Il prestigioso premio letterario Sheikh Zayed Book Award (SZBA), dedicato alla cultura e alla letteratura araba, celebra nel 2025 il suo ventesimo anniversario e apre ufficialmente le candidature per la nuova edizione. Organizzato dall’Abu Dhabi Arabic Language Centre (ALC) con il patrocinio del Dipartimento di Cultura e Turismo di Abu Dhabi, il premio riconosce il lavoro di case editrici, scrittori e scrittrici, traduttori e traduttrici, accademici e accademiche che promuovono la letteratura e la cultura araba in ogni ambito del sapere.
Vent’anni nel segno dell’eccellenza e del dialogo interculturale. Fondato nel 2006, lo SZBA ha premiato finora 136 vincitrici e vincitori, contribuendo al riconoscimento internazionale di autrici e autori sia affermati che emergenti, diventati oggi tra le figure più influenti del panorama letterario, culturale e accademico arabo.
Ma è anche un premio che sostiene la traduzione e la diffusione globale. Dal 2018, il Fondo per la traduzione dello SZBA ha sostenuto la traduzione di oltre 45 titoli in 9 lingue diverse, offrendo supporto finanziario a traduttrici, traduttori e case editrici di tutto il mondo per la pubblicazione e promozione delle opere.
Cinque delle dieci categorie del premio sono aperte a candidate e candidati internazionali e libri non in lingua araba. Tra queste, la categoria Traduzione – che qualche settimana fa ha premiato lo storico e traduttore italiano Marco Di Branco –, rivolta a opere tradotte da o verso l’arabo negli ultimi due anni; Cultura araba in altre lingue, dedicata a opere in inglese, tedesco, francese, italiano e spagnolo pubblicate negli ultimi cinque anni; Editoria e tecnologia, che premia editori e organizzazioni culturali internazionali che si distinguono per l’innovazione tecnologica nell’editoria e nella produzione culturale; Redazione di manoscritti arabi e Personalità culturale dell’anno.
Il dottor Ali Bin Tamim, segretario generale dello SZBA e presidente dell’ALC, ripercorre con noi i primi vent’anni del premio, i traguardi raggiunti, e ci racconta le celebrazioni in programma per questa edizione così speciale, con uno sguardo sul futuro.
Giunti al ventesimo anniversario, quali sono i traguardi più significativi raggiunti dallo SZBA dalla sua nascita fino a oggi e come hanno influenzato la scena culturale araba e internazionale?
Negli ultimi due decenni, lo Sheikh Zayed Book Award è diventato una delle forze più dinamiche dietro alla valorizzazione della letteratura, del pensiero e degli studi arabi nel mondo. Siamo immensamente orgogliosi del successo del premio, che si riflette non solo nel crescente numero di candidature, ma anche nella profondità e nella diversità del coinvolgimento internazionale. La diciannovesima edizione ha ricevuto oltre 4.000 candidature da 75 Paesi diversi, il che rappresenta un forte indicatore della risonanza del premio in tutte le culture e una testimonianza dell'interesse a livello globale nei confronti della produzione intellettuale e letteraria araba. Questo dato da solo dimostra quanto la missione dello Sheikh Zayed Book Award sia ben accolta a livello internazionale e quanto il nostro lavoro sia più necessario che mai.
Il premio ha inoltre introdotto molte autrici e autori arabi sulla scena letteraria globale. Questo slancio è direttamente indicativo del successo della missione dello SZBA: celebrare e valorizzare la letteratura araba all'interno del più ampio dibattito umanistico e letterario. Il riconoscimento si impegna a creare un ponte tra culture, non solo onorando le voci già affermate nel canone letterario arabo, ma anche amplificando la voce dei talenti emergenti meno noti al pubblico globale. Molti dei nostri vincitori e vincitrici avevano una visibilità limitata o erano poco tradotti al di fuori della regione prima. Oggi trovano il loro posto nei cataloghi di editori internazionali, sugli scaffali di librerie in altre lingue e nell'immaginario di lettori e lettrici di tutto il mondo.
Siamo orgogliosi di fungere da catalizzatore per la scoperta letteraria interculturale, un ruolo che appare più vitale che mai in un mondo che cerca una comprensione più profonda attraverso parole e idee.
Quest’anno lo SZBA propone anche un ricco programma di eventi internazionali che celebrano due decenni di eredità culturale e dialogo tra culture: ce ne cita qualcuno? È prevista una tappa in Italia?
