli e contenuti dello studio per creare singoli episodi, che verranno resi disponibili per gli abbonati Spotify di tutto il mondo.

Che i podcast e i contenuti narrativi in formato audio (audiolibri, ma non solo) stiano acquistando un pubblico nuovo e sempre più vario si vede dai numeri sugli utenti in vari Paesi. Ma è la prima volta che si parla, in tempi recenti, di un connubio tra produzione fumettistica e contenuti audio tra entità così importanti. Almeno da quando è partito questo «rinascimento uditivo» (di radiodrammi invece, all’epoca in cui sono nati ed erano popolari, ce ne sono stati: un esempio per tutti, Adventures of Superman, in onda negli anni Quaranta e Cinquanta). L’interesse in questo caso, tra l’altro, non è limitato ai comics statunitensi: è notizia recente la collaborazione italiana tra Storytel e BAO Publishing, che annunciando il podcast Comics will break your heart ha accennato allo sviluppo di una collaborazione anche sul fronte dei contenuti audionarrativi.

Passando dal lato produzione al lato commerciale, la DC ha anche deciso di implementare una nuova politica di prezzo per i propri fumetti venduti all’interno di Walmart, la famosa catena di supermercati statunitense. Invece di concentrarsi sulle antologie GIANT (serie di volumi da 100 pagine), la nuova strategia prevede un four-pack (quattro numeri venduti insieme, impacchettati) venduto all’economica cifra di 8,98 dollari, che comprende anche un «pannello» da collezionare in esclusiva (e questi pannelli, conclusa la collezione, formeranno un’unica immagine della Justice League disegnata da Ivan Reis). Ogni pacchetto sarà dedicato a un personaggio, scelto tra quelli che hanno una propria testata.

L’obiettivo è avvicinare i fan dei personaggi nelle loro versioni video o videoludiche: «Walmart fornisce una piattaforma eccellente per portare i nostri personaggi e le nostre storie a un pubblico più ampio, che continua a usare i film, la televisione e i videogame come “punto d’accesso” per le storie supereroistiche» ha detto Nancy Spear, vicepresidente del settore Sales per DC.

Infine, sempre parlando di avvicinarsi ai proprio lettori e puntando a far conoscere il proprio universo narrativo del suo complesso, è stato annunciato per il 22 di agosto (19 ora italiana) un evento – online e globale – aperto a tutti i fan chiamato DC FanDome (gioco di parole tra fandom, l’insieme di fan appassionati, e dome, cupola):  una vera e propria piattaforma di engagement e marketing che, secondo le intenzioni dell’editore, dovrebbe presentarsi come unica nel suo genere, con anticipazioni e contenuti esclusivi di videogame, film, serie TV e fumetti di DC Comics del DC Multiverse, per una convention online che vada a coprire i buchi lasciati da quelle annullate per gli eventi che ben sappiamo. Ogni Paese, inoltre, avrà degli eventi localizzati cui parteciperanno i doppiatori dei prodotti DC.

È già possibile controllare notizie e annunci sul sito ufficiale, cominciare a mandare opere e fanart (con cui è possibile anche vincere un premio) e dal comunicato ufficiale pare che l’evento avrà qualcosa per tutti, dall’intrattenimento per i più piccoli agli incontri sul lato professionale della creazione dei comics. Senza contare giochi interattivi, contenuti da film e serie TV in streaming, e probabilmente altre chicche che verranno annunciate con l’avvicinarsi della data.

I progetti non mancano, su molti fronti. Sarà interessante vedere se e come tutte queste iniziative, unite al cambio di distribuzione, avranno degli effetti sul mercato dei comics statunitense.

L'autore: Camilla Pelizzoli

Laureata in Lettere moderne (con indirizzo critico-editoriale), ho frequentato il Master in editoria. Mi interessa la «vita segreta» che precede la pubblicazione di un libro – di carta o digitale – e mi incuriosiscono le nuove forme di narrazione, le dinamiche delle nicchie editoriali e il mondo dei blog (in particolare quelli letterari).

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