Curiosità

Cala il mercato del turismo interno, possibili ripercussioni sull'editoria di viaggio

di L. Biava notizia del 7 marzo 2011

Si è conclusa domenica 20 febbraio l'edizione 2011 della Bit, la borsa internazionale del turismo, durante la quale sono stati diramati gli ultimi dati relativi al comparto turistico in Italia.
Se il 2009 aveva retto l'impatto della crisi, è nel 2010, secondo le cifre rilevate dall'Istat, che il riflusso economico si è fatto maggiormente sentire sul turismo interno: meno 18,2% per quanto riguarda i viaggi effettuati e meno 9% sul totale delle notti passate fuori casa.
Male anche i viaggi per lavoro che calano del 21,9% e in drastica caduta anche le notti trascorse fuori per affari che perdono il 34,5%. Proprio il calo del turismo business, solitamente più esclusivo della media di quello turistico si stima abbia fatto perdere circa 2 miliardi di euro al fatturato complessivo dell'offerta turistica italiana.
Cala, secondo il rapporto Istat Viaggi e vacanze in Italia e all'estero 2011, anche la propensione alle vacanze brevi che sono proprio quelle a cui gli italiani sono più facilmente disposti a rinunciare durante l'anno. Se, infatti, le ferie d'agosto rimangono intoccabili, ponti, micro vacanze e week-end lunghi, ovvero un'importante fetta di ricavi per il settore, hanno registrato un forte calo nel corso del 2010.