Abbiamo avuto il privilegio di collaborare con importanti festival letterari, associazioni editoriali e prestigiose istituzioni accademiche in tutto il mondo per garantire che la letteratura e la cultura araba rimangano una parte importante del dibattito letterario e culturale internazionale. In passato, abbiamo collaborato e ospitato eventi con Casa Arabe in Spagna, l'Institut du Monde Arabe in Francia, l'Università di Oxford in Inghilterra, l'Edinburgh International Literature Festival in Scozia, la Keio University in Giappone, solo per citarne alcuni. La portata della nostra programmazione globale è stata significativa e, con l'avvicinarsi del nostro ventesimo anniversario, il pubblico può aspettarsi un calendario di eventi ancora più ambizioso, che approfondisce ulteriormente il dialogo interculturale.
In Italia, siamo particolarmente orgogliosi delle nostre collaborazioni consolidate e in crescita con due delle istituzioni accademiche più prestigiose del Paese: l'Università Ca' Foscari di Venezia e l'Università degli Studi di Napoli L'Orientale. La nostra collaborazione con Ca' Foscari e L’Orientale sono iniziate rispettivamente tre e due anni fa. Entrambe queste università sono ambasciatrici chiave della cultura araba in Italia e sono diventati collaboratori fondamentali con cui siamo onorati di collaborare.
Di recente, Ca' Foscari e L'Orientale hanno ospitato due vincitori dello Sheikh Zayed Book Award, Osama Alaysa e Abbas Beydoun, per parlare del loro lavoro e del loro contributo alla letteratura araba. Sebbene gli ospiti del prossimo anno non siano ancora stati confermati, non vediamo l'ora di proseguire la nostra collaborazione con entrambe le università nell'ambito della nostra missione comune di avvicinare sempre di più la cultura italiana e quella araba.
In che modo le categorie dedicate alla traduzione e alla cultura araba in altre lingue contribuiscono a rafforzare il dialogo tra il mondo arabo e quello letterario globale?
La ricchezza e varietà di studi presentati nella categoria Cultura araba in altre lingue sono significative del crescente impegno internazionale per un dialogo interculturale serio e duraturo, una priorità profondamente radicata nella più ampia missione dell'Abu Dhabi Arabic Language Centre. Il vincitore di quest'anno, Andrew Peacock, è stato premiato per il suo libro Letteratura araba nel Sud-est asiatico nei secoli XVII e XVIII, un libro che esemplifica uno dei valori fondamentali del premio: la diffusione della cultura araba ha arricchito il resto del mondo in innumerevoli modi. Noi speriamo di celebrare proprio gli autori e gli studiosi che contribuiscono a questo tipo di dialogo interculturale.
Con la categoria Traduzione, intendiamo celebrare l'importante ruolo dei traduttori e delle traduttrici, da e verso l'arabo, il cui lavoro contribuisce ad aumentare la comprensione interculturale tra i paesi di lingua araba e il resto del mondo. Il vincitore di quest'anno nella categoria è lo storico italiano Marco Di Branco per Orosius, traduzione di Kitāb Hurūshiyūsh, la versione araba di Adversus Paganos Historiarum Libri Septem di Paolo Orosio. Questo testo è un esempio significativo di come le traduzioni possano favorire dialoghi e scambi culturali tra culture e civiltà nel corso del tempo. Il testo originale è stato fonte di informazioni sul mondo antico per l’allora comunità di studiosi arabi e fornisce oggi un’importante testimonianza del ruolo svolto dagli studiosi arabi medievali nella conservazione e traduzione del patrimonio letterario non arabo e nella costruzione di ponti interculturali.
Sono proprio studiosi, studiose, traduttori e traduttrici a sostenere e approfondire il dialogo globale tra le culture. Attraverso queste due categorie, il premio è orgoglioso di sostenere coloro la cui ricerca, lavoro e curiosità intellettuale contribuiscono a creare un mondo letterario più ricco e interconnesso. Il loro lavoro non è solo una celebrazione della conoscenza, ma un atto vitale di diplomazia culturale, in linea con la nostra visione di un mondo plasmato dal dialogo, dal rispetto reciproco e dall'impegno intellettuale condiviso.
Quali strategie sono state adottate per sostenere la diffusione internazionale delle opere, in particolare attraverso il Fondo per la traduzione? Qualche esempio particolarmente interessante?
