Il 2025, come quello precedente, non è stato un anno positivo per l’editoria italiana. La spesa complessiva per l’acquisto di libri e di prodotti e servizi digitali – questi ultimi destinati al mondo professionale – si è attestata a 3,2 miliardi di euro, in calo dell’1,2% rispetto al 2024. Si conferma così il termine di un ciclo di crescita avviato nel biennio 2018-2019 e consolidatosi fino a tutto il 2023, mentre già nel 2024 si era preannunciata una nuova e diversa stagione, caratterizzata dal rallentamento della spesa e, soprattutto, del numero di copie acquistate. Nei canali trade della varia adulti e ragazzi, nel 2025 sono venuti a mancare 33 milioni di euro di spesa e 3,1 milioni di copie rispetto al 2024. A pesare sono stati, da un lato, i minori acquisti dei lettori e, dall’altro, l’assenza del Fondo biblioteche per l’acquisto di libri, il cui ripristino è diventato operativo nelle ultime settimane dell’anno e i cui effetti sulle vendite compaiono soltanto nel corso del 2026.
















