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Editori

Auguri Laterza! Centovent’anni di storia e di libri, da Benedetto Croce al web

di Alessandra Rotondo notizia del 11 maggio 2021

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È il 10 maggio del 1901 quando Giovanni Laterza annuncia con una lettera la nascita della Casa Editrice Gius. Laterza & Figli, coronando un’avventura editoriale iniziata circa vent’anni prima, quando Vito Laterza – primo figlio di Giuseppe Laterza e Maria Pugliese – apre un piccolo negozio di cartoleria e libri scolastici. Progressivamente tutti i fratelli vengono coinvolti nell’attività: oltre a Vito, Pasquale, Giovanni, Luigi e Francesco. Nel 1985 aprono la Tipografia Laterza, nel 1986 la Libreria.

«All’inizio del ‘900, dunque, i cinque fratelli sono impegnati in azienda» si legge nella storia dell’editore. «Vito come titolare della firma sociale; Pasquale e Francesco in Cartoleria; Luigi in Tipografia; Giovanni nella Libreria che poi diverrà editrice. E infatti nel 1901 la ditta individuale si trasforma in società in nome collettivo che vede partecipi pariteticamente tutti i fratelli Laterza insieme al padre Giuseppe. Tale resterà fino al 1963 quando avverrà la trasformazione in società per azioni».

Questo 2021 le celebra entrambe: la casa editrice e la famiglia. La prima, che nel frattempo ha raggiunto il venerabile traguardo dei 120 anni, ripercorsi dal catalogo storico Un secolo (e oltre) di libri a cura diMichele Sampaolo, in uscita il 20 maggio. E la famiglia, che nel 2021 ricorda Vito Laterza nel ventennale della scomparsa.

Sebbene il primo titolo pubblicato dai Laterza sia – come ricorda Ansa – la raccolta di novelle Burrasche del narratore e poeta pugliese Carlo Spagnolo Turco, nel 1897, è nel 1901 che prende corpo «l’idea di avviare un progetto editoriale di qualche spessore». Decisivo, nello stesso anno, sarà l’incontro con Benedetto Croce, che invita Giovanni Laterza ad abbandonare il progetto di pubblicare opere letterarie: «Credo poi che fareste bene ad astenervi almeno dall’accettare libri di romanzi, novelle e letteratura amena: e ciò per comparire come editore con una fisionomia determinata: ossia come editore di libri politici, storici, di storia artistica, di filosofia, ecc.: editore di roba grave».

La lettera con la quale Giovanni Laterza annuncia, il 10 maggio 1901, la nascita della casa editrice dichiara due ambiziosi obiettivi, sottolineano nell’introduzione al catalogo Alessandro Laterza – amministratore delegato della società – e Giuseppe Laterza, presidente dal 1997: «“Rendere la nostra Bari nota tra le altre città d'Italia non solo come emporio industriale e commerciale ma anche come centro di cultura” e avviare un'iniziativa editoriale che raccolga “quanto di meglio si produca letterariamente e scientificamente, nelle Puglie e fuori, quanto cioè possa valere alla diffusione della cultura moderna”».

Obiettivi che nel tagliare il traguardo dei 120 anni possono dirsi sicuramente raggiunti. «Siamo riusciti ad arrivare al 2021, e non era affatto scontato» racconta ancora Alessandro Laterza. «Il nostro merito – qui il contributo di Pepe è decisivo – è stato tenere fede al mestiere di editore producendo e diffondendo contenuti di qualità secondo modalità molto diverse. Non ci siamo tirati indietro di fronte ai collaterali, i libri venduti con i giornali. E non abbiamo avuto paura di sfidare il web, mescolando linguaggi differenti. Siamo sempre noi quando facciamo i festival – il primo è stato quello dell’economia di Trento, poi sono arrivate le Lezioni di storia e tanti altri – o promuoviamo gli e-book. Ci ha aiutato la dimensione agile della casa editrice, dove è possibile decidere in fretta».

E la «sfida al web» – vinta durante questa pandemia con il riuscito format #CasaLaterza – caratterizzerà pure i festeggiamenti dell’imponente compleanno: il 28 maggio, infatti, saranno i canali social Laterza a ospitare l’incontro celebrativo coordinato da Simonetta Fiori, con Luciano Canfora, Andrea Giardina e Alessandra Tarquini che sta scrivendo la storia della casa editrice, in uscita nel 2022.

L'autore: Alessandra Rotondo

Laureata in Relazioni internazionali e specializzata in Comunicazione pubblica alla Luiss Guido Carli di Roma, ho conseguito il master in Editoria di Unimi, Aie e Fondazione Mondadori. Da diversi anni mi occupo di contenuti, dal 2015 al Giornale della libreria. Molti dei miei interessi coincidono con i miei ambiti di ricerca e di lavoro: i social media e la cultura digitale, il branded content, l'e-commerce, i libri non necessariamente di carta e l’innovazione in quasi tutti i suoi aspetti. Fuori e dentro Internet.

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