Lo SZBA non è solo una celebrazione dei successi letterari e culturali, ma è anche una piattaforma per promuovere il dialogo interculturale, rafforzare l'ecosistema editoriale globale e facilitare l'accesso alla letteratura araba attraverso collaborazioni internazionali. Un elemento chiave della nostra missione è il nostro Fondo per la traduzione, creato nel 2018 per promuovere la traduzione, pubblicazione e distribuzione di opere letterarie arabe in tutto il mondo. Con un finanziamento fino a 19.000 dollari USA (circa 16mila euro) per titolo, il Fondo sostiene la traduzione di tutte le opere di narrativa vincitrici e finaliste di qualsiasi edizione del premio. Ad oggi, il Fondo ha finanziato 42 traduzioni in italiano, inglese, francese, tedesco, greco, ucraino, polacco, georgiano e portoghese. Questa iniziativa è parte fondamentale della nostra visione di apertura di nuove strade letterarie e di coinvolgimento duraturi con la letteratura e la narrazione araba.
In Italia, il libro di Ahmed Al-Qasr Malawi, Pioggia d’estate, è stato tradotto da Amira Kelany e pubblicato da Round Robin Editrice grazie al supporto del Fondo. La pubblicazione esemplifica il tipo di scambio culturale significativo che auspichiamo di coltivare e siamo incoraggiati dal crescente interesse degli editori italiani per il finanziamento. Questo slancio riflette una crescente affinità culturale che la dice lunga sul legame tra la cultura araba e quella italiana.
La traduzione è, in definitiva, un passaporto per nuovi mondi, uno strumento potente per accedere a paesaggi intellettuali e creativi diversi. Attraverso il Fondo, vogliamo permettere agli editori internazionali di entrare in contatto con gli straordinari talenti emergenti del panorama letterario arabo e di portare le sue voci ai lettori oltre i confini linguistici e culturali.
Per concludere, quali progetti avete per il futuro? Personalmente, come si immagina il premio fra vent’anni?
Negli ultimi vent’anni abbiamo assistito a una straordinaria trasformazione: sia il nostro premio che l'industria editoriale araba nel suo complesso hanno registrato una crescita costante. Oggi, a livello internazionale, si registra un notevole interesse e curiosità nei confronti della scena letteraria araba, a indicare un nuovo promettente capitolo di impegno globale e una crescita significativa nei prossimi anni, in risposta a una maggiore domanda internazionale. Questo crescente interesse riflette un cambiamento più ampio: la scrittura araba non è più considerata periferica, ma sempre più parte integrante del dibattito letterario globale.
Nella regione stiamo assistendo a un'interazione sempre più dinamica tra tradizione e innovazione, che si riflette nella produzione letteraria in lingua araba. La tendenza attuale dell'editoria araba è quella di celebrare la ricchezza del patrimonio culturale arabo, accogliendo al contempo nuove voci e narrazioni che parlino alle generazioni contemporanee e future. Queste tendenze si riflettono vividamente ogni anno nella lista di libri preselezionati e finalisti dello SZBA, i quali presentano l’ampio spettro della produzione letteraria e intellettuale del mondo arabo.
Lo Sheikh Zayed Book Award e l'Abu Dhabi Arabic Language Centre si trovano in una posizione unica per guidare e sostenere questa evoluzione. Il premio, attraverso il suo riconoscimento globale dell'eccellenza letteraria, continua a sostenere la duratura tradizione della letteratura araba, promuovendo al contempo la sperimentazione creativa e lo scambio interculturale. Nel frattempo, l'Abu Dhabi Arabic Language Centre promuove attivamente un ecosistema editoriale che formi scrittori e scrittrici, traduttori e traduttrici, case editrici, garantendo che la letteratura araba rimanga vivace e accessibile a livello globale.
Abu Dhabi si è affermata come uno dei principali centri editoriali del mondo arabo, un luogo in cui la tradizione incontra l'innovazione e dove le voci regionali si incontrano con il pubblico internazionale. Con il suo impegno nella conservazione del patrimonio linguistico e letterario e nel sostegno alla prossima generazione di narratori e narratrici, sta definendo un modello di come la regione possa orientarsi nel futuro della letteratura araba. Attraverso iniziative strategiche, finanziamenti, ricerca e collaborazioni internazionali, sia il premio che l'Abu Dhabi Arabic Language Centre sono in prima linea nel dare forma a questo rinascimento letterario, radicato nell'autenticità culturale e orientato a un futuro globale, garantendo che la letteratura araba continui a prosperare sulla scena mondiale.
Per ulteriori informazioni sulle categorie del premio e sulle modalità di candidatura, è possibile consultare il sito ufficiale.
Contenuto in collaborazione con Sheikh Zayed Book Award