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Mercato

Domani alla Buchmesse il Rapporto sullo stato dell’editoria in Italia 2026 di AIE

di Alessandra Rotondo notizia del 6 ottobre 2026

Sarà presentato domani, mercoledì 7 ottobre alle 11.00 alla Frankfurter Buchmesse, il Rapporto sullo stato dell’editoria in Italia 2026, a cura dell’Ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori. L’appuntamento è in occasione dell’inaugurazione dello Spazio Italia, lo stand collettivo italiano organizzato da ICE-Agenzia in collaborazione con AIE, da quest’anno al padiglione 3.1, stand B134 e B102. Insieme al Rapporto saranno presentati anche i dati più recenti sul mercato trade: nei primi nove mesi del 2026 le vendite sono cresciute del 3,2% a valore e del 2,6% a copie.

Come scrive Innocenzo Cipolletta, presidente AIE, nell’introduzione al volume, «il 2025, come quello precedente, non è stato un anno positivo per l’editoria italiana». La spesa complessiva per l’acquisto di libri e di prodotti e servizi digitali destinati al mondo professionale si è attestata a 3,2 miliardi di euro, in calo dell’1,2% sul 2024. Nei canali trade della varia adulti e ragazzi sono venuti a mancare 33 milioni di euro di spesa e 3,1 milioni di copie rispetto all’anno precedente. Ancora più significativo è il dato di medio periodo: «Il fatto che in due anni si siano perse quasi 6 milioni di copie è il dato che, più di altri, ci preoccupa e delinea il nuovo stato della domanda interna».

Il quadro, però, non è soltanto negativo. «Anche in un periodo difficile, infatti, il nostro mercato del libro continua a dimostrarsi solido», osserva Cipolletta. Il settore mantiene dimensioni superiori a quelle del biennio 2018-2019 e il libro a stampa resta centrale. Nel 2025 il catalogo rappresenta il 65% della spesa complessiva, mentre il 38% è costituito dal catalogo profondo, cioè da titoli pubblicati nel 2020 o negli anni precedenti. Anche il mercato under 14, nonostante il calo demografico, è cresciuto nel medio periodo, passando da 21,3 milioni di copie acquistate nel 2019 a 22,3 milioni nel 2025.

«Questo impone tre grandi sfide», scrive Cipolletta. La prima è l’internazionalizzazione. Nel 2025 sono stati siglati 8.645 contratti per la vendita all’estero dei diritti di libri italiani, l’1,9% in più rispetto al 2024, e 2.649 coedizioni con editori stranieri: il livello più alto da quando AIE ha iniziato a monitorare il settore, nel 2001. La crescita prosegue dopo il +8% registrato nel 2024, anno in cui l’Italia è stata Ospite d’Onore alla Frankfurter Buchmesse, e guarda già a novembre, quando il nostro Paese sarà Ospite d’Onore alla Feria Internacional del Libro di Guadalajara.

La seconda sfida è quella tecnologica. Alla fine del 2025 il 75% delle case editrici coinvolte nella rilevazione dichiarava di utilizzare strumenti di intelligenza artificiale: un cambiamento che riguarda l’innovazione dei processi, ma anche la tutela della proprietà intellettuale e la trasparenza verso chi legge. A questo si affianca lo sviluppo del print on demand, che risponde alla crescita del catalogo vivo e a una domanda sempre più distribuita nel tempo, ma pone nuove questioni alla logistica della filiera.

La terza sfida riguarda invece la capacità delle case editrici di interpretare e stimolare nuove forme di domanda, in un mercato segnato da abitudini di lettura ancora basse e fortemente disomogenee sul territorio. «Che si tratti di giovani attratti da fumetti e romance, di genitori attenti ai libri per i propri figli o di lettori adulti alla ricerca di strumenti per comprendere il presente – scrive Cipolletta – l’editoria dovrà continuare ad adattarsi, innovare e sperimentare».

Il Rapporto registra anche il cambio di passo del 2026. «Il primo semestre del 2026 capovolge però questo scenario»: nei primi sei mesi la spesa è cresciuta del 5% e sono state acquistate 1,8 milioni di copie in più rispetto allo stesso periodo del 2025, anche per effetto dei 60 milioni di euro stanziati dal Ministero della Cultura per gli acquisti delle biblioteche nelle librerie di prossimità. Con l’affievolirsi di questo effetto la crescita ha rallentato, ma il saldo resta positivo: nei primi nove mesi dell’anno il mercato trade registra un +3,2% a valore.

Il Rapporto sullo stato dell’editoria in Italia 2026 attraversa produzione, lettura e comportamenti d’acquisto, mercato, innovazione e intelligenza artificiale, internazionalizzazione e principali mercati editoriali nel mondo, offrendo una lettura complessiva delle trasformazioni dell’industria editoriale italiana. Anche quest’anno il volume – stampato da Rotobook – è stato realizzato in collaborazione con Fondazione LIA – Libri Italiani Accessibili, che ne ha curato le versioni digitali accessibili.

 

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L'autore: Alessandra Rotondo

Dal 2010 mi occupo della creazione di contenuti digitali, dal 2015 lo faccio in AIE dove oggi sono responsabile del contenuto editoriale del Giornale della Libreria, testata web e periodico in carta. Laureata in Relazioni internazionali e specializzata in Comunicazione pubblica alla Luiss Guido Carli di Roma, ho conseguito il master in Editoria di Unimi, AIE e Fondazione Mondadori. Molti dei miei interessi coincidono con i miei ambiti di ricerca e di lavoro: editoria, libri, podcast, narrazioni su più piattaforme e cultura digitale. La mia cosa preferita è il mare.

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