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Case editrici

Un nuovo attacco russo ha distrutto un terzo della produzione di libri in Ucraina

di Alessandra Rotondo notizia del 3 agosto 2026

Un attacco russo contro Kharkiv ha distrutto otto milioni di libri, una quantità pari a quasi un terzo delle copie pubblicate mediamente ogni anno in Ucraina. Il primo agosto due droni russi hanno colpito il centro logistico automatizzato di RNK-Ranok, uno dei principali gruppi editoriali del Paese, provocando un incendio che ha interessato una superficie di circa diecimila metri quadrati.

Secondo le prime stime diffuse dall’azienda e riportate dalla testata ucraina Chytomo, nel magazzino erano conservate otto milioni di copie corrispondenti a 28 mila titoli. Tra queste figuravano 600 mila libri scolastici che avrebbero dovuto essere consegnati alle scuole ucraine entro il primo settembre. I danni economici preliminari ammontano a circa un miliardo di grivnie, pari a circa 20 milioni di euro. Nessuna delle persone che lavoravano nella struttura è rimasta ferita. Dopo il primo impatto il personale si è rifugiato nei ripari e anche una persona inizialmente irraggiungibile è stata successivamente trovata incolume.

«Due droni a reazione hanno colpito lo stesso punto. Questo significa che si è trattato di un attacco deliberatamente pianificato per distruggere i libri scolastici e i libri ucraini», ha dichiarato Victor Kruglov, amministratore delegato di RNK-Ranok.

Un nodo centrale della distribuzione libraria
Il centro automatizzato rappresentava uno snodo essenziale del sistema distributivo di Ranok. Ospitava le pubblicazioni delle case editrici del gruppo – tra cui Ranok, Fabula, Readberry e Korali Books – e le scorte destinate alla catena di librerie KnyhoLand, controllata dallo stesso gruppo.
Nel magazzino erano conservati anche libri di altri editori, tra cui Zhorzh, One More Page, Varvar Publishing, Osnova, Svoie, Kenguru e 4mamas. Da qui le copie venivano inviate alle scuole, alle biblioteche, alle librerie e direttamente a lettrici e lettori in tutta l’Ucraina.
L’attacco ha costretto Ranok e KnyhoLand a sospendere temporaneamente la gestione e la spedizione degli ordini online. Le librerie fisiche della catena sono rimaste invece aperte e l’azienda ha invitato chi desidera sostenerne la ripresa ad acquistare i libri nei punti vendita.
È stato distrutto anche un magazzino utilizzato da Rozum, editore ucraino di giochi da tavolo. L’azienda sta ancora quantificando le perdite e ha avvertito che la distruzione avrà conseguenze sui programmi immediati e sui tempi di consegna degli ordini, dichiarando comunque di voler ripristinare le attività e proseguire la produzione.

Una filiera colpita ripetutamente
Il gruppo Ranok era già stato raggiunto più volte dagli attacchi russi. Prima del bombardamento del primo agosto aveva accumulato, dall’inizio dell’invasione su larga scala, perdite per oltre 60 milioni di grivnie, più di 1 milione di euro. Proprio per ridurre i rischi, l’azienda aveva distribuito libri e carta in diversi depositi, considerando ormai insicura qualsiasi singola sede sul territorio ucraino.
Nella notte tra il 13 e il 14 maggio un attacco russo con missili e droni aveva danneggiato un altro centro logistico del gruppo e un magazzino della casa editrice collegata One More Page. Pochi giorni dopo era stato colpito anche l’ufficio di Ranok a Kyiv. Il Giornale della Libreria aveva raccontato quell’ondata di bombardamenti nell’articolo L’attacco russo su Kyiv colpisce anche musei, archivi e case di scrittrici e scrittori.
Il 2 luglio un nuovo attacco russo aveva poi danneggiato la tipografia Megapolihraf mentre stava producendo libri e testi scolastici per Ranok. Nella stessa occasione erano state distrutte circa 800 mila copie appartenenti alla casa editrice BookChef, conservate nel magazzino di un partner logistico: ne avevamo parlato in Un nuovo attacco russo ha distrutto 800 mila libri ucraini.
A luglio la Russia ha intensificato gli attacchi contro l’infrastruttura editoriale ucraina. Nella notte tra il 18 e il 19 luglio circa 850 mila libri sono stati distrutti o danneggiati, insieme alla tipografia Konvi, a un magazzino di Knygolove, alla sede della nuova casa editrice Mison e agli uffici di Arc.ua. Complessivamente, nel solo mese di luglio, sono andate perdute oltre un milione e mezzo di copie.

Come sostenere la ricostruzione
RNK-Ranok ha aperto due conti intestati alla Charity Foundation of «Ranok-Ukraine» per raccogliere donazioni destinate alla ricostruzione dopo l’attacco russo.
La causale indicata dall’organizzazione è: Charitable donation to support the recovery of Ranok LLC following the missile attack by the Russian Federation.

Donazioni in euro
Intestatario: Charity Foundation of «Ranok-Ukraine»
IBAN: UA193052990000026006005910062
Banca: JSC CB PRIVATBANK, 1D Hrushevskoho Str., Kyiv, 01001, Ukraine
SWIFT: PBANUA2X

Donazioni in dollari statunitensi
Intestatario: Charity Foundation of «Ranok-Ukraine»
IBAN: UA913052990000026008005933821
Banca: JSC CB PRIVATBANK, 1D Hrushevskoho Str., Kyiv, 01001, Ukraine
SWIFT: PBANUA2X
 

Foto in header: © Ihor Zarudko / KnyhoLand

L'autore: Alessandra Rotondo

Dal 2010 mi occupo della creazione di contenuti digitali, dal 2015 lo faccio in AIE dove oggi sono responsabile del contenuto editoriale del Giornale della Libreria, testata web e periodico in carta. Laureata in Relazioni internazionali e specializzata in Comunicazione pubblica alla Luiss Guido Carli di Roma, ho conseguito il master in Editoria di Unimi, AIE e Fondazione Mondadori. Molti dei miei interessi coincidono con i miei ambiti di ricerca e di lavoro: editoria, libri, podcast, narrazioni su più piattaforme e cultura digitale. La mia cosa preferita è il mare.

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