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Distributori

DC Comics non distribuirà più con Diamond

di Camilla Pelizzoli notizia del 16 giugno 2020

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In un’epoca di grandi cambiamenti nessun settore è escluso, nemmeno quelli all’apparenza più stabili e monolitici. Ma se pure possiamo immaginare questi cambiamenti, quando accadono è impossibile non rimanere stupiti. Quando, durante il lockdown, Diamond Comic Distibutors aveva bloccato le spedizioni dai magazzini e i pagamenti, e DC Comics si era appoggiata ad altri due distributori più piccoli per continuare a far uscire i propri fumetti, l’idea era che fosse una scelta temporanea. Invece, DC ha messo in moto una macchina che aveva già preparato da tempo e, pochi giorni fa, ha ufficializzato la fine della collaborazione, durata venticinque anni, con quello che dal 1997 – in seguito a un ultimo tentativo di indipendenza distributiva, fallimentare, della Marvel Comics – è di fatto il distributore di fumetti nel mondo anglofono (USA, Canada e Gran Bretagna). Con un monopolio che, nel corso degli anni, ha ricevuto anche molte critiche.

Le tempistiche possono far pensare che questa scelta sia stata dovuta soprattutto alla linea di gestione scelta da Diamond durante la chiusura forzata: non è così. Come spiegava il CEO di Diamond Steve Geppi durante la quarantena «DC, nell’ultimo rinnovo di contratto un anno e mezzo fa, chiese di aggiungere una clausola per cui, comunicando l’intenzione con sessanta giorni d’anticipo, avrebbero potuto avvalersi di altri distributori, senza bisogno di motivazioni» dando già prova di aver cominciato a pensare all’eventualità di una realtà al di fuori del legame esclusivo che fino a quel momento l’aveva legata al distributore.

Anche il comunicato con cui DC ha diffuso l’informazione ai rivenditori sottolinea come non sia una scelta nata solo dal momento storico: «Ci rendiamo conto che, per molti, questa può sembrare una decisione di enorme portata. Ma vi possiamo assicurare che questo cambiamento nei piani di distribuzione non è stato fatta con leggerezza e arriva in seguito a un lungo periodo di riflessione e considerazione. Il cambio di direzione è in linea con la visione strategica generale di DC, con l’obiettivo di migliorare la salute e rafforzare il mercato diretto e di far crescere il numero di fan che leggono i fumetti nel mondo».

Le conseguenze per Diamond saranno indubbiamente pesanti – forse più di quanto questo colosso, non sempre stabilissimo, possa sopportare. DC Comics è la seconda casa editrice di fumetti per vendite negli Stati Uniti, con il 30% del mercato (dati 2019); aggiungendo a questa perdita il fatto che molti editori abbiano rallentato il ritmo delle uscite e che molti punti vendita siano ancora chiusi a causa delle restrizioni (motivo per cui, tra l’altro, è ancora difficile capire esattamente quali sono le reazioni dei rivenditori), il panorama per il distributore non è sicuramente roseo.

DC, nel frattempo, ha deciso di continuare ad appoggiarsi ai due distributori con cui ha collaborato durante la chiusura per Covid della Diamond: Lunar Distribution (specializzata nella vendita online, per l’ovest degli Stati Uniti) e UCS Comics Distributors (di proprietà del più grande negozio di fumetti del Paese, per l’est). A questi, che si occuperanno degli albi settimanali, si unisce Penguin Random House per la distribuzione in libraria. Rimangono dei dubbi per quel che riguarda la distribuzione internazionale negli altri Paesi anglofoni, visto che Diamond si occupava anche di questa parte.

Le ipotesi e le speculazioni, ovviamente, sono molte. Altre aziende seguiranno l’esempio DC? Oppure Diamond, ora che è tornata attiva dopo il lockdown, saprà trattenere i propri editori? Le conseguenze di un cambiamento di questo tipo saranno notevoli, e non si faranno attendere.

L'autore: Camilla Pelizzoli

Laureata in Lettere moderne (con indirizzo critico-editoriale), ho frequentato il Master in editoria. Mi interessa la «vita segreta» che precede la pubblicazione di un libro – di carta o digitale – e mi incuriosiscono le nuove forme di narrazione, le dinamiche delle nicchie editoriali e il mondo dei blog (in particolare quelli letterari).

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