A fine luglio, Simon & Schuster ha lanciato Simon Stream, un marchio dedicato esclusivamente ad autori e autrici esordienti, o provenienti dal self publishing.
La direttrice editoriale di Simon Stream, Victoria Pepe, ha affermato che l’idea alla base dell’iniziativa è offrire agli autori e alle autrici «un modello di pubblicazione digitale rapido supportato dalla potenza globale di Simon & Schuster». In particolare faceva riferimento alle politiche adottate sui diritti: il nuovo imprint garantisce, infatti, il 50% delle royalties nette sulle vendite di e-book. Le scrittrici e gli scrittori potranno guadagnare più del doppio dalle vendite digitali dei loro libri – dal momento che solitamente i diritti sugli e-book non superano il 25% del prezzo di copertina – e usufruire sia della rete distributiva della casa editrice sia della sua consulenza editoriale, grafica e pubblicitaria. Che l’imprint abbia come riferimento principale le pubblicazioni digitali lo conferma anche il gruppo di lavoro di Simon Stream: la direttrice, giunta da Amazon Publishing, ha un’esperienza ventennale nel settore con autori e autrici bestseller, mentre le altre collaboratrici sono specializzate nell’editoria di genere e nel digital marketing, oppure hanno lavorato con autori e autrici indipendenti e case editrici focalizzate sul digitale.
Il marchio ha quindi l’obiettivo di porsi come un’alternativa alle popolari piattaforme di autopubblicazione, come Amazon Kindle Direct Publishing, che concedono fino al 70% sulla singola vendita digitale, ma senza garantire la visibilità che può offrire un’importante casa editrice con un team dedicato. Simon & Schuster si era già interessata al self publishing, fondando nel 2012 Archway Publishing, una piattaforma che offre a chi vuole autopubblicarsi la possibilità di comprare dei servizi di consulenza editoriali.
Mantenendo alcune politiche tradizionali del self publishing, ovvero nessun anticipo, la possibilità di stampare il libro solo on demand, le campagne marketing esclusivamente digitali, i punti di forza di Simon Stream rispetto alle altre piattaforme comprendono, oltre che il supporto editoriale di un team dedicato, anche dei vantaggi sui diritti secondari: la casa editrice non preclude all’autore o all'autrice la possibilità di produrre e distribuire un audiolibro, di qualità e narrato da voce umana, a spese della stessa, o di tradurre il libro in diverse lingue.
L’imprint risponde alla necessità di scrittori e scrittrici di essere accompagnati nel proprio lavoro, e al bisogno dei lettori e delle lettrici di garanzie qualitative che le piattaforme di self publishing fanno sempre più fatica a mantenere. Si veda il caso di Kobo, che nel 2025 ha rifiutato il 45% dei testi ricevuti nel corso dell’anno perché mostravano l’impiego massiccio dell’intelligenza artificiale.
Delle caratteristiche tipiche di questo segmento del mercato digitale Simon Stream riprende anche i modelli narrativi: il marchio accetta solo fiction per adulti, nello specifico romance, thriller psicologici, fantasy, polizieschi, fantascienza e narrativa storica, meglio ancora se pensati per essere parte di una serie e se includono le sottocategorie di genere popolari sui social, come romantasy, queer e dark romance. «Che tu stia cercando il tuo prossimo “book boyfriend”, una storia d’amore intensa o un thriller avvincente che ti terrà sveglio tutta la notte, sappiamo di avere i libri che fanno al caso tuo» riporta il sito dell’imprint.
Oltre che alla narrativa di genere, Simon Stream si rivolge esplicitamente ai book influencer, i quali possono fare richiesta – e in base al numero di follower essere accettati – per diventare membri fondatori del Simon Stream Readers’ Club. Si tratta di una community di content creator, già presente sui social, che in cambio della sponsorizzazione dei libri dell’imprint avranno l’opportunità di leggere in anteprima le copie digitali, vedere per primi le copertine, e avere accesso esclusivo a premi, giveaways e contenuti di behind-the-scenes della produzione del volume. La prima serie pubblicata del marchio a cui avranno accesso i fondatori del club saranno i cinque cozy crime The Moriarty & Co. Mysteries, di Jack Gatland, pseudonimo Tony Lee.
Sempre più realtà esterne all’autopubblicazione iniziano a esplorare – con formule di partnership originali – quella che potrebbe essere una delle sfere di domani del mercato editoriale, capace di intercettare con sistematicità le mode e gli interessi dei lettori e delle lettrici. Un esempio è la partnership tra Bookshop.org e Draft2Digital, azienda di self publishing grazie alla quale l’e-commerce, nato con l’obiettivo di sostenere economicamente le librerie indipendenti, può proseguire nel suo scopo allargando la propria attività anche alla vendita di e-book.
Guardando peraltro alle ultime statistiche sulla produzione editoriale, presentate in occasione dello scorso Salone del libro di Torino, l’autopubblicazione ha un peso importante anche nel nostro mercato: in Italia nel 2025 il 17% dei titoli a stampa è stato pubblicato senza editore, il 7% in più rispetto all’anno precedente.
Anche la scelta di Simon Stream di focalizzarsi sulla narrativa seriale e di genere non è casuale, dato che lo scorso anno le vendite nel mercato trade statunitense e britannico sono state trainate da thriller, romance e fantasy, tanto dal portare alla nascita di diverse librerie specializzate. E l’Italia non è nemmeno in questo caso l’eccezione alla regola: dal post pandemia continuano a crescere il fantasy, la fantascienza, il romance, i gialli e i thriller, anche grazie alle trasposizioni audiovisive.
Dopo la laurea in Scienze della comunicazione all’Università di Bologna e la magistrale in Giornalismo, cultura editoriale, comunicazione ambientale e multimediale all’Università di Parma, ho proseguito il mio percorso formativo con il Master in Editoria di Unimi, AIE e Fondazione Mondadori. Il settore editoriale mi permette di coniugare la passione per la lettura, l’interesse per i linguaggi mediatici e la curiosità verso l’inatteso. Nel tempo libero mi piace cucinare e andare al cinema.
Guarda tutti gli articoli scritti da Cecilia Fontana