saliranno a 47, di cui 10 al Nord, 22 (a breve 24) al Centro – con un picco su Roma di 11 librerie – e 13 al Sud. Come appreso da Antonella De Simone, una delle proprietarie di Centostorie, il Cleio funziona come un gruppo di acquisto solidale, poiché – generando un consistente volume di ordini – ha acquisito un notevole potere d'acquisto che consente di accedere a condizioni più favorevoli nei rapporti con i fornitori. In virtù di una relazione fondata sulla conoscenza e la fiducia nel progetto, le librerie usufruiscono di una serie di facilitazioni che riguardano la semplificazione degli ordinativi (in conto deposito o assoluto o con diritto di resa), la gestione del catalogo, una maggiore flessibilità nella dilazione dei pagamenti e alte scontistiche tanto nell'acquisto di libri quanto in quello di giocattoli grazie a specifici accordi sottoscritti con grandi produttori italiani e stranieri. Sottolineando che non si tratta di un franchising, De Simone spiega che, al di là dell'aspetto economico, vi è alla base del Cleio la condivisione di una particolare concezione di libreria, intesa come luogo che offra un'eterogeneità di prodotti e servizi ludico-ricreativi, e un'idea di impresa fondata sul confronto costante e supporto reciproco, senza però intaccare l'autonomia di ognuno, poiché si lascia la libertà di accettare o meno i prodotti e i fornitori proposti.In particolare il circuito è utile anche per le librerie di recente apertura, che entrando a far parte della rete possono usufruire di assistenza in fase di avvio dell'attività e consulenza in tutti gli step successivi, venendo indirizzate e tutelate da chi ha maggiore esperienza. Laureata in Lettere con specialistica in Editoria e giornalismo, ho lavorato come redattrice per case editrici e periodici. Mi occupo di promozione culturale, collaborando con associazioni ed enti di cultura. Tra i miei interessi, i nuovi trend dell'industria libraria.
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